Maria Laura Conte nasce a
Milano il 1 Febbraio 1988.
Da giovanissima ha iniziato a
scrivere e comporre poesie quasi in contemporanea. La poesia
è sempre stata per lei un rifugio. La poesia è capace di
liberarla, di dare sfogo alle sue emozioni, ai miei dolori,
alle mie sofferenze, ma è alla prosa che maggiormente
attratta.
Sin da piccola ha sempre
subito il fascino del decaduto antico mondo greco e ha
coltivato la passione per i grandi classici della
letteratura.
All'età di 12 anni leggendo
“il ritratto di Dorian Gray” ha incominciato ad
interessarsi al filone estetico e alla figura del Dandy.
Sentendosi confinata in un mondo che non le appartiene e che
spesso disprezza si è inevitabilmente accostata alle idee
dei grandi eroi decadenti che tentavano tutto per fuggire da
un epoca malata.
Oscar Wilde è quello che più
di tutti ha influenzato la sua produzione letteraria ed è
diventato per lei un grande modello.
Ha sempre avuto un debole per
i viaggi, soprattutto nel nord Europa, e le culture diverse.
Nutre la convinzione che la cultura non si fa solo sui libri
ma si fondi prima di tutto sulle esperienze. Per alcune
estati ha fatto del volontariato in Germania, entrando in
contatto in questo modo con giovani di tutto il mondo.
Quando può scappa dal
grigiore di Milano, per poter godersi di viaggi liberi,
senza pretese, squattrinati ma divertenti.
È sempre stata un'estroversa,
amante del divertimento, divertimento a volte utile al fine
di distrarsi da quel senso di “noia” o “malessere
esistenziale” che affligge un po' chiunque.
Si è diplomata nel 2007 al
Liceo Linguistico con il voto finale di 100, una grandissima
soddisfazione che non sperava di ottenere.
Per quanto riguarda
l'università la sua scelta oscilla tra Filosofia o Lettere
tuttavia ha intenzione di prendersi un anno sabbatico.
Vuole aprirsi al mondo: fuori
della realtà in cui vive c'è tutto un universo ignoto e le
piacerebbe poterne conoscere almeno un pezzetto, anche se
minuscolo.
|