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LO SPECCHIO DI AKKUARIA
Collana di Poeti contemporanei

Erre Estès
Eros-Rime
Sedurre con una risata e... un pizzichino di neuro-scienze
(Poesia)


In copertina opera di Salvatore Boccia

 

Ci siamo chiesti quante volte nel rapporto con il partner desidereremmo osare, fare o dire e invece non agiamo per il timore di non essere adeguati al ruolo che pensiamo di dover tenere?
Però se è vero – ed è vero – che i difetti sono della persona e non del ruolo, l’allegoria giocosa delle eros-rime è uno dei possibili strumenti che ci permettono sia di rispettare il ruolo sia di svelarci, generando nel partner un piacevole stato emotigeno.
L’eros-rima utilizza l’innocente metafora dei simboli, potentissimi evocatori emozionali che sono elaborati nei centri sottocorticali del cervello, generando quella combinazione di percezioni a cui corpo e mente rispondono con reazioni psicofisiologiche di ben-essere.

Erre Estès: è nata a Milano. Si occupa di consulenza e formazione sulla comunicazione aziendale. Una natura passionale ed eclettica che scruta il mondo delle emozioni per canalizzare l’energia vitale.
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Pasquale Di Fronzo
Parlerò all’aria e comprenderò il suo silenzio
(Poesia)

 

Entrare nel mondo poetico di un autore non è impresa facile in quanto, sulla scia di Mallarmé, bisogna essere in grado di sentirne i “sintomi molto inquietanti causati dal solo atto di scrivere”, sintomi che si avvertono nella loro pregnanza “sviscerando il verso”, esperienza tipica di ogni poeta; ma “sviscerare il verso” significa sfiorare l’abisso, eliminare ogni certezza e vivere, come dice Maurice Blanchot in Lo spazio letterario (1955), nell’intimità di questa assenza, raggiungere l’essenziale, incontrare l’assenza degli dei. Ma se la poesia etimologicamente, come dice Fabre d’Olivet, deriva dal fenicio arcaico Po-esis, presente anche nel segno “Pe” dei geroglifici egizi e nella lettera alfabetica “Pe” (bocca) dell’ebraico sacro, e significa pertanto “lingua degli dei”, come mai “sviscerando il verso” ogni atto poetico porta al rovesciamento radicale, cioè a vivere l’abisso dell’assenza degli dei?

 

Pasquale Di Fronzo è nato a Bari il 14/12/1979.
Dopo la Maturità Scientifica ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari, città in cui svolge la sua attività. Parlerò all’aria e comprenderò il suo silenzio è la sua prima pubblicazione. Vai al sito

Carlo Barbera

Povira genti nui
Le ballate di un cantastorie
dei nostri giorni

 

Quando ho cominciato a fare il cantastorie, come spesso mi accade, era tutto un gioco: un modo per trovare un’alternativa al teatro di prosa, che ormai andava sempre più in crisi. Ho iniziato così ad appassionarmi a questo mondo fantastico, ascoltando Orazio Strano, Cicciu Busacca, Rosa Balistreri; prendendo contatti con Mauro Geraci, Fortunato Sindoni, Luigi Di Pino.

Mi sono accorto subito che la mia non poteva essere una attività classica, ma bisognava uscire fuori dagli schemi folclorici dei cantastorie per approdare a qualcosa di diverso: il Teatro canzone, che aveva inventato Gaber, combinato con la tradizione dei cantastorie.

Ecco così il frutto letterario del mio lavoro, i testi delle mie ballate, già pubblicate nei cd da me incisi ed ora a disposizione di chi vuole divertirsi a leggerli, mentre le ascolta, o soltanto a gustarne la parte scritta.

Infatti, molti di questi testi all’inizio sono nati come semplici satire, successivamente si sono evoluti diventando delle ballate musicali, con musiche semplici, per come la tradizione del cantastorie vuole.

Gli argomenti sono attuali e pregnanti, visto che parlano del mondo di ieri e di quello di oggi, ed ecco il perchè del titolo della raccolta: Povira genti nui, che viene da una ballata ed è stato anche titolo del primo spettacolo. Si tratta di un’autocommiserazione ironica, che vuole beffeggiare questo mondo strano in cui viviamo, che perde sempre di più la memoria delle sue radici. Vai al sito

Claudio Cinnella
Dal proscenio di un’esistenza a caso: la rappresentazione di una vita umana
(Poesia)


In copertina opera di Mariella Sudano


L’inanimata neutralità dell’esistenza
non attende nulla da me e
qualsiasi possa essere
la scelta,
essa non avrà alcuna conseguenza
sulla mia salvezza.


