LO SPECCHIO DI AKKUARIA
E COLLANE DI POESIA

Condividi

Narrativa

Poesia

Danza

Saggistica

Teatro

Antologie

Giallo - Noir & Mistero

Fantasy & Fantascienza

Narrativa Ragazzi

Concorsi letterari

Gabriella Pison
Il vento si incapricciava fra i capelli

 

L’Autrice non manca di una certa dose di critica e titubanza, e per certi versi di timidezza e candore, nell’esporre la sua opera al giudizio inappellabile e imperscrutabile del pubblico. Lei è intimamente consapevole che la poesia è una specie di totale denudamento, e di autentica, decisissima spogliazione di quelle sovrastrutture dell’esistenza che ci nascondono e ci proteggono, alle quali ci siamo abituati nello scorrere del tempo, per svelare a tutti e più ancora a noi stessi, la nostra più intima essenza.

Gabriella Pison è nata a Trieste, e tuttora vi risiede. Di professione fa il medico. Molte delle sue liriche si trovano in svariate antologie. È vincitrice di numerosi concorsi sia in ambito poetico-narrativo che giornalistico; intervistata su quotidiani locali ed emittenti estere. Vai al sito

Antonio Napoli

Lo scrigno di Venere (Poesie)

 

Lo scrigno di Venere è il forziere per custodire le cose di maggior valore e pregio: sensazioni, emozioni, ricordi, rimpianti, fantasticherie e parole che fluiscono e rifluiscono da quel centro della vita di ognuno di noi che è l’Amore.
Questa raccolta poetica apre lo scrigno per mostrare l’amore nelle sue declinazioni tenere, gioiose, sensuali e malinconiche.

Antonio Napoli Antonio Napoli lavora nella cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra, che gestisce terreni agricoli confiscati alla mafia nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. È responsabile delle attività formative e dell’ufficio stampa.

In copertina: Volare opera di Luigi Marrocco - Vai al sito

Anna Maria Locaelli

Ombraluce (raccolta di poesie)

 

L’assoluto ci accompagna
ma troppa luce abbaglia
e troppa ombra acceca


Annamaria Locatelli è nata a Lodi e da quasi quarant’anni risiede a Milano.
Ha insegnato materie letterarie alla scuola media e da alcuni anni è in pensione.
Si dedica alla scrittura di poesie e di racconti da diversi anni.
Nel 2009 pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Fragilità”, seguita da una seconda raccolta di poesie “Soffio”.  Vai al sito

Massimo Triolo

In ritardo sulla scena

 

Quel che ho/ nel sogno l’ho posseduto;/ e quel che abitai/ mai lo colsi alla presenza mia.
Nella poetica di Massimo Triolo vi è la cogente consapevolezza di una visione del reale e del circostante percepito attraverso il prisma delle proprie emozioni; e il suo mondo, quello che egli ha dentro e vive con gli occhi della mente e dello spirito, ne travalica i confini. È il leitmotiv, il filo che unisce la raccolta In ritardo sulla scena, e che lascia intravedere la ricerca nostalgica di sé e del suo universo interiore. Vai al sito

Valerie Scaletta
Squarcio di visuale libera
(Poesie)

"Conoscere a memoria la strada... mai una sorpresa dietro l’angolo" è la consapevolezza di trovarsi nei vicoli ciechi dell'esistenza, e l'andare avanti o indietro non porta mai da nessuna parte... ed ecco che la poesia viene incontro all'autrice e la spinge a cercare strade alternative.

Valerie Scaletta, è nata a Leeds, GB da madre Inglese e padre Catanese. Studia e vive tutta la vita facendo spola tra Italia e Inghilterra. Da poco diventata madre per la seconda volta, continua ad occuparsi di traduzioni, soprattutto nel campo medico-scientifico e legale, dedicandosi alla scrittura nei ritagli di tempo libero, per soddisfare una sentita esigenza personale e colmando un vuoto che si porta dentro. Leggi tutto

L'estasi della menzogna
Giovanni Coppola

La poesia di Giovanni Coppola è una poesia di “materia”, una poesia che scava e mette a nudo sotto l’occhio del poeta il rapporto tra uomo, inteso a livello universale, e il suo divenire.
Un divenire che Giovanni coglie perfettamente con un dettato preciso, con l’alternanza di “materia” e “antimateria”, dove l’individuo è obbligato a percorrere una propria via crucis, magari quotidiana, nel tentativo estremo di cogliere le motivazioni per la sopravvivenza.

