
Mentre il computer si avvia, vado in bagno e mi guardo con fatica
allo specchio.
Ero bella, adesso è rimasta l’ombra della bellezza di una
volta. Ora mi sento lontana da quell’agile gazzella che tanto aveva
corso spensierata.
Ma la bellezza è talmente effimera… oggi c’è, domani non più. Allora, è
bello quanto ho dentro e per questo non occorrono specchi, né cosmetici
di mantenimento.
Non sono mai stata una di quelle che per contrastare gli attacchi del
tempo, ogni giorno, scelgono le creme da sacrificare sulla pelle.
Allo specchio non mi ci guardo più da anni; anzi uno di questi giorni
butterò l’ultimo che è rimasto in bagno.
Non sopporto l’idea di vedermi
invecchiare. Non mi sono più specchiata per risparmiarmi il dispiacere
di non essere più come ricordo di essere stata, prima di varcare la
porta della macina della vita.
Mi ha ridotta in bianca farina, ma troppe volte mi ha impastata e cotta
nei suoi forni migliori! Ma non posso e non voglio lamentarmi, se
tornassi a nascere vorrei riviverla alla stessa maniera.
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