Personalmente ho iniziato a scrivere solo
ed esclusivamente per sfogo.
Ho sempre avuto questa passione e come tutte le adolescenti avevo il mio
diario segreto dove ogni sera, o quasi, raccontavo i vari avvenimenti,
futili e non, della mia giornata.
Conservo ancora il primo diario, e soprattutto l’ultimo, quello che
sarebbe poi diventato la bozza di “Anche gli angeli hanno gli occhi”.
Ho sempre tenuto nascoste le mie pagine, una cosa personale che doveva
rimanere tale. Anche perché, per gli adolescenti tenere un diario è solo
una perdita di tempo. Ma non era così per me.
Un giorno decisi di parlarne con qualcuno, quella persona fu Valeria che
mi confesso la stessa cosa.
E così è iniziato questo sogno.
Decidemmo di rileggerli, io i suoi segreti e lei i miei.
Ci rendemmo conto che da quelle poche parole, era possibile ricavare un
vero e proprio romanzo.
Allora ci impegnammo autonomamente nelle correzioni, arricchimmo il
testo e lo salvammo sul pc.
Abbiamo aspettato molto prima di trovare qualcuno che lo accettasse, e
che ci aiutasse.
Appunto perché il nostro libro, a mio parere è soprattutto una richiesta
di aiuto, come una buona parte dei romanzi che siamo tutti abituati a
leggere.
A quel punto è arrivata Vera Ambra, con la sua associazione, Akkuaria.
Sia io che Valeria, ritrovammo un po’ di serenità, e soprattutto di
speranza, ancora non era tutto perso. E con tante difficoltà, che nella
vita affrontiamo tutti, è arrivato il nostro primo libro.
Semplicemente un gradino, come amiamo definirlo io e Valeria.
Il testo, parla ovviamente di problemi adolescenziali, che poi sono
molto vicini alla realtà che viviamo io e Valeria.
Sono sottolineati soprattutto gli “incontri”, o forse meglio definibili
“scontri”, con il dolore e la sofferenza. Il bisogno di ricevere aiuto
dalle persone a noi più vicine, che a volte effettivamente non capiscono
i nostri problemi e la paura di farsi male saltando sopra quel fosso che
è l’amore.
Il libro non è solo per noi ragazzi, che come abbiamo già sperimentato,
si ritrovano nelle nostre parole, ma anche per i genitori che spesso non
sanno come affrontare i figli e dialogare con loro.
Rispecchia il momento in cui siamo trovate in una sorta di limbo, dove
non è possibile considerarci bambini ma nemmeno adulti, che è
sicuramente uno dei più difficili.
Grazie a questo libro ho capito appieno il valore dell’amicizia e
l’importanza di avere persone accanto che ti diano la forza di
affrontare gli ostacoli di tutti giorni, forza che ovviamente non si può
trovare da soli e che ti spinge verso nuovi orizzonti. Cosa sarebbe la
vita senza l’amicizia??
In conclusione devo ringraziare le mie pagine per avermi aiutato a
crescere e più di tutti, sicuramente, Vera Ambra che arrivando
inaspettatamente ci ha cambiato la vita, facendo prendere forma e
consistenza al nostro sogno. Di una cosa sono sicura, non sarà l’ultimo.
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