Claudio Cinnella è nato a Bari il 13.05.1974. Laureato in Giurisprudenza, esercita la professione di Avvocato con competenze in materia di Diritto del Lavoro e Diritto Civile.
Dal 1998 è il principale compositore di musiche e testi della band Violet Tears, con la quale ha pubblicato tre album.
“Dal proscenio di un’esistenza a caso: la rappresentazione di una vita umana” è la sua prima raccolta di poesie: sul palcoscenico della vita, ad ogni uomo è assegnato un copione che dovrà egli stesso scoprire, nulla essendogli noto già dal principio. vai al sito

Antonia Belvedere
Passìanne p’’o pajése mije (Poesia)

In copertina: “Petite fleure Sienne” opera di Alfredo Santella


Antonia Belvedere, prendendo a pretesto la lingua – che è solo “marzanese” – liquida i lettori con “si po’ nun me capite lassate stà nisciune v’obbliga a nce pruvà’”
Poi diventa generosa nel comprendere le difficoltà del lettore che potrebbe non capire il “marzanese”, dà la traduzione in italiano per cui io che avrei potuto trovare una bella motivazione per declinare l’invito ho dovuto rassegnarmi al sì. Non potevo dire di no. Questo diniego l’Antonia non l’avrebbe meritato: lei così sempre disponibile …peggio per lei, però, avrebbe potuto scegliere di meglio. Leggi tutto

Vera Ambra

Io sono il Poeta che ama cantando
e cantando ama
(antologia di poemi poetici)

 

Nell’ordine: La lacrima di Dio, L’Uomo e il Mare, Il Fauno e la Sirena, Vittoria e ...il Poeta e Le piume del pavone sono dei lavori che appartengono al periodo in cui la Poesia è stata la “scala” per risalire la china della vita. Questi lavori appartengono ad un periodo buio sì, ma di grande entusiasmo per quel quotidiano che mi si presentava oscuro, invalicabile, senza via d’uscita.

Grazie a mio padre che mi educò all’Arte e a riconoscere la bellezza laddove si nasconde. Grazie alla conoscenza e frequentazione di Artisti di gran talento mi è stato possibile realizzare le pagine che adesso dedico, nell’ordine a Nicola Aiello le cui fotografie hanno ispirato La lacrima di Dio; ad Alessandro Burul, orafo e scultore che ha ispirato L’Uomo e il Mare; a Mauro Tiberi e alla donna che gli ha fatto battere forte forte il cuore, che hanno ispirato Il Fauno e la Sirena, e a Marco Marino che ha ispirato Vittoria e ...il Poeta; Le piume del pavone e che mi ha dato la forte spinta che mi ha portato fin qui.
Un grazie a tutti gli Artisti e Amici che con me hanno condiviso attimi di pura gioia e di felicità.
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Fabio Di Benedetto
La fame
(Poesie)

Il mondo in cui viviamo non ha più risposte perché molte sono le domande che il mondo stesso stimola nell’uomo.
Tante domande senza risposte causano una interiore prigionia, per cui nel delicato equilibrio riservato all’ambito della capacità volitiva scàlpita, con frenetica disarmonia, il fondamentale bisogno della libertà.
 

Fabio Di Benedetto ha ventisei anni, una bambina di due anni, è un operaio e vive a Palazzolo Sull'Oglio in provincia di Brescia seppur pugliese di origine. È un estimatore di Bukowski, Carver e Dostoievskij.
Ha pubblicato nel 2005 la sua prima raccolta poetica (Schianto, Ed. Il Filo). Questa è la sua seconda raccolta poetica. Vai al sito

Giorgio Russello
E... comincio a crescere


Questa raccolta di poesie vede la luce tanti anni fa quando Giorgio era ancora un bambino. Un bambino che tanto aveva da insegnare agli adulti.


Giorgio Russello è nato a Catania il 4.4.1983. All’età di 11 anni, scrisse breve silloge che fu pubblicata dal Centro Studi Spazio Vita nella collana La luna nel secchio. In seguito si rese conto che la sua poesia non era necessario scriverla, bastava semplicemente viverla...
Attualmente è studente alla Facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Catania. È tra i soci fondatori dell’Associazione Akkuaria dove cura e dirige la Sezione di Arte contemporanea. vai al sito

Ivana Marija Vidovic
Trilogia a 4 zampe

 

