parole
scritte e pensate al buio
Salvatore
Cacace nasce a Napoli il 14 febbraio del 1979. Fin dall’età di due anni
vive a Jesolo, città di mare in provincia di Venezia. Scrivere è per
Salvatore una passione che scopre nel momento in cui, come musicista,
inizia a comporre i primi testi per alcune canzoni. Dalla musica egli
coglie le sfumature più intense del verso che poi mette per iscritto.
Con
I Segreti della Notte Scura segna invece il suo esordio nel campo
della poesia.
Con
questa raccolta – in conclusione nata come riflessioni sull’unico tema
che coinvolge chiunque appieno: l’amore –
Salvatore riesce ad esprimere quell’emozioni che sanno fare
appello all’inclemenza incessante del quotidiano che addebita – per
ognuno di noi – i risultati del proprio vissuto.
Emozioni
che si propagano nell’aria con ali di nostalgica inquietudine. Emozioni
che fluttuano dalla mano alla penna con la stessa sonorità di cui la
parola scritta, riesce a dar vita alla passione e al modo in cui – da
una parte – si vuol esimere dal richiamo dell’amore e – dall’altra
– si sa bene che questo non può accadere per il semplice fatto che
l’amore è un sentimento talmente forte e che non può esulare l’Uomo
né dal tempo, né dall’età.
A
dire dell’Autore: «Si tratta di parole scritte e pensate al buio». È
appunto la notte: il momento in cui ogni cosa cambia le sfumature, ma è
anche l’occasione in cui spesso ognuno di noi si ritrova da solo con sé
stesso. Ed è in queste circostanze che si scatena quella voglia di
misurarsi con il resto del mondo. Il guaio, invece, è quando, nel fare i
conti con il nostro quotidiano, ci s’accorge del modo in cui, per i
motivi più disparati, abbiamo incrociato delle persone che ci
hanno fatto sprecare senza risultati la luce che possediamo, con la
conseguenza finale che porta inevitabilmente a precipitare nel buio più
profondo.
Se
la poesia è la voce più profonda dell’umanità, sempre a dire
dell’Autore, bisogna far in modo che essa diventi più
“democratica”. Per questo motivo a Salvatore piace pensare che ogni
cosa che egli ha scritto potrebbe essere stata già pensata da chiunque
abbia condiviso almeno una volta l’emozione stessa che ha fatto nascere
un verso.
Vera
Ambra
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