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Rassegna Stampa
20 Ottobre a Sant'Agata Li Battiati
25 Ottobre a Mascalucia Istituto E. Majorana

Abbiamo iniziato questo percorso da sole, attingendo dal nostro “Io” interiore la forza e il coraggio di metterci in gioco.
Dedichiamo questo nostro primo libro a tutte le persone che non ci hanno mai fatto mancare il loro appoggio.
                                                        Valeria e Serena

VALERIA SAPIENZA
E SERENA BOTTA

"Anche gli angeli hanno gli occhi"

 

 

 

Il libro è nato da uno sfogo personale, da un bisogno d'aiuto che nessuno era disposto a dare.
La sofferenza per un amore non corrisposto e il bisogno di urlare al mondo che anch'io avevo il diritto di stare bene e di potere comprendere il significato dell'amore.
Ho iniziato a scrivere all'età di tredici anni, ma ciò che scrivevo non era nulla di concreto: solo poche righe per esprimere i miei stati d'animo. Poi, col passare del tempo, li rileggevo quelle pagine, e via via sistemavo sempre il testo.
Dopo parecchio tempo, mi resi conto che avrei dovuto parlarne con qualcuno e così, mentre ero al telefono con Serena, decisi di dirle che anch'io possedevo un “diario segreto”.
Non era un romanzo o una storia, soltanto piccoli frammenti di giornate trascorse sia bene, che male, salvate su un pc.
Così, quando decidemmo di leggerle, ci rendemmo conto che si poteva realizzare un testo e renderlo un vero e proprio romanzo.
Eravamo così siamo riuscite a realizzare il nostro primo libro. Un libro in cui, in ogni pagina, esprimevamo le emozioni di due ragazze di soli quindici anni che tra le mani non avevano nulla, ma che volevano conquistare il mondo, o perlomeno riuscire a trasmettere ciò che avevano dentro di sé.
Dopo parecchio tempo che il testo era salvato su PC, senza che nessuno lo guardasse o almeno che riuscisse a capire cos'era per noi, decidemmo di inviarlo ad alcune case editrici. Quest'ultime, in modo cordiale hanno risposto che “al momento non potevano ricevere testi e che dovevamo aspettare almeno qualche anno.
Dopo aver perso completamente le speranze, parlai dell'accaduto con una conoscente di famiglia che entusiasta di quanto avevamo fatto e del nostro impegno, mi procurò il numero di telefono del presidente dell'Associazione “Akkuaria”.
Per quanto fossi perplessa, misi tutta la mia buona volontà e feci il numero telefonico. Parlando con Vera Ambra, pian piano mi resi conto che forse non tutto era perso... così si è realizzato il nostro esordio letterario. Anche gli angeli hanno gli occhi: è un sogno diventato realtà.
Un sogno nato da desiderio di riuscire a trasmettere ai ragazzi della nostra età, ma anche agli adulti, che le problematiche degli adolescenti sono assai difficili.
Molto spesso noi non veniamo mai presi sul serio e ogni nostro bisogno non viene affrontato nella sua giusta consistenza.
Ma quanti ragazzi hanno problemi in famiglia, a scuola o nella vita sociale?
E quante altre persone, con qualsiasi problema, non parlano con nessuno per paura di essere giudicati?
Proprio la paura di essere giudicati, ci rende la vita piena d'insicurezze e incertezze. Paure che noi non possiamo mai risolvere da soli.
Basta avere una persona accanto e molti dei tanti problemi si potrebbero evitare o risolvere.

Questa esperienza, in fondo, ha portato me e Serena a comprendere maggiormente i valori dell'amicizia. Perchè l'amicizia è il motore di forza per andare avanti, senza gli “amici” la vita non avrebbe la stessa spinta e lo stesso entusiasmo che serve per andare avanti.
Per me, e penso anche per Serena, riuscire a mettere su carta ogni singola parola è stato solo un gradino di quella scala infinita che ancora deve vedere crescere queste due ragazze che del mondo conoscono ben poco, ma che la loro voglia di crescere e continuare a lottare, senza rimorsi o rimpianti alle spalle, le permette di salire sempre più in alto.

Concludo affermando che anche se spesso non veniamo molto presi sul serio, anche noi abbiamo un cuore e per andare avanti, poiché nella nostra generazione c'è bisogno di parecchia forza.
Come ben sappiamo, i problemi sono all'ordine del giorno, ma bisogna crescere con una forza e con una grinta per rimanere sempre in piedi ...e se qualche volta cadiamo perchè qualcosa non è andata come credevamo, allora tocca rialzarci e continuare il nostro cammino, senza dimenticare che gli sbagli servono a crescere... e non bisogna poi rifarli!
Ed è per questo che vorrei aggiungere che ognuno di noi, prima di giudicare, dovrebbe riflettere anche per un minimo istante a cosa può servire... giudicare gli altri!


Valeria Sapienza

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Edizione 2007 © Associazione Akkuaria 
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