Quest’ultima pubblicazione “Trilogia a quattro zampe” è da considerarsi l’ennesima testimonianza dell’impegno umanitario dell’artista in favore dei piccoli animali abbandonati.
Attualmente Ivana Marija Vidovic è impegnata, partecipandovi attivamente in prima persona, nel-l’allestimento e nell’organizzazione di numerosi eventi culturali di portata internazionale, come, per esempio, il progetto Sorrento-Dubrovnik-Sorrento Festival 2006, il Festival «Due sponde un mare» che si tiene a Termoli, la collaborazione con le città di Udine, Cuneo e Cella Monte (Monferrato), la collaborazione artistica con l’Associazione Akkuaria, di cui è anche Socio onorario, e la collaborazione artistico-culturale instauratasi tra la Pennsylania, il Brasile, l’Argentina e la Croazia. Dal settembre 2007, inoltre, è indeatrice e direttore artistico dell’Epidaurus Festival a Cavtat (Croazia). Vai ai sito

Vera Ambra
La giovinezza di primavere mi sorrise 
Raccolta delle Poesie dell'adolescenza

 

Nella piccola mente ancora bambina qualcosa aveva turbato i giovani sensi. Era un ragazzino alto, con i capelli corvini tagliati corti e gli occhiali che coprivano gli occhi, verdi come quelli di un gatto. La sua faccia, bianca come il latte, era costellata da una miriade di brufoli. Abitava nella casa di fronte e potevo vederlo dalle finestre interne che s'affacciavano nel cortile.
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Antonio Ragone
La Passione degli Apostoli

(Dall'Orto degli Ulivi a Emmaus)
Prefazione di Antonio Fiorito

 

Il buio e la luce. L’urlo e la pace. Evoca toni, colori e atmosfere caravaggesche l’ultima fatica poetica di Antonio Ragone.
I paesaggi luminosi, l’azzurro, il bianco delle precedenti raccolte poetiche di Ragone qui scompaiono. Rimane l’archeti-po fondamentale della sua poesia, quello del viaggio per mare come simbolo della vita, ma è un mare che si fa emblematica-mente notturno: “la nostra vita è rimasta lì, nell’Orto degli Ulivi, costretti da oscuri eventi a riprendere il largo sul notturno mare”. La tesi di fondo è chiara e dichiarata: “l’Orto degli Ulivi rappresenta la vita”. “L’inizio della passione degli Apostoli, della loro tragica speranza della vita… per naturale estensione è la passione di tutta l’umanità”.

 

Antonio Ragone è nato a Vietri sul mare il 14 novembre del 1946: il padre, pescatore salernitano, la madre, donna costiera d’un borgo d’Amalfi.
Da trent’anni, vive in una provincia della capitale con la moglie e i due figli, entrambi laureati in lettere. In questa provincia di Roma, Zagarolo, anni fa, con alcuni amici, fondò un circolo culturale, che si interessava, tra l’altro, d’una pubblicazione periodica di una rivista, Incontro. Vai al sito

Vera Ambra
Bambola di legno
(Raccolta poetica)

Sono trascorsi oltre vent’anni da quando ricevetti una lettera da Milano. A scrivermi era una Casa Editrice che aveva esaminato il mio manoscritto “Bambola di legno”.
La lettera conteneva delle bellissime parole e sottolineava lo spessore della mia poesia. Fin qui tutto bene, tranne che per garantire l’investimento che avrebbero fatto su di me... occorrevano ben 9 milioni. Era il 1987 e 9 milioni tutti insieme non li avevo ancora visti! Fu così che Bambola di legno ritornò a dormire nella cartellina assieme alle altre poesie.
Soltanto nel 1991 diedi alle stampe La voce delle donne e dopo mille peripezie nel 1997 estrapolai una raccolta da Bambola di legno, che pubblicai con il titolo Pudore. Vai alla pagina

Sergio De Angelis
Leggerezza - Parole lasciate sul davanzale

 

Sergio De Angelis nasce in un piccolo paesino, Roccantica nella provincia di Rieti il 17 febbraio 1958, attualmente vive a Poggio Mirteto sempre nella provincia di Rieti, dove scrive e trascorre la sua vita. Nasce scrittore da pochi anni, tra le sue raccolte spiccano storie fantastiche e racconti brevi, approda nei forum più prestigiosi dove pubblica le sue prime timide poesie. Nelle sue poesie raccoglie momenti di vita sintetizzando ricordi, emozioni, amori. Dalle sue scritture si evince forte il senso dell’amicizia e dell’amore espresso in tutte le sue forme, condizionato, assoluto, passionale e fantastico.

 

 

Sergio De Angelis
Ciò che amo è dentro di me

I versi che Sergio compone non sono frutto di pura astrazione, giacché, come egli stesso riconosce, la poesia ricopre un ruolo primario nella sua esistenza. Fonte di ispirazione possono essere di volta in volta la quotidianità, la vita in senso lato, l’amore.
Egli è un romantico, e il sentimento della nostalgia è spesso presente nelle sue liriche. Penso, ad esempio, ai momenti racchiusi in “Come il Vento” o in “Dove Sei?”.
Ma può anche accadere che la crepuscolare malinconia di certi versi sia ravvivata dal fuoco della passione, come nel caso dell’impetuosa “Angelo mio”, o nella quasi programmatica “Passione”.

