Il tratto deciso dell’arabesco

 

Esprimere un concetto in maniera efficace, un pensiero, un’emozione, pur senza dare spiegazioni, ma lasciandone semplicemente intendere l’essenza, non è qualcosa che può riuscire a chiunque, è un’arte squisitamente femminile, così come lo è ogni pagina, ogni verso, ogni tratto d’inchiostro che compone questo libro; una femminilità sensuale fortemente intrisa di influenze mediterranee, che profuma di salsedine e che lascia addosso una piacevole sensazione di tepore sulla pelle.
Azzurro Gusto è tutto questo: è il tratto deciso dell’arabesco che si esprime nel suo vigore tribale, modellandosi su curve morbide ed ipnotiche, è il suono della parola evocativa che nasce poetica per sua intrinseca natura e che assegna toni di colore nuovi ed inusuali al contesto su cui si adagia, è l’attuazione verbale di ritmiche e melodie che fanno volare l’immaginazione verso luoghi pieni di fascino, verso l’esotismo delle isole greche, a volte, o verso la coinvolgente passionalità delle ramblas spagnole, in altri casi, senza mancare, in realtà, nessuna delle tappe intermedie di un’ipotetica traversata del mare nostrum, in un’odissea che non necessita di un ritorno, perché ovunque è casa, perché ogni luogo, ogni paesaggio, ogni sua manifestazione, non è altro che una vivida espressione del sincretismo culturale che caratterizza la terra in cui l’autrice è nata e vive, la Sicilia, in tutte le sue innumerevoli e controverse sfumature.
Mariella Sudano ci regala uno spartito per sirene redente, amichevoli e non ingannatrici, che nasce direttamente dalla sua esperienza personale: un elegante frammento di sé, una raccolta di immagini e canti che raggiungono come sussurri l’orecchio del lettore, (ma sarebbe meglio dire “del viaggiatore”), correndogli lungo la schiena ed incitandolo, edonisticamente, a continuare il viaggio, sia attorno a sé che dentro di sé, per il puro gusto della scoperta, per il piacere della conquista e per raggiungere l’appagamento di ogni desiderio e curiosità.
Un’opera che non lascia indifferenti.
Un libro squisitamente femminile, per l’appunto.
… ve l’avevo detto!

 

Gaspare Bitetto

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