SILVIO MADONNA
Il Maggiore Giannini
Scialafà
Romanzo
L’Avvocato matrimonialista Francy Giannini si trova in un periodo
molto difficile della sua esistenza: la morte di suo padre, malato
da tempo, pur attesa e per certi aspetti auspicata pur di non
vederlo più soffrire, la svuota totalmente.
Sente la sua mancanza, avverte gli anni che sono passati per lei,
coglie la sua vita spesa in una professione che anche se le ha
offerto enormi soddisfazioni l’ha trasformata in un’altra persona.
Quando l’Onorevole Guido Zani, il suo fidanzato di un tempo, venuto
a portarle le sue condoglianze, le prospetta la novità di poter fare
qualcosa di nuovo a Roma si afferra a questa ipotesi con tutte le
sue forze.
Nella capitale conosce l’Ammiraglio Adelmo Guicciardini, uomo dello
Stato molto potente quanto discreto, che a sorpresa, dopo averla
informata di conoscere molto del suo passato, le affida l’incarico
di comandare un supporto investigativo dei carabinieri: lo SCEO.
Un’inedita squadra operativa da lui ideata che avrà la peculiarità
di lavorare nel sommerso, di produrre risultati che difficilmente
saranno divulgati, di essere composta da elementi che solo pochi
avranno il privilegio di poter conoscere ed apprezzare.
Confusa accetta, senza neanche cogliere esattamente il senso di quel
dover lavorare tra quelle emergenze orientative che il Guicciardini
aveva ben chiaro nella sua mente.
Sente il bisogno di uscire dalla sua solita vita, e quella proposta
la vede come un regalo del Caso, un aiuto di suo padre che sente
sempre vicino.
Nominata d’imperio Comandante di questo supporto dell’Arma,
acquisito l’alto grado di Maggiore, è chiamata risolvere, in tempi
brevi, il caso intricato e ormai archiviato del feroce assassinio
dei coniugi Paglia, accaduto due anni prima a Colonnella, un piccolo
centro della provincia di Teramo.
Guicciardini è sin troppo chiaro: vuole una risposta convincente che
almeno per lui, ed un suo potente amico uomo anch’egli delle
Istituzioni, possa chiarire perché quelle due persone a lui legate
da una vita fossero state uccise con tanta crudeltà.
Il Maggiore Carnini accetta la sfida, e con la sua fidata amica e
quasi sorella, Lara Bottone, si butta a capofitto in quanto
accaduto, riuscendo con perizia, astuzia e professionalità a
squarciare quel buio che altri importanti investigatori non avevano
saputo scalfire.
Per arrivare alla verità che, per quanto difficile da poter essere
accolta, lascia a chi la voleva a tutti i costi, il Guicciardini,
decidere se trattenerla o divulgarla.
Se fosse per lei avrebbe seguito il consiglio dell’anziano
Comandante della Stazione dei Carabinieri di Colonnella, il
Maresciallo Gennaro Troiani: scialafà!
Una parola di sangue arabo, da tradursi nel più ampio senso come un
lascia stare!
Perché quella verità, così a fatica raggiunta, anche per lui era
meglio tenerla insabbiata che renderla nota.
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