 

Sergio De Angelis nasce in un piccolo paesino, Roccantica nella provincia di Rieti il 17 febbraio 1958, attualmente vive a Poggio Mirteto sempre nella provincia di Rieti, dove scrive e trascorre la sua vita. Nasce scrittore da pochi anni, tra le sue raccolte spiccano storie fantastiche e racconti brevi, approda nei forum più prestigiosi dove posta le sue prime timide poesie. Vai al sito

Klem D'Avino

La mia strada aveva l’orizzonte come limite


Clemente D’Avino, nasce a Palma Campania, nell’entroterra napoletano, l’11 ottobre 1967. Fin da ragazzo ha avuto una passione per la narrativa e una predisposizione per la scrittura, ma, ubbidendo al suo spirito d’avventura,
interrompe gli studi all’Istituto d’Arte per vivere la vita a modo suo: libero da ogni contesto sociale, e vedere con i suoi occhi tante realtà diverse, pagandosi gli innumerevoli viaggi facendo decine di lavori fra cui il fotografo e l’addetto alla sicurezza in locali notturni. Il suo viaggiare viene bruscamente interrotto e al momento risiede forzatamente in Italia.

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Il Moda
Sono solo una voce

Non sono e non sarò mai il rancore
non sarò nemmeno l’amore
sono solo una voce, sono solo dell’aria
io sono il vento che ti prende ti alza e ti fa danzare.


Mi hanno chiamato il Motta Emanuele, io preferisco chiamarmi Moda, la sintesi è l’arte dell’immediatezza. Non sono mai nato e mai sono morto, sono solo di passaggio qui su questa terra dall’ottobre del settantasette, non preoccupatevi, qui siamo tutti di passaggio, la nostra vera casa è l’universo stesso e la vita rimane solo l’aula per la nostra evoluzione, il luogo dove tutti possiamo apprendere dai nostri stessi errori senza essere da un Dio giudicati, quel posto dove tutti possiamo anche “cambiare”. Scrivere è stata come una dolce terapia che mi ha permesso di rievocare stati d’animo negativi per poi arrivare a trascenderli nell’istante successivo. Vai al sito

Maria Grazia Girola

Gocce della Memoria

 

Maria Grazia Girola nasce a Milano il 21.05.1951, consegue il diploma di ragioneria, ma la sua predisposizione fin da piccola è sempre stata ad indirizzo letterario e oltre a distinguersi per versioni in italiano, scrive brevi testi poetici in rima per diletto che custodisce gelosamente per anni.

Si è sempre lasciata trasportare solo dall’ispirazione del momento e dall’orecchiabilità e confessa che nei suoi sogni giovanili e più reconditi il suo ipotetico talento di scrivere in rima, sarebbe dovuto servire a donare un sorriso ai bisognosi attraverso gli introiti per la vendita delle sue poesie o dei racconti.

Il tempo è fuggito tiranno deviando il suo sogno più caro e solo da recente ha iniziato a mettersi in gioco pubblicamente ad inizio del 2005, inviando poesie a concorsi promozionali su internet.  Vai al sito

Elisabetta Sabato
Un viaggio lungo un respiro


Questa raccolta poetica e fotografica scaturisce da un progetto sperimentale che vede un libro non più solo come “unione di parole”, ma come epilogo di differenti percezioni e processi sensoriali.

 

Elisabetta Sabato è un Copywriter appassionato di processi di comunicazione, di psicologia e di parole. Nasce a Putignano (BA) nel 1979 e dopo aver frequentato lo Iulm di Milano si dedica alla libera professione ed alla scrittura

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Nya DanielaFogar
L’artiglio della luna


Dicono alcuni che sulla terra nera sia la cosa più bella un esercito di cavalieri, altri di fanti, altri di navi, io invece dico quel che si ama.
Saffo
 

Nya Daniela Fogar. Ha già pubblicato, in collaborazione con il poeta e scrittore Federico Re la raccolta poetica “e… ti darò le ali”, Edizioni Akkuaria. Ama in particolar modo la scrittrice Clarissa Pinkola Estès con la quale condivide la visione della rinascita della figura della cantadora, ovvero della cantastorie, ruolo che un tempo avevano le nonne, ed oggi, ormai, in disuso.
Nel tempo libero si dedica anche alla pittura e alla fotografia. Vai al sito

Renzo Maggiore

Ascesi sulla via della Poesia

 

Mi sentii anacoreta
ed ebbi paura delle mie profondità.
Mi rifugiai
eremita
in terre lontane
piene d’oscurità.


