Sabato 8 marzo, al Cafè au Livre di Padova
Stavo cercando nuove parole per raccontare il nuovo capitolo del romanzo di
Akkuaria, che sabato 8 marzo ha preso vita a Padova, al Cafè au Livre. Stavo
cercando nuove parole e alla fine mi sono accorto che in parte avrebbero
parafrasato racconti di capitoli precedente. Ma è inevitabile, perché ancora una
volta la sensazione è stata di entrare in un grande libro, dalle cui pagine, in
un nuovo gioco virtuale di Specchi di Carta, sarebbero emersi dei personaggi
reali, viventi, gli autori di Akkuaria. E come in tutti i romanzi, qualche
personaggio se n’è andato, per non ritornare, e dietro al suo specchio ha
partecipato attraverso le parole di Ambra che ha ricordato Sòstene (Giuseppe
Schillaci) e Francesco Sgroi. Ma come in tutti i romanzi altri nuovi personaggi
sono entrati, con la loro vita e con i loro libri, per arricchire la storia di
questo romanzo itinerante. Nuovi libri sono nati, altri stanno crescendo, e noi autori li stiamo
accompagnando per mano a conoscere la vita e a farsi conoscere e riconoscere,
fino a che non diventeranno adulti e, trovandoli tra le mani e nelle parole dei
nostri lettori, forse ci stupiremo di trovarli così cresciuti, quasi
irriconoscibili. Un nuovo capitolo del romanzo di Akkuaria si è articolato nel giorno della festa
della donna, del 100° anniversario di questa festa, a cui sono stati dedicati
due tra i più delicati Riflessi di Seta. Una performance di quattro ragazze
della Compagnia Danza Gestuale di Padova diretta da Marina Soligon ed Elena
Baggio e la presentazione della raccolta di poesie Parole di donna, che
raccoglie composizioni di sette poetesse di Akkuaria. Un altro capitolo è stato scritto ieri al Cafè au Livre, che qualcuno a ragione
ha definito “un posto magico dove letteratura, musica, cinema e ristorazione si
articolano senza soluzione di continuità; dove, avvolti tra i libri, come in una
Biblioteca di Babele, si può bere un caffè, consumare una cena, o più
semplicemente collegarsi con il mondo esterno attraverso internet”, ma dove
ancora, grazie a Federica e al suo staff, Akkuaria ha trovato la giusta
dimensione per questo momento di incontro e di presentazione, e dove abbiamo
lasciato in buone mani i nostri libri, per farli conoscere alla città di Padova. Ogni evento di successo che si rispetti non può terminare senza un progetto per
poter scrivere i prossimi capitoli, e così è stata lanciata una nuova iniziativa
che presto vedrà protagonisti gli autori di Akkuaria in un’antologia dedicata ad
una delle più belle città del mondo. Lo so, non è bello ripetersi, ma ancora
una volta gli autori, personaggi del grande romanzo di Akkuaria, si
sono ritrovati a Padova; qualcosa è rimasto in ciascuno di noi.
Franco Zarpellon |