Da uno squarcio di visuale
libera
è invitante il verde soleggiato del cactus.
La buganville s’è scrollata di dosso
il fastidio d’infiniti petali rosa.
Foglie, terra, cenere e detriti s’accumulano
fragranti
ai bordi del muretto.
Anche la scalinata è ammantata di foglie crespe
accartocciate
e le stagioni s’accavallano.
Mossi sono i ramoscelli da una brezza leggera
un cinguettio vicino, ma non abbastanza,
insiste a chiamare la Primavera.
In copertina “La drogata” opera di Giorgio De Cesario
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