Silvio
Madonna è nato nel 1959 a Pescara, città nel bel mezzo
dell'Adriatico che non ha mai lasciato sin dalla
nascita. Figlio della borghesia imperante del
dopoguerra, è primogenito di tre fratelli, appartenente
ad un’antica famiglia di baroni.
Da parecchi anni si occupa ufficialmente della
conduzione e gestione del patrimonio immobiliare e
terriero, appartenente alla famiglia d’origine.
A ciò è definitivamente approdato dopo aver conseguito
la maturità scientifica e dopo aver sperimentato altre
realtà professionali, dal settore assicurativo a quello
immobiliare, per citarne alcune.
Ha due figlie, Costanza e Silvia.
Si dedica da tempo al volontariato come prestatore di
primo soccorso nella Confederazione delle Misericordie,
presente anche nella città portuale abruzzese.
Fin da ragazzo si diletta con la scrittura nelle sue
molteplici espressioni.
Da alcuni anni si dedica ad essa con maggiore slancio,
con rinnovato impegno ed interesse e con l’intento
principale di fare in modo che i propri scritti possano
andare oltre il puro piacere personale.
Ha esordito con il romanzo thriller “L’Urlo di Dio”,
pubblicato dalla Casa Editrice Tracce nel luglio del
2002, premiato nel settembre 2003 dalla XVIII Edizione
del Premio Letterario Internazionale Histonium di Vasto,
nonché dalla VI Edizione del Premio Letterario Nazionale
“Firenze – Capitale D’Europa” nel dicembre dello stesso
anno, con una menzione critica d’onore.
Di tutt’altro genere è il romanzo “Nebbie di Isola”,
pubblicato in due parti dalla casa editrice Maremmi di Firenze nel
dicembre 2003.
La storia racconta di una giovane vicentina alla
spasmodica ricerca di sé stessa, la quale continuerà ad
essere la protagonista nelle vicende narrate in "Oltre
lo Scoglio", pubblicato nel 2004, ne "L'Officina dello
Scarabeo" e ne "L'odore del Sangue".
Nel 2004 ha pubblicato il romanzo "La Figlia del
Padrone", premiato al Concorso Internazionale
"Versi di Versi ...la poesia dell'Eros" organizzato dall'Associazione
Culturale Akkuaria di Catania: una storia capace di
trasmettere emozioni al lettore ed altresì le numerose
divergenze persistenti tra il Nord ed il Sud Italia.
Numerosi i romanzi ed i brevi racconti, ancora inediti,
presenti nel suo cassetto, i quali, pur nella diversità
della trama, hanno tutti come filo conduttore le
problematiche esistenziali derivanti dalla società
attuale, considerata nelle sue molteplici sfaccettature
politiche, culturali e sociologiche.
Le sue opere, pertanto, sono simboli rappresentativi di
un mondo reale e per questo, purtroppo, crudo, feroce,
aspro ed inflessibile, ma non per questo prive di uno
spiraglio di rinnovamento personale, messo in luce dal
costante desiderio di rivalsa contro le avversità
quotidiane da parte dei protagonisti.
In questo "mondo creativo" con un ritmo di armoniosa
danza si muovono dei personaggi apparentemente fragili ,
racchiusi in un cerchio immaginario, perennemente
costretti a recitare la loro parte sulla scena della
vita ed avvertendo, inevitabilmente, un conseguente
senso di smarrimento e di solitudine interiore.
Interessante e non meno importante è il richiamo
incessante ed insistente al passato da parte di ciascun
personaggio: inequivocabile, quindi, quanto questo possa
influire sulle scelte esistenziali di ognuno, di come
possa veicolare i comportamenti di ogni individuo.
In ogni suo scritto vi è, infatti, un excursus continuo,
un viaggio di regressione nel passato che si allaccia
armoniosamente al cammino reale e presente compiuto dal
protagonista nell’ambito della storia narrata.
Gli eventi del passato vengono riproposti come dei
ricordi, che si riaffacciano prepotentemente alla
memoria e che vengono esposti come rivisitazioni
oniriche, sconfinando in atmosfere surreali, per poi
lasciare spazio con spontaneità estrema agli accadimenti
reali narrati.
In questo senso - ritengo - l’autore racconti storie
proponendo un linguaggio alternativo, nuovo, che ha
qualcosa di mistico, di capacità estrema di creare degli
effetti chiaro scuro, come soltanto l’arte grafica e
pittorica dei tempi ha saputo finora trasmettere.
Tutte le sue opere sono testimonianza lampante e vivida
del suo genio artistico e fantasioso, conferma di una
coinvolgente capacità di raccontare storie avvincenti,
popolate di personaggi tutti volti ad una spasmodica
ricerca interiore e ad una crescita senza fine, senza
per questo perdere di quella suspance che domina
dall’inizio alla fine agguantando l’interesse del
lettore.
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