Renzo Maggiore nasce a Trieste il 21 gennaio del 1972. Frequenta il prestigioso liceo classico “Francesco Petrarca” e si laurea in Scienze Politiche, sempre nella città natale. Giornalista pubblicista, Animatore turistico, Direttore sportivo e Presidente di un circolo sportivo e di un’associazione culturale, oggi tiene seminari di Intelligenza emotiva, Creatività, Analisi dei sistemi, Poesia spirituale. In parallelo sviluppa le capacità artistiche nella scrittura, nel canto e in alcuni strumenti musicali.
È premiato dal programma radiofonico Zapping per la poesia “Il tempo del dolore” e pubblica nel 2004 la silloge “Aurora spirituale” (Sovera editore) che vince il 2° Premio al Concorso “Golfo di Trieste 2005”; nel marzo 2006 esce la seconda raccolta poetica dal titolo “Respiro di presente”, seguita da “Spunti dell’anima”, serie di prose su film e opere teatrali particolarmente emozionanti per l’autore, che crea un nuovo genere.  Vai al sito

Mariella Sudano
Azzurro gusto

 

Tante emozioni… e uno sguardo puntato lontano, sino alla periferia del presente: dei molti sogni che appartengono all'Autrice.

 

Mariella Sudano è nata a Catania il 18 luglio del 1970, ha conseguito la Maturità Classica, il diploma di Istituto Magistrale e di Scuola Magistrale. Dal 1998, vincitrice di concorso per esami e titoli, insegna nella Scuola Elementare.

Ha una grande passione per il teatro greco; dipinge ispirandosi agli impressionisti e disegna astratti.
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Gabriella Rossitto
Segrete stanze

In copertina: “Omaggio a Klimt” di Gabriella Rossitto (particolare)

La donna è la signora della casa. Ed è la casa è il luogo ovattato e avvolgente dove ognuna conosce gli angoli più reconditi e i più piccoli particolari che la compongono e perfino gli oggetti che vi abitano e le sfumature dei singoli rumori che la completano.
 

Gabriella Rossitto è nata a Catania il 7 marzo 1961.
Vive e insegna a Palagonia.
Si interessa di arte e soprattutto di scrittura.
Prima classificata ai premi letterari “Katana” 1986, “Formisano”
1989. La silloge “Il bianco e il nero” ha vinto il premio “I Siracusani” nel 2002.
Ha pubblicato nelle antologie Concepts “Cinema” e “Profumo”, edizioni Arpanet.  Vai al sito

Luca Sebastiano Nisi

Ipotesi di Mondo

Perché scrivere?
Perché la poesia è il promotore dell’emozione, perché se sei credente è un mezzo di testimonianza, perché se sei triste, se sei felice, semplicemente “se sei”, la poesia ti ringrazierà per i versi che riuscirai a comporre. Soprattutto pensai che potevo far vivere nei miei versi ciò in cui credo, ciò che rimane inevitabilmente al di là di ciò che si riesce ad esprimere.
Ho iniziato poi a capire che un dono è una responsabilità oltre che una passione.

Luca Sebastiano Nisi nasce a San Felice a Cancello (CE) il 23/11/1986. Vive a Portici e frequenta attualmente l’Università. Inizia a coltivare stabilmente la passione per la poesia nell’estate del 2007 nella terra che delle sue origini fa parte: la Sicilia. “Ipotesi di Mondo” è la sua prima pubblicazione Vai al sito

Andrea Bufalini
Credere a tutto perché tutto è vero

 

Per prima cosa, credere a
tutto perché tutto è vero.
Poi, ridere, è bene saper ridere delle proprie
grandezze, miserie, guitezze.

 

Andrea Bufalini nasce a Livorno il 15 novembre 1969.
In collaborazione con altri autori, frequenta il sito di Carlo Trotta Nuoviautori.org e partecipa alla realizzazione del Wiki-Poetry Project da un’idea di Andrea Agalli che vede la nascita di tre volumi di poesia “Spegneranno tutti i lumi”, “La felicità è una piccola cosa” e “Le solitudini di Aradollo”. Ha pubblicato con le Edizioni Ibiskos la raccolta poetica “Passeggiando”. Vai al sito

Alberto Comparini
Quattro stracci

I quattro stracci sono il tramite per raggiungere lo scopo primordiale, il tramite per raggiungere la vita dall’entrata principale, assaporare nella variopinte forme dell’esistenza la propria lei, conoscere tutte le sfumature che l’Assoluto dona, personificato dall’oggetto del nostro amore.
 

