VALERIA
SAPIENZA
E SERENA BOTTA
"Anche gli angeli hanno gli occhi"
Il libro è nato da uno sfogo
personale, da un bisogno d'aiuto che nessuno era disposto a
dare.
La sofferenza per un amore non corrisposto e il bisogno di
urlare al mondo che anch'io avevo il diritto di stare bene e
di potere comprendere il significato dell'amore.
Ho iniziato a scrivere all'età di tredici anni, ma ciò che
scrivevo non era nulla di concreto: solo poche righe per
esprimere i miei stati d'animo. Poi, col passare del tempo,
li rileggevo quelle pagine, e via via sistemavo sempre il
testo.
Dopo parecchio tempo, mi resi conto che avrei dovuto
parlarne con qualcuno e così, mentre ero al telefono con
Serena, decisi di dirle che anch'io possedevo un “diario
segreto”.
Non era un romanzo o una storia, soltanto piccoli frammenti
di giornate trascorse sia bene, che male, salvate su un pc.
Così, quando decidemmo di leggerle, ci rendemmo conto che si
poteva realizzare un testo e renderlo un vero e proprio
romanzo.
Eravamo così siamo riuscite a realizzare il nostro primo
libro. Un libro in cui, in ogni pagina, esprimevamo le
emozioni di due ragazze di soli quindici anni che tra le
mani non avevano nulla, ma che volevano conquistare il
mondo, o perlomeno riuscire a trasmettere ciò che avevano
dentro di sé.
Dopo parecchio tempo che il testo era salvato su PC, senza
che nessuno lo guardasse o almeno che riuscisse a capire
cos'era per noi, decidemmo di inviarlo ad alcune case
editrici. Quest'ultime, in modo cordiale hanno risposto che
“al momento non potevano ricevere testi e che dovevamo
aspettare almeno qualche anno.
Dopo aver perso completamente le speranze, parlai
dell'accaduto con una conoscente di famiglia che entusiasta
di quanto avevamo fatto e del nostro impegno, mi procurò il
numero di telefono del presidente dell'Associazione
“Akkuaria”.
Per quanto fossi perplessa, misi tutta la mia buona volontà
e feci il numero telefonico. Parlando con Vera Ambra, pian
piano mi resi conto che forse non tutto era perso... così si
è realizzato il nostro esordio letterario. Anche gli angeli
hanno gli occhi: è un sogno diventato realtà.
Un sogno nato da desiderio di riuscire a trasmettere ai
ragazzi della nostra età, ma anche agli adulti, che le
problematiche degli adolescenti sono assai difficili.
Molto spesso noi non veniamo mai presi sul serio e ogni
nostro bisogno non viene affrontato nella sua giusta
consistenza.
Ma quanti ragazzi hanno problemi in famiglia, a scuola o
nella vita sociale?
E quante altre persone, con qualsiasi problema, non parlano
con nessuno per paura di essere giudicati?
Proprio la paura di essere giudicati, ci rende la vita piena
d'insicurezze e incertezze. Paure che noi non possiamo mai
risolvere da soli.
Basta avere una persona accanto e molti dei tanti problemi
si potrebbero evitare o risolvere.
Questa esperienza, in fondo, ha portato me e Serena a
comprendere maggiormente i valori dell'amicizia. Perchè
l'amicizia è il motore di forza per andare avanti, senza gli
“amici” la vita non avrebbe la stessa spinta e lo stesso
entusiasmo che serve per andare avanti.
Per me, e penso anche per Serena, riuscire a mettere su
carta ogni singola parola è stato solo un gradino di quella
scala infinita che ancora deve vedere crescere queste due
ragazze che del mondo conoscono ben poco, ma che la loro
voglia di crescere e continuare a lottare, senza rimorsi o
rimpianti alle spalle, le permette di salire sempre più in
alto.
Concludo affermando che anche se spesso non veniamo molto
presi sul serio, anche noi abbiamo un cuore e per andare
avanti, poiché nella nostra generazione c'è bisogno di
parecchia forza.
Come ben sappiamo, i problemi sono all'ordine del giorno, ma
bisogna crescere con una forza e con una grinta per rimanere
sempre in piedi ...e se qualche volta cadiamo perchè
qualcosa non è andata come credevamo, allora tocca rialzarci
e continuare il nostro cammino, senza dimenticare che gli
sbagli servono a crescere... e non bisogna poi rifarli!
Ed è per questo che vorrei aggiungere che ognuno di noi,
prima di giudicare, dovrebbe riflettere anche per un minimo
istante a cosa può servire... giudicare gli altri!
Valeria Sapienza
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