                                                                                         

Gianni Coppola è nato nel 1962, vive e opera a Catania.  
Ha collaborato con vari periodici isolani e con il quotidiano Giornale di Sicilia.  Antinuclearista convinto, da alcuni anni è impegnato in lotte per l’affermazione dei diritti civili e per la liberazione da tutte le mafie. Nel 2011, per la sezione Poesia, è vincitore del Premio Letterario Internazionale Fortunato Pasqualino. Vai al sito

Francesco Giordano
Domenico Tempio, Cantore della Libertà
con una Antologia di poesie siciliane
(Saggio)
 

Leggere Domenico Tempio oggi, è liberare la sua figura di Poeta settecentesco non solo dalle incrostazioni e dagli stereotipi che ne fecero e fanno, in gran parte ingiustamente, un lirico ‘pornografo’, ma anche immergersi nel bagno purificatore della Libertà assoluta, oltre i confini e le colonne d’Ercole del perbenismo e del tartufismo, nata in quel secolo illuminato che vide la parabola del nostro Autore.
La sua vita fu un autentico inno alla Libertà, massimamente importante poiché elevato da una terra, la Sicilia, ed una città, Catania, intrise di barocchismo e apparente conservatorismo, da cui tuttavia s’elevarono personaggi importantissimi che seppero essere all’unisono col mondo moderno: di questo mondo che doveva disvelare il nostro, Micio Tempio fu il cantore, il più gran lirico di Sicilia degli ultimi secoli, con Giovanni Meli. In questo libro ritroviamo la sua storia, attraverso il percorso iniziatico e frammassonico che ne caratterizzò il cammino, e le sue poesie.
Francesco Giordano nasce in Catania otto lustri fa. Ha compiuto studi classici ed umanistici. È giornalista letterario e scrittore di storie. Tra i libri pubblicati: La Rotonda: mito e verità di un tempio catanese, 1997; L’anfiteatro romano di Catania, 2002; Horatio Nelson e la Sicilia, con versione inglese, 2002; Umberto II a Catania, 2004; Sul Lucifero di Mario Rapisardi, Catania 2007. Ha creato siti e diretto riviste e giornali, ed è sempre in cammino, verso la Luce. Vai al sito

Ivano Bersini
Dentro di noi, oltre le stelle
(Poesie)
In copertina “Gli innamorati” opera di Giorgio De Cesario

 

Sete di conoscenza e rinascita sono i concetti che focalizzano la poetica di Ivano Bersini. Un effervescente brusio di colori trasforma il senso della fatalità e del dolore universale in un’arte poetica che spesso è pura bellezza.
In questi versi il Poeta, in antitesi tra il mondo reale e quello sorto dalla sua immaginazione, accomunata il sogno-illusione in un intreccio di ritmi e immagini che traggono le loro origini in una profonda contemplazione del mondo.
Ivano Bersini è nato il 3 ottobre 1974 a Brescia, dove consegue il diploma di geometra nel 1994.
Nel 2008 segna il suo esordio letterario con Luce solare - Poesie nel cuore della notte – edito dalla Kimerik con la quale pubblica ancora nel 2009 Il Giardino dei giochi – Io e Virginia; e Nuovo Viaggio.
Ha partecipato a concorsi letterari ottenendo diversi riconoscimenti tra cui una segnalazione di merito e medaglia alla prima Edizione del Concorso Internazionale Poesia, Prosa, Arti figurative La Finestra Eterea, 2009; e la menzione d’Onore al concorso Toscana in Poesia, 2010. Con il libro Nuovo Viaggio è terzo classificato alla prima edizione del Premio Letterario “Omaggio a Emilio Greco”. Vai al sito

Giulio Maffii vincitore della seconda edizione del Premio Letterario Internazionale Fortunato Pasqualino


L’umiltà del poco (Poesie)

La  nuova poesia di Giulio Maffii è un attraversamento del magma dell’esistere. Al centro delle sue riflessioni il poeta mette sempre il disincanto che rompe gli indugi, e rivela senza nessuna finzione  la paura che la fragilità ogni giorno mette davanti agli occhi degli esseri umani.
L’umiltà del poco è un progetto esistenziale che chiama in causa tutti.

Questi versi scaturiscono dai fondamenti invisibili di una parola che vuole lasciare un segno nei tempi provvisori che viviamo. Dallo smarrimento della memoria nasce un cosmico senso di perdita che conduce le coscienze al caos. Nei suoi versi il poeta fa quadrato intorno alle poche cose che vale la pena salvare.
In copertina: In copertina Orizzonti opera di Giorgio De Cesario  Vai al sito

Marco Marino
Un gioco perfetto per i giorni di pioggia

 

Tempo fa ho letto in un libro che le persone davvero sole sanno sempre cosa fare, nei giorni di pioggia.
Non so se significhi qualcosa, ma i temporali mi hanno sempre messo di buonumore. Ricordo che, da bambino, i pomeriggi d’inverno erano un vero spasso: nella mia stanza mi divertivo a inventare battaglie coi mostri di plastica made in Hong Kong o a fantasticare su altre strane avventure.

