I CONTI DELLA STORIA CON LA BIBBIA
Rapporto di un Docente di Religione

PRESENTAZIONE 
Francesco Barone
Socio dell’Accademia dei Lincei


Severino Proietti ha espresso in questo volume i risultati a cui è pervenuto in lunghi anni di una riflessione che gli è costata dubbi e revisioni di molte sue precedenti convinzioni. Di qui viene anche la passione con cui presenta la sua ricerca. Questa impronta del “vissuto” è uno dei motivi che rendono il libro meritevole di lettura tra le tante esercitazioni accademiche che ci propone l’editoria filosofica: nelle sue pagine – si sarebbe detto una volta – si intravede la storia dell’evoluzione di un’anima; e se oggi questa maniera di esprimersi può sembrare un po’
retorica, non è certo tale l’interesse per quanto una persona si sforza sinceramente di chiarire a se stessa, cercando il proprio orientamento nel mondo.
V’è tuttavia anche un altro motivo per cui il libro di Proietti merita attenzione. Nella tradizione occidentale, a partire dall’antica Grecia, attraverso il sorgere e l’affermarsi della scienza moderna e sino alla nostra epoca, il rapporto tra quei due momenti di riflessione sul mondo e sull’uomo nel mondo che siamo soliti chiamare “scienza” e “filosofia” è stato assai spesso
un rapporto di contrapposizione e di concorrenza. Di volta in volta o la filosofia o la scienza hanno rivendicato la propria superiorità sulla rivale. Ed ancora oggi assistiamo allo spettacolo
non esaltante, in cui queste due attività culturali, che pure hanno una radice comune nella “ricerca del sapere”, inducono i loro cultori a becchettarsi reciprocamente, sicché mentre o
rivendicano l’esclusiva della “serietà”, accusando vaghezze retoriche o addirittura d’insensatezza, questi ultimi a loro volta rispondono con l’accusa agli scienziati d’essere responsabili del tramonto dei valori più autenticamente umani e del degrado dell’umanità.
Ebbene, il libro di Proietti vuole sottrarsi a questo dilemma paradossale e si muove nella direzione di un rapporto non concorrenziale ma di collaborazione tra scienza e filosofia. Oggi è
sempre più sentita, da molte parti, l’esigenza di un tale nuovo rapporto, al chiarimento del quale anch’io tento di lavorare da anni. 

La proposta di Proietti è di quelle radicali: egli che l’epistemologia debba essa stessa essere scienza e, pertanto, che sia abolibile la distinzione (non soltanto la separazione) di filosofia e
scienza. È ovvio che eliminando la distinzione scompare anche la contrapposizione e la concorrenza, ossia la separazione. 

Io penso che questa cura della separazione sia un po’ troppo radicale; ed in tanti scritti ho cercato di argomentare le ragioni per cui, evitando la separazione di scienza e filosofia, mi pare
tuttavia opportuno mantenere la distinzione. Su tali temi Proietti ed io abbiamo discusso a lungo durante il periodo in cui egli attendeva alla stesura del suo lavoro, sia per lettera sia direttamente.
E, nelle pagine che seguono, Proietti dà testimonianza di ciò. Sebbene esse mostrino anche che le mie argomentazioni non l’hanno persuaso. Ed altrettanto potrei dire io delle sue. Ma
la “Presentazione di un libro non è certamente la sede adatta per continuare la discussione con il suo Autore. 
È invece la sede opportuna per dire che – di là dalla diversità delle risposte e proprio attraverso esse – si deve riconoscere nel libro di Proietti il confronto con un problema urgente nella cultura contemporanea, che sente ormai inaccettabile quella dicotomia tra le “due culture” che fu tanto di moda oltre trent’anni fa e che di tanto in tanto torna a riaffacciarsi. I lettori di questo libro non perderanno quindi il loro tempo, quale che sia la valutazione finale che essi riterranno di dover dare alle proposte così appassionatamente presentate da Severino Proietti. In ogni caso, egli indica con chiarezza la via che vuol percorrere.