Alberto Comparini nasce il 12 maggio 1988 a Genova, figlio di Adriana ed Ezio.  Dopo aver frequentato la scuola elementare Brignole Sale e la scuola media Barrili decide d’iscriversi al Liceo Classico Statale M.L. King. Coltivando sogni di gloria cestistici. Si scopre scrittore e poeta fin dalla quarta ginnasio ottenendo brillanti risultati nelle materie umanistiche. Dopo la scoperta di un tumore alla gamba, e diversi tentativi di ritorno al gioco, abbandona l’attività agonistica, condita comunque da ottimi risultati personali. Diplomatosi con la valutazione di 96/100, dopo una lunga meditazione lunga un’estate opta per la facoltà di Fisica di Genova, che frequenta tuttora.

Danilo Caccamese
Ascolta la voce della mia mano


Molte delle poesie presenti nel testo, essenzialmente sono autobiografiche, molte altre, invece, hanno un fine moralistico, anche perché lo scopo di questi versi sono legati alla crescita sentimentale del giovanissimo Autore.
 

Danilo Caccamese, nato a Catania il 13 ottobre 1988, che attualmente frequenta l’ultimo anno di liceo classico...
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Domenico Tringali
E la luce nel colore del mare

 

Domenico Tringali è nato ad Augusta (SR) nel 1979. A sedici anni un suo amico gli chiese di scrivere una poesia per un nuovo giornalino locale. Da allora, pur provando a smettere diverse volte, non è più riuscito a fare a meno di questo “vizio”. Dopo aver vissuto in diverse città italiane, attualmente vive e lavora a Bologna.

È presente nell’antologia “Terzo Censimento della Poesia a Bologna”.
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Giusy Santucci
Perdersi nel mare senza confini

 

Giusy Santucci nasce a Ceppaloni (Benevento) nel 1976.

Durante la sua adolescenza travagliata, costretta a prendere decisioni drastiche, scopre la passione per la pittura e per la poesia. Attraverso queste due forme espressive Giusy riesce ad affrontare quel suo passato mai voluto. Attraverso la poesia, e alla ricerca di un impellente bisogno di speranza, affronta la sua vita, e soprattutto tutto ciò che le provoca sofferenza. È pur vero che ai sinceri richiami dell’anima, la voce della poesia giunge sempre in aiuto di chi la invoca, seppur ha una piccola voce.

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Dana Drunk
Cercando Luccicanza

 

Sono venuta al mondo il 14 settembre del 1980 in una giornata calda e soleggiata, cosa alquanto strana, se si considera il luogo in cui sono venuta al mondo: la Brianza, dove solitamente il cielo in estate ha lo stesso colore del cielo in inverno, ossia grigio.
Adesso ho 27 anni e sono la preoccupazione della mia famiglia perché non mi sono ancora sistemata, non ho un lavoro sicuro, non ho una casa, non ho denaro. Io invece non mi preoccupo più di tanto. So cosa voglio.
Voglio essere libera. Voglio essere l’artefice della mia vita. La vita è un bene troppo prezioso per lasciarla nelle mani di qualcun altro. E se l’instabilità è un prezzo da pagare per la libertà, allora io lo pagherò, perché io sono nata libera e libera morirò. Vai al sito

Salvatore Randazzo
L'orchestra di Bacco

 

L’opera nasce interamente dalle esperienze personali dell’autore e dal desiderio di dichiararsi al pubblico. L’autore però non si prefigge necessariamente di scuotere la coscienza del lettore ma bensì di fornirgli, in modo estremamente diretto, un modo di vedere e di interpretare la vita nelle sue innumerevoli sfaccettature.
Salvatore Randazzo nasce il 14 gennaio 1981 a Siracusa. Dopo un’infanzia non troppo difficile, lascia la sua città nel 2001 per trasferirsi a Roma dovendo espletare il servizio militare di leva. Nella capitale “conoscerà” per caso, alla Feltrinelli, quelli che sono i suoi attuali scrittori più cari: C.Bukowski, E.Heminguay e J.Fante. Sospinto dalla forza creativa dei suoi “padri letterari”, inizia a scrivere poesie e racconti brevi. Dopo un anno e mezzo, torna nella sua città natale dove vince, nel 2005, un concorso di poesia riservato agli studenti della provincia siracusana. Vai al sito

Francesco Luca Santo
Per rabbia o per amore

 