Marco Marino è nato nel 1973 a Roma, dove vive e lavora.
Come molte persone che conosce, da bambino sognava di fare l’astronauta. Il desiderio di scrivere gli è venuto più tardi, quando pensava che il denaro non fosse una cosa molto importante. Da quando ha acceso un mutuo per la casa, ha cambiato idea: ma è troppo tardi. Vai al sito

Elio Distefano
Il Lare dell'orto
(Poesie)

Esiste un filtro attraverso cui la realtà (al punto estremo della hölderliniana età della privazione) può essere ancora trasfigurata, e questo filtro sono gli antichi miti, se il loro puro nome risuona in noi non come l’eco di una sacralità perduta, ma come nostalgia di un senso da attribuire all’insensatezza dell’esistenza. Questi versi di Elio Distefano sono, per così dire, pieni di luce siciliana, di quella evocata da Mallarmé in L’après-midi d’un faune, e ricordata in epigrafe di uno di questi testi, forse il più esplicito: o bords siciliens d’un calme marécage (o sponde siciliane d’una calma palude). E quindi anche traboccanti di nostalgia per gli antichi miti che si sono ritratti dalle cose per confinarsi nella nostra interiorità.
In copertina Aura opera di Jenny Trefiletti

Elio Distefano (Siracusa, 1969) si è laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Pisa nel 1995. Nel 2000 ha vinto il concorso a cattedra e dal 2001 insegna Latino e Greco nel Liceo Classico Statale Ettore Majorana di Avola (Sr), dove attualmente vive. Approda alla poesia nel 1996 con la vittoria del Premio intitolato alla memoria di Stella Poli nella sezione ermetica con la lirica “Scintilla”, confluita poi nella prima silloge Caleidoscopio, pubblicata nel maggio del 1997 dalle edizioni Virgilio di Milano, con la quale ha ottenuto una targa d’oro alla XXVIII Primavera Strianese nel 1998. Vai al sito

Beatrice Gradassa

Lievi umane imperfezioni (poesie)

 

Questa raccolta di poesie, tra bagliori di passione e disincanti malinconici, lascia emergere, attraverso punte di autentica liricità, i tratti di una giovane donna nel poliedrico incastro di sposa, amante, madre, amica ma soprattutto di osservatrice sensibile ed attenta della realtà che la circonda e dei sentimenti che la animano. Dai suoi versi affiora il dono naturale di raccogliere le essenze della vita e di farne un distillato, in grado di risvegliare in ciascun lettore sopite emozioni e di accompagnarlo in un caleidoscopico viaggio introspettivo.

In copertina: Uomo a passeggio opera di Giorgio De Cesario

Beatrice Gradassa nasce a Roma il 19/06/1972.
Nel 1994 si trasferisce a Porto Ercole, pittoresca cittadina dell’Argentario (Toscana), nella quale vive con il marito Marco, i loro due figli Gian Marco e Sofia, e le quadrupedi di casa “cana” Lilith e le gatte Birba e Luna.
Il suo esordio letterario è segnato dalla pubblicazione della raccolta di Poesie “Il Mondo sembra l’Eden” edito nel 2004 da Akkuaria.  Nel 2010 - 2^ ed. del Concorso Internazionale di Narrativa e Poesia Premio Fortunato Pasqualino le viene conferito il Premio della Giuria all’Opera di Poesia “Alchimista dell’essere”. Vai al sito

VOCI DI DONNE della ex Jugoslavia (Poesie)

Dorta Jagić
Ana Brnardić
Antonija Novaković
Marija Andrijašević
Darija Žilić
Radmila Lazić
Dubravka Đurić

Traduzione a cura di Bojana Bratić
Revisione testo a cura di Divna Ivić

 

Negli anni ’80, in una ancora esistente Jugoslavia, la scena poetica inizia ad arricchirsi e l’influsso dello Stato nell’ambito della cultura diminuisce. La poesia si libera dalla staticità varcando i confini stilistici e geografici. Negli anni ’90 subentra l’ideologia nazionalista, i poeti si aprono a diverse possibilità poetiche e politiche e la poesia entra a far parte del dialogo sociale. Essa inizia ad offrire all’immaginazione politica e all’azione pratica un significato, un senso.
Le poesie scelte delle poetesse della ex Jugoslavia sono scritte in gran parte tra il 1990 e 2009, rispecchiano con lirismo nascosto la cruda verità dell’ambiente in cui vivono. Nelle loro poesie il limite tra letterario e parlato scompare, i frammenti di un passato frantumato si mescolano dentro al disordinato caos quotidiano. Le giovani poetesse croate sono agli inizi delle loro carriere, riportano una ventata d’aria fresca sulla scena letteraria sempre più aperta al mondo della donna. Le poetesse belgradesi sono delle veterane, impegnate da tempo politicamente, nel campo femminista e nel campo letterario. Le une e le altre rimangono in ottimi rapporti basati sulla qualità poetica  e non sulla provenienza geografica delle autrici.

Bojana Bratić Ivić nasce nel 1941 a Belgrado (Serbia), cresciuta a Spalato (Croazia)pubblica le sue prime poesie nelle riviste letterarie per giovani, Polet di Zagabria, Osvit e Vidik di Spalato. A Belgrado ottiene il diploma di maturità e in seguito, nella stessa città, si laurea in Lingua e letteratura italiana. Successivamente, a Zagabria, svolge il lavoro di bibliotecaria. Nel 1968 si trasferisce in Italia (Padova, Verona, Modena). A Verona segue corsi di letteratura italiana, di storia del teatro e del cinema, laureandosi in storia moderna con tesi sul mercante-scrittore di Dubrovnik del XV secolo, che viene pubblicata integralmente nella rivista universitaria belgradese Italica belgradensia.