°°°

L’AUTORE: SEVERINO PROIETTI UN MODERNO VOLTAIRE
prof. Mario Truscello
Preside della Scuola di Roccalumera

Severino Proietti (Pisoniano, 1915), dopo lunga militanza di educatore e di autore di testi didattici, col nome di Voltaire II pubblica nella Collana Pensiero della Editrice Italia Letteraria
“La rivoluzione dell’intelligenza”. Ad epigrafe dell’opera, i versi virgiliani: “Felice chi riesce a conoscere le cause delle cose” (Georgiche, 489) rivelano già un’esigenza di analisi della
conoscenza, del pensiero e della realtà da parte dell’autore, che si traduce, difatti, nel libro in una serrata e minuta critica metodologica e strutturale dell’intelligenza, volta a comprendere il
mistero dell’uomo e della realtà.
Attraverso un “setaccio critico” – che farà luce come la lanterna di Diogene, dinanzi al quale la Storia assume il ruolo di laboratorio sperimentale, – Proietti esamina gli avvenimenti umani e le manifestazioni del pensiero (le trappole della ragione, il primato dell’intelligenza, il Cristianesimo e le sue illusioni, la liberazione dell’intelligenza dalle pastoie della ragione, della morale e della politica), condannando fedi o teorie che dal passato ai rigurgiti d’oggi inducono ad atrocità ed oppressioni, vedi le concezioni teologiche braminica, ebraica, grecoromana, islamica e cristiana; quelle politiche, quali nazismo, fascismo, leninismo, stalinismo; economiche del capitalismo e del colonialismo; e, ultime per storica processualità, mafia e camorra. 

«Tutti questi sistemi – sostiene Proietti – hanno nella loro ortodossia contraddizioni e fanatismi, che Voltaire bollò col grido dell’intelligenza: – Schiacciate l’infame. Per questo distorto stato di cose, l’intelligenza reclama l’abbandono e, di conseguenza, la rifondazione della cultura dell’umanità. Potrà realizzarsi, così, un nuovo “contratto sociale”, in cui la filosofia non s’identifichi con la metafisica, la religione con la teologia e la morale si fondi sull’amore per l’altro, la politica non nell’ideologia ma nel Liberalismo e Socialismo, “che si stimoleranno
e si controlleranno vicendevolmente avvicendandosi al governo delle comunità ed equilibrando l’incerto cammino umano». 

Il libro di Proietti andrebbe letto, in particolare, dai nostri giovani universitari, oltre che dagli studiosi, per continuare e sviluppare il dialogo proposto dall’autore, in preparazione di una cultura rinnovata e rigenerata, di cui l’uomo del duemila avrà necessariamente bisogno.

(Recensione dell'Opera "La Rivoluzione dell'Intelligenza"  apparsa su La Gazzetta Jonica, settimanale indipendente di Messina, il 18 Marzo 1989).

***
PREFAZIONE
NON BASTA CHIEDERE PERDONO
OCCORRE CAMBIARE IMPOSTAZIONE

 

Domenica 12 Marzo dell’anno giubilare 2000, con una liturgia solenne in Piazza S. Pietro Papa Giovanni Paolo II, con tutta la Curia Romana, chiedeva perdono a Dio e all’Umanità per tutte le colpe commesse dalla Chiesa Cattolica nei due millenni trascorsi. Aveva giustificato il gesto premettendo una dichiarazione che occorre fare i conti con la Storia. 

Con questo studio s’intende fare i Conti della Storia con la Bibbia per controllare se le promesse che contiene siano state mantenute, traendone le necessarie conclusioni nelle due prospettive filosofiche essenziali per la vita umana: epistemologica o conoscitiva ed etica o morale.