Francesco Luca Santo, è nato ad Augusta (SR) il 04/10/1978, dove risiede e lavora come Archivista Aziendale.
Dall’età di quattordici anni si diletta a scrivere poesie, pensieri e brevi racconti. L’amore per la scrittura nasce, dal suo incontrollabile bisogno d’avere una valvola di sfogo, dalla quale fare uscire le pressioni frenetiche di questa società ad “alta velocità”. Ha pubblicato le raccolte di liriche: “Stelle senza cielo” (De Rocco Edizioni, 2005); e “Chimere” (Vitale Edizioni, 2007).
In copertina: “Walk this way” foto di Riccardo Botta

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Mario Bifaro
Effemeriti sannite

In copertina: “Sole” opera di Francesco Sgroi
 

Mario Bifaro nasce a Roma nel dicembre del 1959 e qui vive e lavora. Perde il padre il giorno della nascita. La madre ed i parenti saranno per lui l’unico riferimento durante l’infanzia. Studia presso il Collegio Santa Maria di Roma retto dai Padri Marinisti dove consegue il diploma di maturità classica. Si laurea in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma. Esercita la professione di avvocato. Ha scritto versi fin dalla più tenera età.

Ha già dato alle stampe “Sogni giovanili” e “Poesie raccolte”.

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Iago
Negativo a colori

La poesia è il capriccio di Dio,
poiché rende il poeta
un pazzo affamato di perfezione.

Il vero poeta
è colui che guarda
verso il sole ponendo
l'orecchio al viandante

Roberto Sannino, in arte Iago, nasce a Roma il 21/09/1968. Si scopre poeta al compimento del suo 35esimo anno di vita. È vicepresidente del Circolo letterario Bel-Ami (Roma) di Cristiano Sabbatini. È inoltre esponente e promotore sul territorio nazionale della nuova corrente letteraria che va sotto il nome di Wikismo dall’idea di Andrea Galli, di cui cura la costruzione e la stesura del terzo volume “Le solitudini di Aradollo”. Vai al sito

Daniela Nya e Federico Re

“...e ti darò le ali”

 

Un fiume potente di parole che all’improvviso si riversano nella vita e trovano strada negli occhi, nelle orecchie e nei cuori.
Fiumi di parole che s’insinuano e toccano vette superbe di bellezza, amori che vanno e vengono, sentimenti e occhi che diventano come diamanti lucenti che nessuno può ingannare.
I due poeti, un uomo e una donna in un connubio che tocca l’unione simbiotica di uno spirito grande e veritiero, tracciano sentieri profondi nel cielo per portarli sin quaggiù nella terra a dischiudere porte e allegre possibilità di vita.
 

 Nya Daniela è interessata particolarmente alla storia e all’arte medievale, ricerca e studia da autodidatta qualsiasi argomento, scavo archeologico o altro in riferimento ai culti della “Grande Madre”.  
Federico Re nasce come poeta e difatti, il suo primo libro è di sole poesie “Oltre” (Edizioni Astra 2001).

L’ultimo Miracolo e la Bottiglia Vuota (Edizioni Akkuaria) sono i romanzi usciti negli ultimi due anni. Ha partecipato a numerose manifestazioni artistiche incentrate sulla poesia e la prosa suscitando sempre entusiasmi ed emozioni. “...e ti darò le ali” è la sua quarta uscita letteraria ed è affiancato da Daniela Nya agli esordi in campo letterario. Vai al sito

Vera Ambra

Sol Sol Sol Mi

 

«Noi, esseri finiti,
personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza». È un'opera ispirata ad un particolare momento di vita di Ludwig Van Beethoven

Forse oggi sono qui per rispettare la volontà di un Grande Uomo che, a mia insaputa, una calda notte dell’agosto del 1995, venne a bussare alla mia anima, per farmi diventare partecipe dello spirito suo indomabile e delle mortificazioni che la vita aveva operato sulla sua stessa pelle, mi svelò l’attimo in cui egli, Strumento nelle mani del Creatore, accettò il compito cui era destinato  …per rendere grande e immortale la sua opera.  Vai alla pagina    

Antonio Ragone
L’ISOLA NASCOSTA


Enea o Ulisse? Chi siamo? A chi dei due assomiglia la nostra vita?
Crollate tutte le ideologie, sparite le utopie, ammainate o strappate tutte le bandiere, sembra che la scelta decisiva per l’umanità sia quella di fronte a questa alternativa: o il viaggio di Ulisse, l’uomo greco, l’eroe vittorioso, che vince con il braccio e la testa e viaggia attraverso il mare per riprendersi Itaca, la sua isola, e ridiventare re, sposo e padre.
 

