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Sabina Finocchio

Vortice di stelle

Romanzo

 

Ilary è una ragazza innamorata della vita, in tutte le sue forme, comparabile allo sfociare di un fiume in piena.
Lei è il fiume, la piena è la sua ricchezza d’animo.
Gode di ciò che respira, si accorge molto presto di quanto misteriosa e sfuggente sia la cornice che rinchiude il quadro della sua vita, attraversando un percosso fatto di cieli annuvolati e poi imprevedibilmente sereni.
Sempre incuriosita di quale cielo vivrà domani. Questo scatena in lei la voglia di dare al mondo tutto ciò che possiede e di vivere la vita ogni istante, come un attimo prezioso e irripetibile.
Quando incontra Giulia non immagina di poter vivere un tale legame e una grande simbiosi.
Si incontrano per caso fra le mura di una biblioteca; si ritrovano l’una accanto all’altra di fronte a una segretaria, dall’espressione molto sgarbata, che con un libro in mano scelto da entrambe infastidita chiede chi delle due prenderà il libro.
Le due ragazze si guardano stupite, ma anche un po’ divertite per l’espressione della donna.
Un attimo di perplessità da parte di Ilary per l’impatto cosi insolito, quasi bizzarro con Giulia.
Tuttavia si rivolge alla giovane ancora sconosciuta con un sorriso gradevole, dicendole di prenderlo lei il libro e chiedendole il suo nome e il suo recapito, cosi che appena finito di leggerlo si sarebbero potute incontrare per poter avere il libro.
Ilary come avrebbe mai potuto immaginare che un incontro casuale avrebbe cambiato la sua sfera emotiva per gran parte della propria esistenza?
Vivono una grande amicizia, speciale, un legame quasi indissolubile fatto di un rapporto puro e pieno di cose in comune fra cui l’assenza del padre, una mancanza determinante per la vita di entrambe.
Ma il tutto viene condito dal bene che si vogliono superando ogni ostacolo con grande slancio. Tutto è meraviglioso e perfetto fin quando Ilary non si laurea e incomincia a percepire diversi e pronunciati segnali che non può negare né a se stessa né agli altri.
Aveva fatto un sogno molto strano che gli era rimasto impresso nella testa : aveva sognato il deserto, le sue dune e i suoi colori. il tutto incorniciato da una fila di bambini vestiti di bianco, in mezzo ad essi uno l’aveva colpita per i suoi occhi inchiodati fissi a lei, e di questo era rimasta estremamente colpita
Aveva nutrito fin da quando era ragazzina, dopo un viaggio con il padre in Africa, la voglia di ritornare in quel posto di cui era rimasta incantata, e ora che aveva la possibilità di curare e aiutare il prossimo, ora che delle premonizioni la spingevano a doversi dividere fra due cose che per lei erano di uguale importanza, ora nascevano tutti i dubbi e le possibili sofferenze per qualcosa che sarebbe dovuta diventare una scelta. I turbamenti le riflessioni era diventati un pensiero fisso nelle giornate di Ilary che non poteva più sfuggire e che comunque avrebbe dovuto decidere, in un modo o nell’altro.
I giorni passavano inseguendo i mesi, Ilary combatteva con se stessa, con la sua decisione, e con quel forte senso di attrazione verso quel luogo ; mentre Giulia si allontanava sempre più proteggendo se stessa dal dolore che avrebbe potuto subire. Le cose si intrecciano in un modo tale che il destino stesso sceglie per entrambe. E quella sarà la decisione finale cioè la partenza, Giulia a quel punto non sente ragioni e nutre dentro di se un’ allontanamento drammatico, e anche quando Ilary prova in tutti i modi di dissuaderla che non sarà la lontananza a far si che il loro rapporto cambi, Giulia la pensa in modo del tutto diverso.
E si rifiuta di riempire il suo cuore della stessa ragione per cui aveva colmato Ilary.
Ilary con molto dolore decide la sua strada che la porta li dove i suoi sogni diventano la sua realtà, le sue premonizioni diventano la ragione della sua vita, pur non scordandosi di Giulia e facendo diversi tentativi per avere dei contatti con lei, anche se continuamente negati.
Non si scorda di lei, anzi vive il continuo desiderio di riabbracciarla.
Il suo passato rappresenta i cieli annuvolati, il suo presente i cieli sereni
L’africa con il passare dei mesi o poi degli anni diventa il suo nido, la sua culla. Da subito al suo arrivo si presenta davanti a lei tutto il suo mondo.
Ad attenderla nel momento che scende giù dall’aereo c’è Omar, l’uomo di cui si innamorerà e da li a poco incontrerà il bambino che gli era apparso in sogno. Ad Ilary tutto appare assurdo, viene travolta da emozioni inspiegabili ma che ben presto diventano la sua meravigliosa quotidianità. Incontra la madre di Samir, nasce un buon rapporto e incominciano a scambiarsi delle confidenze.
E da lì Ilary scopre altre cose che riguardano il padre, continua a sentirsi cosi perseguitata da un passato che ritorna.
Dopo qualche anno Jasmin si ammala e muore le sue ultime volontà sono quelle che Samir rimanga affidato a Ilary, da lì Ilary si rende conto che tutto stava scritto nel libro della sua vita e trova gran parte delle sue risposte, chiarisce molti dei suoi dubbi e ritrova la pace di cui aveva sentito un gran bisogno da quasi tutta la vita.

 

 

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