Tutti sanno quante persecuzioni e quante guerre di religione siano state compiute negli ultimi tre millenni di storia da noi conosciuti e le conseguenze che tuttora persistono nei vari strati e settori di cui è intessuta l’Umanità. Sono noti i contrasti le cui radici sono religiose, sia nel Medio Oriente, sorgenti di quasi tutti gli altri, sia in Europa, in Africa Centrale, in Cina, in India e in Indonesia, e ha lasciato l’intera umanità col fiato sospeso la tragedia dell’11 Settembre 2001 perpetrata dall’integralismo islamico di Bin Laden. Questo studio vuole indicare che per estirpare le radici di tali contrasti non basta chiedere perdono delle colpe e fare propositi di non commetterle più ma occorre riconoscere che è stato un errore d’impostazione e che sono state attribuite a Dio concezioni che sono un parto della fantasia umana e in questo errore sta la causa che ha generato tanta intransigenza e tanta violenza. 

Già Dante Alighieri nella Divina Commedia attribuiva all’avidità di chi dirigeva la Chiesa i mali del suo tempo e perciò additava Roma come luogo “dove Cristo tutto dì si merca”. 
Occorre invece che tutti i Capi Religiosi abbiano l’umiltà di riconoscere l’infondatezza delle fedi che professano e inculcano, e abbiano anche il coraggio di dichiararlo davanti alle popolazioni sulle quali hanno tanto potere, per cercare di liberarne la coscienza dall’errore fondamentale che le tiene schiave di impostazioni errate, sostituendo le vecchie forme di religiosità con la religiosità scientifica cosmica indicata da Einstein. 

La religiosità scientifica di Einstein, una delle intelligenze più alte dell’Umanità, mentre ammira con sincera devozione il mistero della bellezza e della intelligenza dell’Universo, chiamato Cosmo (Bello) già dai Greci Antichi, non pretende di averne la chiave come le vecchie religioni, ma cerca di progredire nella sua conoscenza, e suggerisce di impostare la vita dell’Umanità secondo l’etica che scaturisce dall’Armonia Universale: questa Armonia esige il rispetto della natura in tutti i suoi aspetti cominciando dall’Uomo, eliminando quanto è disarmonico, e punisce inesorabilmente lungo il corso della vita a più o meno breve scadenza chiunque, singolo o gruppo, la calpesti. 

L’autore ha operato per circa sessant’anni in una Comunità Religiosa con compiti educativi e direttivi e intende comunicare la conclusione della sua lunga esperienza, di cui parla nella Presentazione, con lo scopo di fornire a tutti gli elementi per poter distinguere quanto nelle Religioni occorre collocare nel museo della Storia dei millenni passati e quanto deve diventare
ancora alimento della vita attuale dell’Umanità nella prospettiva del Terzo Millennio che abbiamo iniziato.

   

AKKUARIA LIBRI

Scrivere per tanti è quella passione che alimenta i propri bisogni. A volte proprio questi richiedono molto più impegno di quanto si è disposti a dare.

Pubblicare è un'impresa ardua! Lo sappiamo bene e lo sanno pure tutti quelli che come "noi" hanno percorso il calvario delle Case Editrici che, pur riconoscendo l'alto valore delle "opere", non sono disposti a rischiare.

Il progetto editoriale di "Akkuaria" è nato dalla esigenza di quelli che, desiderosi di pubblicare, hanno lasciato stare per il semplice motivo che sono alti i costi... e così facendo molti lavori sono rimasti nel cassetto.

È vero che Internet ha realizzato il sogno di tanti, ma è anche vero che un libro è sempre un libro. È un amico fedele che in silenzio ti segue ovunque e, quando hai voglia, lo apri e lo leggi!

La forza dei "nostri associati" è ciò che ci ha permesso di sostenere e di realizzare le nostre opere editoriali. Realizzare una collana "autogestita" ha significato affrontare con lo spirito giusto questa nostra idea, che non ha il fine ultimo del lucro. È per noi una semplice operazione di divulgazione culturale che rientra nello spirito associativo di Akkuaria ed è un'iniziativa che è sostenuta dagli stessi soci di Akkuaria.

Partecipare alle iniziative "comuni" vuol dire principalmente far sì che si contribuisca a far nascere un'opera letteraria che possa testimoniare ad altri la capacità creativa di coloro che l'hanno resa possibile.

