La fatica di essere donna

 

 

Stupisce la prorompente energia di una volontà che non si arrende e non vuole soccombere. L’inesauribile ricerca di armonia e di riconciliazione traspare in ogni pagina, espressa da un linguaggio a volte diretto, spesso anche scarno, altre volte distaccato e piatto.
Si, proprio come se la storia narrata non riguardasse chi l’ha scritta. I fatti descritti nel libro, mi erano stati raccontati da Pupa ed ero rimasta colpita dalla sua indifferenza, come se, spettatrice, avesse assistito allo spettacolo della sua stessa pena.
L’ho vista sorridere con benevola ironia sulle vicissitudini della sua infanzia, sugli “affettuosi soprusi” di sua madre che la proteggeva fino a soffocarne qualsiasi aspirazione, sugli strani comportamenti del marito.
Raccontava, con lo stesso linguaggio che leggiamo, epi-sodi raccapriccianti di dolore come se mai realmente fossero accaduti proprio a lei o che non l’avessero davvero ferita.
L’inesauribile ricerca dell’armonia in tutti gli aspetti della vita che per lei erano e sono fondamentali – l’amicizia, l’amore in tutte le sue accezioni e sfaccettature e la fede – circola proprio attraverso la loro negazione perché, alla fine, tutto possa essere salvato.
Anche lo struggimento velato di malinconia nel momen-to del distacco dai figli, suona in certi momenti, come una conoscenza oserei dire “scientifica” della vita.
Da tante considerazioni ineluttabili, paradossalmente, esplode una forza vitale che ci accompagna ogni momento nella sofferta lettura. Una vera sfida dal forte impatto emozionale.
Tante sensazioni, che talora possono sembrare luoghi comuni, sono parto di un animo ricco di pulsioni emotiva-mente giustificate. Nella fatica di essere donna, umile e sincera, anche nell’esposizione del suo stesso dolore, emana un autentico atteggiamento del cuore che con discrezione e dolcezza ci aiuta a percepire i segni, talora pallidi, talora segnati dal marchio della sua croce …prima che tutto si trasformi di nuovo in parodia minimalista per poi ricadere nel crepuscolo della follia, del dissidio insostenibile dell’incoerenza di una vita, riportata e raccontata su un foglio di carta bianco, dove tutto è possibile scrivere, dove tutto può accadere…


Daniela D’Arrigo

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