Scrive poesie, traduce, ama viaggiare. Vive tra Modena, Belgrado e Rovigno. Vai al sito

Micaela Balice

Cenerentola balla sola (Poesie)

Dicono che dal titolo di un libro si possa dedurre il contenuto e individuare la personalità dell’autore: non conoscessi Micaela Balìce cercherei di immaginare una romantica figlia di papà – in attesa del suo principe azzurro, vessata dalla crudele matrigna e dalle perfide sorellastre, costretta a togliere la polvere dai mobili – danzare con una scopa in mano, solitaria presenza in un superattico incantato.

Niente di più falso, perché la nostra autrice, se ha avuto problematiche da superare per diventare il poeta che è, ha ampiamente esorcizzato ogni ostacolo con la ferrea volontà di raggiungere il suo nucleo creativo, realizzando in sé tutte le figure che possono aver composto la sua favola. Vai al sito

Mariella Mulas
Al rumore di risacca l'onda della vita
- Poesie

Sei bello mio mare
quando il tuo canto addolcisce la notte
anche dei miei pensieri.


Tema ricorrente nella poesia di Mariella Mulas, più volte rincorso ed evocato, è il paesaggio marino. E tuttavia la sua rappresentazione non è sciattamente fotografica o iperrealistica: al contrario, è evocazione e invocazione di una massa, di un ventre, di una sorta di rifugio scolpito dai colori, dai suoni, dai silenzi. Di più, tale scenario è scandito e delimitato dall'eterno flusso e riflusso dell'onda, che sottolinea lo scorrere del tempo, il senso del transitorio e la sua ineluttabilità.
Mariella Mulas, nata ad Iglesias nel maggio del 1951, Appassionata di tutto ciò che è espressione d'arte: dalla musica alla letteratura. Vai al sito

Angela Agnello

La bimba invisibile - Poesie

 

Vicenda amorosa e intrinsecamente di vita e di morte, come accade sempre per i sentimenti che declinano l’amore. Questo libro parla di un’anima in estenuante ricerca della felicità, ma l’autrice si nasconde tra le parole misurate e lascia intravedere una figura sfuggente e enigmatica.

Angela Agnello, siciliana, editor.
Ha trasformato la sua più grande passione, la lettura, in un lavoro ed un buon alibi per poter continuare a farlo a tempo pieno.
Ama definire sé stessa “un'artigiana della scrittura”. Vai al sito

Erre Estès
Eros-Rime
Sedurre con una risata e... un pizzichino di neuro-scienze
(Poesia)

Ci siamo chiesti quante volte nel rapporto con il partner desidereremmo osare, fare o dire e invece non agiamo per il timore di non essere adeguati al ruolo che pensiamo di dover tenere?
Però se è vero – ed è vero – che i difetti sono della persona e non del ruolo, l’allegoria giocosa delle eros-rime è uno dei possibili strumenti che ci permettono sia di rispettare il ruolo sia di svelarci, generando nel partner un piacevole stato emotigeno. L’eros-rima utilizza l’innocente metafora dei simboli, potentissimi evocatori emozionali che sono elaborati nei centri sottocorticali del cervello, generando quella combinazione di percezioni a cui corpo e mente rispondono con reazioni psicofisiologiche di ben-essere.

Erre Estès: è nata a Milano. Si occupa di consulenza e formazione sulla comunicazione aziendale. Una natura passionale ed eclettica che scruta il mondo delle emozioni per canalizzare l’energia vitale. Vai al sito

Pasquale Di Fronzo
Parlerò all’aria e comprenderò il suo silenzio
(Poesia)

 

Entrare nel mondo poetico di un autore non è impresa facile in quanto, sulla scia di Mallarmé, bisogna essere in grado di sentirne i “sintomi molto inquietanti causati dal solo atto di scrivere”, sintomi che si avvertono nella loro pregnanza “sviscerando il verso”, esperienza tipica di ogni poeta; ma “sviscerare il verso” significa sfiorare l’abisso, eliminare ogni certezza e vivere, come dice Maurice Blanchot in Lo spazio letterario (1955), nell’intimità di questa assenza, raggiungere l’essenziale, incontrare l’assenza degli dei. Ma se la poesia etimologicamente, come dice Fabre d’Olivet, deriva dal fenicio arcaico Po-esis, presente anche nel segno “Pe” dei geroglifici egizi e nella lettera alfabetica “Pe” (bocca) dell’ebraico sacro, e significa pertanto “lingua degli dei”, come mai “sviscerando il verso” ogni atto poetico porta al rovesciamento radicale, cioè a vivere l’abisso dell’assenza degli dei?

Pasquale Di Fronzo è nato a Bari il 14/12/1979.
Dopo la Maturità Scientifica ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari, città in cui svolge la sua attività. Parlerò all’aria e comprenderò il suo silenzio è la sua prima pubblicazione. Vai al sito

Carlo Barbera

Povira genti nui
Le ballate di un cantastorie dei nostri giorni

 

Quando ho cominciato a fare il cantastorie, come spesso mi accade, era tutto un gioco: un modo per trovare un’alternativa al teatro di prosa, che ormai andava sempre più in crisi. Ho iniziato così ad appassionarmi a questo mondo fantastico, ascoltando Orazio Strano, Cicciu Busacca, Rosa Balistreri; prendendo contatti con Mauro Geraci, Fortunato Sindoni, Luigi Di Pino.