 

Vera Ambra  

POESIA

NARRATIVA

Agata Motta  
"I sentieri del cuore" 

I versi di questa raccolta rivelano l'immediata sensibilità dell'Autrice. 
www.akkuaria.org/agatamotta
Andrea Ingianni
"La saga dei Gommoidi" 

I Gommoidi sono esseri dal cuore di gomma che vivono fra noi e di cui. 
www.akkuaria.org/andreaingianni
Angela Aprile
"Ti lascio le mie ali per volare"

La poesia per sintetizzare i problemi della vita e trovarne le soluzioni. 
www.akkuaria.org/angelaprile
Antonio Di Grazia
"Davanti ad un mare infinito"  
è L'amore, l'amicizia, il sesso, il tradimento, la gelosia, www.akkuaria.org/antoniodigrazia
Antonella Scaramuzza 
"Danzano tra noi pensieri"

Leggerla è come fare una piacevole passeggiata tra le parole e, con leggerezza, gustarla con gli occhi.
www.akkuaria.org/antonellascaramuzza
Arcangelo Di Palma  
"Da bambino sognava di volare"

Storia di biografica di Giovanni Di Palma oggi primo ballerino al Teatro dell'Opera di Lipsia. 
www.akkuaria.org/arcangelodipalma
Beatrice Gradassa  
"Il mondo mi sembra l'Eden"

Avremo ancora la capacità di guardare 
con "gli occhi di un bambino"?
www.akkuaria.org/beatricegradassa
Erre Estès 
"L'essere "…shà"
È un gene sconosciuto e latente in ciascuno di noi, attende solo di manifestarsi
  www.akkuaria.org/erreestes
Erre Estès  
"L'arrivo dell'altra luna"

Eros e poesia in una raffinata raccolta.
www.akkuaria.org/erreestes
Luciana Morelli
"L'eclissi nello stomaco"
Storia di una ragazza che ha affrontato il difficile cammino del l'anoressia 
www.akkuaria.org/lucianamorelli 
Fabio Pacifico
  "Impulso naturale"
In questa raccolta c'è tutta la sua vita  raccontata come semplice emozione.
www.akkuaria.org/fabiopacifico

Marco Lugli 
"Agapimu"
Frequentemente ci chiediamo che cosa sia l'amore e molte volte, per non dire sempre, ci ritroviamo 
www.akkuaria.org/marcolugli

Giovanni Scilio  
"Le ali dei sentimenti"

Scrivere per non dover nascondere i veri sentimenti,  per non fingere di essere insensibile. 

www.akkuaria.org/giovanniscilio

Patrizio Gasperini 
"Tra i luoghi profumati di vigna e miniera"
Luogo dove i ricordi emergono dalla memoria sono legati all'infanzia.
www.akkuaria.org/patriziogasperini 
Gloria Chiappani Rodichevski  
"A Vera che ha" 

Ispirato all'opera web di Vera Ambra e 
Vincenzo Rezzuti "Labirinto" 
www.akkuaria.org/gloriachiappani
Silvio Madonna
"La figlia del Padrone"
È il racconto di uomo che emigra per lavoro al nord-est e qui impara in fretta le regole fondamentali per sopravvivere. 
www.akkuaria.org/silviomadonna

Loredana Zaglia  
"L'altalena"

motivo che la spinge a scrivere è dettato 
dal suo bisogno di amare 
www.akkuaria.org/loredanazaglia

Silvio Madonna  
  "L'Ange de bonheur" 
Seconda parte de La figlia del Padroni. Un colpo di scena sconvole nuovamente la vita del protagonista
www.akkuaria.org/silviomadonna

Marco Milone 
"Geometria del Silenzio"

Una sorta di viva e profonda malinconica impotenza  che riconduce al mal di vivere.
www.akkuaria.org/marcomilone

Vera Ambra  
"Insabel"

Un concentrato di femminilità e ardore, d'impulso animale e materno, di dolore e di euforia.
www.akkuaria.org/insabel

Nino Tringale  
"Fiori di Ibisco"

Poesia incisiva che ricalca in tutti i suoi versi, con un soffio d'emozioni profonde, tocca quell'amore
  insito nel cuore 

www.akkuaria.org/ninotringale

 

SAGGISTICA

 

Pamela Nicolosi  
"Nel profumo di gatto e pane" 

Definita la sua una scrittura danzante, ha trovato le parole per raccontare la propria vita.
www.akkuaria.org/pamelanicolosi

Andrea Parato 
"Il segno di Giona disobbediente"

Le sfaccettature dell'uomo e della sua ricerca di una comunicazione-non comunicazione col Dio Unico
www.akkuaria.org/andreaparato

Paola Ragaglia 
"La notte sta per finire"
C'è un momento in cui è 'inevitabile il compromesso della vita.

