Dopo secoli in cui hanno dovuto sopravvivere ai margini e nei più vari
nascondigli - a causa prima dei roghi dell’Inquisizione, poi della
beffarda derisione del positivismo - tra XIX e XX secolo la Magia e l’Esoterismo
con i loro molteplici scenari operativi (Alchimia, Astro-logia, Arti
Divinatorie) sono riemersi nella Storia occidentale a semi-nare &
spandere la loro visione olistica del mondo. Un processo cui molti e
molte hanno contribuito con passione divulgativa e brama di ricerca e
nel quale due nomi spiccano, dato che dalle loro opere e attività son
sorti i più significativi e diffusi sfondi del Pensiero Magico
contemporaneo: l’ucraina Helena P. Blavatsky (1831-1891) e l’inglese
Aleister Crowley (1875-1947), proposti insieme da Marina Tosi Bresolin
in questo suo singolare studio astrosofico che nel sondarne le ascose
peculiarità caratteriali coglie fra i due insospettate adiacenze,
focalizzando un fil rouge dell’Esoterismo ancora in gran parte da
esplorare. L’opera analizza i loro Cieli Zodiacali con sapiente
perspicacia, stanandone ombre e luci, esistenziali risonanze e nucleo
radicale delle genialità, per poi azzardare audaci ipotesi oroscopiche.
Completano il libro grafici, foto, glossario, due biografie di Roberto
Negrini (fra i più acuti interpreti e analisti della Magia neo-pagana) e
un suo saggio sull’Astrologia scritto con Selene Ballerini.
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