Mi sono accorto subito che la mia non poteva essere una attività classica, ma bisognava uscire fuori dagli schemi folclorici dei cantastorie per approdare a qualcosa di diverso: il Teatro canzone, che aveva inventato Gaber, combinato con la tradizione dei cantastorie. Ecco così il frutto letterario del mio lavoro, i testi delle mie ballate, già pubblicate nei cd da me incisi ed ora a disposizione di chi vuole divertirsi a leggerli, mentre le ascolta, o soltanto a gustarne la parte scritta.

Infatti, molti di questi testi all’inizio sono nati come semplici satire, successivamente si sono evoluti diventando delle ballate musicali, con musiche semplici, per come la tradizione del cantastorie vuole.

Gli argomenti sono attuali e pregnanti, visto che parlano del mondo di ieri e di quello di oggi, ed ecco il perché del titolo della raccolta: Povira genti nui, che viene da una ballata ed è stato anche titolo del primo spettacolo. Si tratta di un’autocommiserazione ironica, che vuole beffeggiare questo mondo strano in cui viviamo, che perde sempre di più la memoria delle sue radici. Vai al sito

Claudio Cinnella
Dal proscenio di un’esistenza a caso: la rappresentazione di una vita umana
(Poesia)


In copertina opera di Mariella Sudano


L’inanimata neutralità dell’esistenza
non attende nulla da me e
qualsiasi possa essere
la scelta,
essa non avrà alcuna conseguenza
sulla mia salvezza.


Claudio Cinnella è nato a Bari il 13.05.1974. Laureato in Giurisprudenza, esercita la professione di Avvocato con competenze in materia di Diritto del Lavoro e Diritto Civile.
Dal 1998 è il principale compositore di musiche e testi della band Violet Tears, con la quale ha pubblicato tre album. “Dal proscenio di un’esistenza a caso: la rappresentazione di una vita umana” è la sua prima raccolta di poesie: sul palcoscenico della vita, ad ogni uomo è assegnato un copione che dovrà egli stesso scoprire, nulla essendogli noto già dal principio. vai al sito

Antonia Belvedere
Passìanne p’’o pajése mije (Poesia)

In copertina: “Petite fleure Sienne” opera di Alfredo Santella


Antonia Belvedere, prendendo a pretesto la lingua – che è solo “marzanese” – liquida i lettori con “si po’ nun me capite lassate stà nisciune v’obbliga a nce pruvà’”
Poi diventa generosa nel comprendere le difficoltà del lettore che potrebbe non capire il “marzanese”, dà la traduzione in italiano per cui io che avrei potuto trovare una bella motivazione per declinare l’invito ho dovuto rassegnarmi al sì. Non potevo dire di no. Questo diniego l’Antonia non l’avrebbe meritato: lei così sempre disponibile …peggio per lei, però, avrebbe potuto scegliere di meglio. Leggi tutto

Vera Ambra

Io sono il Poeta che ama cantando
e cantando ama
(antologia di poemi poetici)

 

Nell’ordine: La lacrima di Dio, L’Uomo e il Mare, Il Fauno e la Sirena, Vittoria e ...il Poeta e Le piume del pavone sono dei lavori che appartengono al periodo in cui la Poesia è stata la “scala” per risalire la china della vita. Questi lavori appartengono ad un periodo buio sì, ma di grande entusiasmo per quel quotidiano che mi si presentava oscuro, invalicabile, senza via d’uscita.

Grazie a mio padre che mi educò all’Arte e a riconoscere la bellezza laddove si nasconde. Grazie alla conoscenza e frequentazione di Artisti di gran talento mi è stato possibile realizzare le pagine che adesso dedico, nell’ordine a Nicola Aiello le cui fotografie hanno ispirato La lacrima di Dio; ad Alessandro Burul, orafo e scultore che ha ispirato L’Uomo e il Mare; a Mauro Tiberi e alla donna che gli ha fatto battere forte forte il cuore, che hanno ispirato Il Fauno e la Sirena, e a Marco Marino che ha ispirato Vittoria e ...il Poeta; Le piume del pavone e che mi ha dato la forte spinta che mi ha portato fin qui.
Un grazie a tutti gli Artisti e Amici che con me hanno condiviso attimi di pura gioia e di felicità.
Vai alla pagina

Fabio Di Benedetto
La fame
(Poesie)

Il mondo in cui viviamo non ha più risposte perché molte sono le domande che il mondo stesso stimola nell’uomo.
Tante domande senza risposte causano una interiore prigionia, per cui nel delicato equilibrio riservato all’ambito della capacità volitiva scàlpita, con frenetica disarmonia, il fondamentale bisogno della libertà.
 