Antonio Ragone è nato a Vietri sul mare il 14 novembre del 1946: il padre, pescatore salernitano, la madre, donna costiera d’un borgo d’Amalfi. Dalla casa, a ottanta metri sulla roccia del mare, nella quale è nato e vissuto fino all’età di sedici anni, gli appariva lo spazioso golfo di Salerno, con l’orizzonte lontano, ora cupo, ora luminoso, crescendo e sperimentando le sue prime esperienze di vita insieme al mare. Forse, è per questa simbiosi, che, già da allora, ha considerato e considera il mare come una misteriosa metafora della vita. Vai al sito

Ivana Marija Vidovic

Infanzia felice

 

È questa una poesia dove le emozioni forti sono espresse con femminile candore, nel soffio di silenzi interiori, con suggestiva liricità e dove non c’è posto per toni patetici. L’implicita connotazione degli elementi autobiografici si apre ai mondi cangianti del desiderio di amore, del panteismo patrio, del dolore provocato dalla perdita del caro fratello, la cui morte non è vista come un perdersi nel nulla, bensí come un ricongiungimento spirituale nelle sfere metafisiche.
 
Ivana Marija Vidovic nasce a Dubrovnik. Inizia i suoi studi di musica per pianoforte all’età di 4 anni e in particolare al Conservatorio Luka Sorkočević della stessa città dove nasce. Il suo primo insegnate è stato Lukre Cobenzl, continua con Vesna Miletić e, in seguito, completa i suoi studi nel 1991/92 mentre è in corso la guerra in Croazia. Prosegue i suoi studi all’Accademia di musica di Lubiana in Slovenia, con Tatjana Ognjanovič e si laurea con il massimo dei voti nel 2002. Vai al sito

Pina Morgante

Ho fame di cose vere

Una volta erano i libri a scuotere le coscienze degli uomini... e gli autori dei libri – in tutti i casi – afferravano per mano il lettore e lo conducevano nell’universo privato della propria fantasia.

 

Pina Morgante è nata a Grotte (AG) il 18/8/1953. Dal 1955 vive a Catania dove lavora come insegnante presso una scuola media. Ama studiare le lingue straniere, viaggiare, andare a cinema, a teatro, frequentare gli amici e fare escursionismo. Nel 2003 muove i primi passi nella poesia classificandosi tra i finalisti del concorso nazionale “Mario Conti” di Firenze. La pubblicazione della raccolta “Ho fame di cose vere” segna il suo esordio in campo letterario. Vai al sito

Gianluca Buongiorno
...e ti darei due ali

A chi mi ha amato, sempre
senza attendere le mie parole
Ai morti nei manicomi in guerra soli
All’amore che ha reso tutto chiaro
dentro e fuori di me...

 

Gianluca Buongiorno è nato a Pagani l’11 Agosto 1967 dove risiede. Ha concluso gli studi universitari il 30 Ottobre 1991 conseguendo la laurea in Scienze Politiche presso l’ateneo di Salerno. “Il controllo di legittimità costituzionale delle leggi in Belgio” è il titolo della tesi. Vai al sito

Paola Ragaglia

"Piovevano su fresche labbra i tuoi occhi d'attesa"

 

Attraverso la scrittura è riuscita a scandagliare ad uno a uno tutti quei silenzi che in passato avevano inghiottito la sua vita, rendendola impotente e paurosa. Ma è stata proprio la scrittura che, nel suo abbraccio consolante, per lei ha “demolito” rigo dopo rigo un muro di pietre, ed ha trasformato i suoi silenziosi "singhiozzi" in un pianto di parole che, tuttavia, non sono solo serviti a liberare la sua anima dagli accumuli di tensione, ma è giovato a predisporre quella parte di sé, pronta ad accogliere i doni che la vita era pronta a darle.

 

Paola Ragaglia nasce a Catania nel 1971. Fino alla sua maggiore età risiede ad Augusta. Ritorna, poi, nella sua città natale per seguire gli studi universitari. Nel 1998, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche, si trasferisce, per motivi di lavoro, a Milano. Raggiunta un'adeguata sistemazione lavorativa, si dedica al volontariato. Aderisce così a varie iniziative proposte da diverse Associazioni, e impiega parecchio del suo tempo presso strutture che promuovono la tutela e difesa degli animali. Vai al sito

Beatrice Gradassa

Il mondo sembra l'Eden

È proprio vero che l'affanno a cercare ciò che non abbiamo, e a vedere ciò che non ci appartiene, ci allontana velocemente dalla "semplicità" ed è quest'ansia a divorarci e a nascondere ai nostri occhi gli aspetti migliori dell'esistenza.

 

Beatrice Gradassa è nata a Roma nel 1972. Vive a Porto Ercole (Toscana). Coltiva la passione per la letteratura, psicologia e comunicazione, non soltanto attraverso la lettura, anche partecipando a convegni e seminari, e sfruttando le potenzialità d'Internet. Vai al sito


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