 

www.akkuaria.org/paolaragaglia/

Andrea Parato
  "E-commerce come tattica e strategia"

Il fenomeno internet viene analizzato secondo un taglio prettamente comunicativo.
www.akkuaria.org/andreaparato

Patrizio Gasperini "Nel silenzio sento sollievo"
Con la poesia salda il cuore con l'amata Maremma 
www.akkuaria.org/patriziogasperini

Benedetto Macaronio "Epistola a Vera"
Un documento prezioso, per chi ama scrivere e approfondire l'universo della poesia.
www.akkuaria.org/benedettomacaronio

Pina Morgante  
"Ho fame di cose vere"
È la "sensibilità" che spalanca le porte del cuore.
www.akkuaria.org/pinamorgante

Daniela Naccari
 
"Le danze di Iside"
Le danze sono l'espressione dei nostri archetipi più misteriosi e remoti.
www.akkuaria.org/danielanaccari

Simonetta Sgroi
"L'involo dell'Essere"

Tornare indietro per riscoprire ciò che non ha perso valore e rivalutarlo col sentimento
http://www.akkuaria.org/simonettasgroi/

Marzia Colitti  
"Dove va lo sguardo, va il cuore"

Un discorso sulla Danza classica Indiana
www.akkuaria.org/marziacolitti

Tian Yingshi  
"Il segno delle cose" 
Oriente e Occidente a confronto. 
Un
Poeta cinese tradotto da Vincenza Croce
www.akkuaria.org/vincenzacroce

Selene Ballerini 
"I 7 veli di Iside la Nera"

Dal più ampio al più specifico i sette veli indicati dall'autrice per scoprire la sublime Iside.
www.akkuaria.org/seleneballerini

Sòstene "Il vascello d'Oro"
Se qualcuno chiedesse a Sosténe chi sia, risponderebbe: un artista... ma pensando alla musica più che alla poesia.
http://www.akkuaria.org/sostene/

Serena Accàscina Polizzi "Mille volti dell'amore"
Un'indagine sulla famiglia  nella letteratura dell'800 e del 900
www.akkuaria.org/serenapolizzi

Vera Ambra "Sol sol sol mi"
Strumento nelle mani del Creatore egli accettò il compito cui era destinato, e rese grande e immortale la sua opera. 
www.akkuaria.org/solsolsolmi

Severino Proietti 
"I conti della storia con la Bibbia"
Opera in 6 Volumi.
Un coraggioso saggio con cui l'Autore affronta storicamente duemila anni di storia del Cristianesimo
www.akkuaria.org/severinoproietti

Yang Xuheng
"Oltretuto Visioni e Parole"

Oriente e Occidente a confronto. Un Poeta cinese tradotto da Fabio Mango
www.akkuaria.org/fabiomango

 

 

ANTOLOGIA DEL PREMIO LETTERARIO 2005

"Versi di Versi la Poesia dell'Eros" 
Sono presenti: A. Lovato - A. Aprile - A. La Malfa - A. Scaramuzza - A. Massara - C. Loprete - D. Bertoni - D.Parisi - E. Estès - F. Pacifico - G.B. Taddei - G. La Spina - G. Maugeri - G. Chiappani Rodichevshi - J.P. - L. Verginella - L. Zaglia - Morgana - P. Nicolosi - P. Coletti -  P. Favet - P. Morgante - Sòstene - R. Iadicicco - S. A. Polizzi - U. Romano - V. Martorelli
www.akkuaria.org/versidiversi