Fabio Di Benedetto ha ventisei anni, una bambina di due anni, è un operaio e vive a Palazzolo Sull'Oglio in provincia di Brescia seppur pugliese di origine. È un estimatore di Bukowski, Carver e Dostoievskij.
Ha pubblicato nel 2005 la sua prima raccolta poetica (Schianto, Ed. Il Filo). Questa è la sua seconda raccolta poetica. Vai al sito

Giorgio Russello
E... comincio a crescere


Questa raccolta di poesie vede la luce tanti anni fa quando Giorgio era ancora un bambino. Un bambino che tanto aveva da insegnare agli adulti.


Giorgio Russello è nato a Catania il 4.4.1983. All’età di 11 anni, scrisse breve silloge che fu pubblicata dal Centro Studi Spazio Vita nella collana La luna nel secchio. In seguito si rese conto che la sua poesia non era necessario scriverla, bastava semplicemente viverla...
Attualmente è studente alla Facoltà di Lettere Moderne dell’Università di Catania. È tra i soci fondatori dell’Associazione Akkuaria dove cura e dirige la Sezione di Arte contemporanea. vai al sito

Ivana Marija Vidovic
Trilogia a 4 zampe

 

Quest’ultima pubblicazione “Trilogia a quattro zampe” è da considerarsi l’ennesima testimonianza dell’impegno umanitario dell’artista in favore dei piccoli animali abbandonati.
Attualmente Ivana Marija Vidovic è impegnata, partecipandovi attivamente in prima persona, nel-l’allestimento e nell’organizzazione di numerosi eventi culturali di portata internazionale, come, per esempio, il progetto Sorrento-Dubrovnik-Sorrento Festival 2006, il Festival «Due sponde un mare» che si tiene a Termoli, la collaborazione con le città di Udine, Cuneo e Cella Monte (Monferrato), la collaborazione artistica con l’Associazione Akkuaria, di cui è anche Socio onorario, e la collaborazione artistico-culturale instauratasi tra la Pennsylania, il Brasile, l’Argentina e la Croazia. Dal settembre 2007, inoltre, è indeatrice e direttore artistico dell’Epidaurus Festival a Cavtat (Croazia). Vai ai sito

Vera Ambra
La giovinezza di primavere mi sorrise 
Raccolta delle Poesie dell'adolescenza

 

Nella piccola mente ancora bambina qualcosa aveva turbato i giovani sensi. Era un ragazzino alto, con i capelli corvini tagliati corti e gli occhiali che coprivano gli occhi, verdi come quelli di un gatto. La sua faccia, bianca come il latte, era costellata da una miriade di brufoli. Abitava nella casa di fronte e potevo vederlo dalle finestre interne che s'affacciavano nel cortile.
Vai alla pagina

Vera Ambra
Bambola di legno
(Raccolta poetica)

Sono trascorsi oltre vent’anni da quando ricevetti una lettera da Milano. A scrivermi era una Casa Editrice che aveva esaminato il mio manoscritto “Bambola di legno”.
La lettera conteneva delle bellissime parole e sottolineava lo spessore della mia poesia. Fin qui tutto bene, tranne che per garantire l’investimento che avrebbero fatto su di me... occorrevano ben 9 milioni. Era il 1987 e 9 milioni tutti insieme non li avevo ancora visti! Fu così che Bambola di legno ritornò a dormire nella cartellina assieme alle altre poesie.
Soltanto nel 1991 diedi alle stampe La voce delle donne e dopo mille peripezie nel 1997 estrapolai una raccolta da Bambola di legno, che pubblicai con il titolo Pudore. Vai alla pagina

Sergio De Angelis
Leggerezza - Parole lasciate sul davanzale

 

Sergio De Angelis nasce in un piccolo paesino, Roccantica nella provincia di Rieti il 17 febbraio 1958, attualmente vive a Poggio Mirteto sempre nella provincia di Rieti, dove scrive e trascorre la sua vita. Nasce scrittore da pochi anni, tra le sue raccolte spiccano storie fantastiche e racconti brevi, approda nei forum più prestigiosi dove pubblica le sue prime timide poesie. Nelle sue poesie raccoglie momenti di vita sintetizzando ricordi, emozioni, amori. Dalle sue scritture si evince forte il senso dell’amicizia e dell’amore espresso in tutte le sue forme, condizionato, assoluto, passionale e fantastico.

 

 

Sergio De Angelis
Ciò che amo è dentro di me

I versi che Sergio compone non sono frutto di pura astrazione, giacché, come egli stesso riconosce, la poesia ricopre un ruolo primario nella sua esistenza. Fonte di ispirazione possono essere di volta in volta la quotidianità, la vita in senso lato, l’amore.
Egli è un romantico, e il sentimento della nostalgia è spesso presente nelle sue liriche. Penso, ad esempio, ai momenti racchiusi in “Come il Vento” o in “Dove Sei?”.
Ma può anche accadere che la crepuscolare malinconia di certi versi sia ravvivata dal fuoco della passione, come nel caso dell’impetuosa “Angelo mio”, o nella quasi programmatica “Passione”.

 

Sergio De Angelis nasce in un piccolo paesino, Roccantica nella provincia di Rieti il 17 febbraio 1958, attualmente vive a Poggio Mirteto sempre nella provincia di Rieti, dove scrive e trascorre la sua vita. Nasce scrittore da pochi anni, tra le sue raccolte spiccano storie fantastiche e racconti brevi, approda nei forum più prestigiosi dove posta le sue prime timide poesie. Vai al sito

Klem D'Avino

La mia strada aveva l’orizzonte come limite


Clemente D’Avino, nasce a Palma Campania, nell’entroterra napoletano, l’11 ottobre 1967. Fin da ragazzo ha avuto una passione per la narrativa e una predisposizione per la scrittura, ma, ubbidendo al suo spirito d’avventura,
interrompe gli studi all’Istituto d’Arte per vivere la vita a modo suo: libero da ogni contesto sociale, e vedere con i suoi occhi tante realtà diverse, pagandosi gli innumerevoli viaggi facendo decine di lavori fra cui il fotografo e l’addetto alla sicurezza in locali notturni. Il suo viaggiare viene bruscamente interrotto e al momento risiede forzatamente in Italia.

Vai al sito

Il Moda
Sono solo una voce

Non sono e non sarò mai il rancore
non sarò nemmeno l’amore
sono solo una voce, sono solo dell’aria
io sono il vento che ti prende ti alza e ti fa danzare.


Mi hanno chiamato il Motta Emanuele, io preferisco chiamarmi Moda, la sintesi è l’arte dell’immediatezza. Non sono mai nato e mai sono morto, sono solo di passaggio qui su questa terra dall’ottobre del settantasette, non preoccupatevi, qui siamo tutti di passaggio, la nostra vera casa è l’universo stesso e la vita rimane solo l’aula per la nostra evoluzione, il luogo dove tutti possiamo apprendere dai nostri stessi errori senza essere da un Dio giudicati, quel posto dove tutti possiamo anche “cambiare”. Scrivere è stata come una dolce terapia che mi ha permesso di rievocare stati d’animo negativi per poi arrivare a trascenderli nell’istante successivo. Vai al sito

Maria Grazia Girola

Gocce della Memoria

 

Maria Grazia Girola nasce a Milano il 21.05.1951, consegue il diploma di ragioneria, ma la sua predisposizione fin da piccola è sempre stata ad indirizzo letterario e oltre a distinguersi per versioni in italiano, scrive brevi testi poetici in rima per diletto che custodisce gelosamente per anni.

Si è sempre lasciata trasportare solo dall’ispirazione del momento e dall’orecchiabilità e confessa che nei suoi sogni giovanili e più reconditi il suo ipotetico talento di scrivere in rima, sarebbe dovuto servire a donare un sorriso ai bisognosi attraverso gli introiti per la vendita delle sue poesie o dei racconti.

Il tempo è fuggito tiranno deviando il suo sogno più caro e solo da recente ha iniziato a mettersi in gioco pubblicamente ad inizio del 2005, inviando poesie a concorsi promozionali su internet.  Vai al sito

Elisabetta Sabato
Un viaggio lungo un respiro


Questa raccolta poetica e fotografica scaturisce da un progetto sperimentale che vede un libro non più solo come “unione di parole”, ma come epilogo di differenti percezioni e processi sensoriali.

 

Elisabetta Sabato è un Copywriter appassionato di processi di comunicazione, di psicologia e di parole. Nasce a Putignano (BA) nel 1979 e dopo aver frequentato lo Iulm di Milano si dedica alla libera professione ed alla scrittura

Vai al sito

Mariella Sudano
Azzurro gusto

 

Tante emozioni… e uno sguardo puntato lontano, sino alla periferia del presente: dei molti sogni che appartengono all'Autrice.

 

Mariella Sudano è nata a Catania il 18 luglio del 1970, ha conseguito la Maturità Classica, il diploma di Istituto Magistrale e di Scuola Magistrale. Dal 1998, vincitrice di concorso per esami e titoli, insegna nella Scuola Elementare.

Ha una grande passione per il teatro greco; dipinge ispirandosi agli impressionisti e disegna astratti.
Vai al sito

Gabriella Rossitto
Segrete stanze

In copertina: “Omaggio a Klimt” di Gabriella Rossitto (particolare)

La donna è la signora della casa. Ed è la casa è il luogo ovattato e avvolgente dove ognuna conosce gli angoli più reconditi e i più piccoli particolari che la compongono e perfino gli oggetti che vi abitano e le sfumature dei singoli rumori che la completano.
 

Gabriella Rossitto è nata a Catania il 7 marzo 1961.
Vive e insegna a Palagonia.
Si interessa di arte e soprattutto di scrittura.
Prima classificata ai premi letterari “Katana” 1986, “Formisano”
1989. La silloge “Il bianco e il nero” ha vinto il premio “I Siracusani” nel 2002.
Ha pubblicato nelle antologie Concepts “Cinema” e “Profumo”, edizioni Arpanet.  Vai al sito

Luca Sebastiano Nisi

Ipotesi di Mondo

Perché scrivere?
Perché la poesia è il promotore dell’emozione, perché se sei credente è un mezzo di testimonianza, perché se sei triste, se sei felice, semplicemente “se sei”, la poesia ti ringrazierà per i versi che riuscirai a comporre. Soprattutto pensai che potevo far vivere nei miei versi ciò in cui credo, ciò che rimane inevitabilmente al di là di ciò che si riesce ad esprimere.
Ho iniziato poi a capire che un dono è una responsabilità oltre che una passione.

Luca Sebastiano Nisi nasce a San Felice a Cancello (CE) il 23/11/1986. Vive a Portici e frequenta attualmente l’Università. Inizia a coltivare stabilmente la passione per la poesia nell’estate del 2007 nella terra che delle sue origini fa parte: la Sicilia. “Ipotesi di Mondo” è la sua prima pubblicazione Vai al sito

Andrea Bufalini
Credere a tutto perché tutto è vero

 

Per prima cosa, credere a
tutto perché tutto è vero.
Poi, ridere, è bene saper ridere delle proprie
grandezze, miserie, guitezze.

 

Andrea Bufalini nasce a Livorno il 15 novembre 1969.
In collaborazione con altri autori, frequenta il sito di Carlo Trotta Nuoviautori.org e partecipa alla realizzazione del Wiki-Poetry Project da un’idea di Andrea Agalli che vede la nascita di tre volumi di poesia “Spegneranno tutti i lumi”, “La felicità è una piccola cosa” e “Le solitudini di Aradollo”. Ha pubblicato con le Edizioni Ibiskos la raccolta poetica “Passeggiando”. Vai al sito

Danilo Caccamese
Ascolta la voce della mia mano


Molte delle poesie presenti nel testo, essenzialmente sono autobiografiche, molte altre, invece, hanno un fine moralistico, anche perché lo scopo di questi versi sono legati alla crescita sentimentale del giovanissimo Autore.
 

Danilo Caccamese, nato a Catania il 13 ottobre 1988, che attualmente frequenta l’ultimo anno di liceo classico...
Vai al sito

Vera Ambra

Sol Sol Sol Mi

 

«Noi, esseri finiti,
personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza». È un'opera ispirata ad un particolare momento di vita di Ludwig Van Beethoven

Forse oggi sono qui per rispettare la volontà di un Grande Uomo che, a mia insaputa, una calda notte dell’agosto del 1995, venne a bussare alla mia anima, per farmi diventare partecipe dello spirito suo indomabile e delle mortificazioni che la vita aveva operato sulla sua stessa pelle, mi svelò l’attimo in cui egli, Strumento nelle mani del Creatore, accettò il compito cui era destinato  …per rendere grande e immortale la sua opera.  Vai alla pagina

Ivana Marija Vidovic

Infanzia felice

 

È questa una poesia dove le emozioni forti sono espresse con femminile candore, nel soffio di silenzi interiori, con suggestiva liricità e dove non c’è posto per toni patetici. L’implicita connotazione degli elementi autobiografici si apre ai mondi cangianti del desiderio di amore, del panteismo patrio, del dolore provocato dalla perdita del caro fratello, la cui morte non è vista come un perdersi nel nulla, bensì come un ricongiungimento spirituale nelle sfere metafisiche.
 Ivana Marija Vidovic nasce a Dubrovnik. Inizia i suoi studi di musica per pianoforte all’età di 4 anni e in particolare al Conservatorio Luka Sorkočević della stessa città dove nasce. Il suo primo insegnate è stato Lukre Cobenzl, continua con Vesna Miletić e, in seguito, completa i suoi studi nel 1991/92 mentre è in corso la guerra in Croazia. Prosegue i suoi studi all’Accademia di musica di Lubiana in Slovenia, con Tatjana Ognjanovič e si laurea con il massimo dei voti nel 2002. Vai al sito

Beatrice Gradassa

Il mondo sembra l'Eden

È proprio vero che l'affanno a cercare ciò che non abbiamo, e a vedere ciò che non ci appartiene, ci allontana velocemente dalla "semplicità" ed è quest'ansia a divorarci e a nascondere ai nostri occhi gli aspetti migliori dell'esistenza.

 

Beatrice Gradassa è nata a Roma nel 1972. Vive a Porto Ercole (Toscana). Coltiva la passione per la letteratura, psicologia e comunicazione, non soltanto attraverso la lettura, anche partecipando a convegni e seminari, e sfruttando le potenzialità d'Internet. Vai al sito


LE COLLANE DI AKKUARIA

 

* Narrativa
* Poesia

* Danza
* Teatro
* Saggistica
* Antologie
* Giallo & Noir
* Fantasy & Fantascienza
* Narrativa Ragazzi
* Concorsi letterari

* Lingue straniere
* E.book

PER LE TUE INFORMAZIONI INVIA UNA  E.MAIL

Nome Cognome:

E-Mail:

Indirizzo:

Città:

Spazio per richiesta informazioni o richiesta di libri


È vietato l'uso delle immagini e dei testi non autorizzato.
© 2008 Associazione Akkuaria

 

Associazione Akkuaria
Via Dalmazia 6 - 95127 Catania
Registrata Ufficio Atti Civili di Catania il 3 maggio 2001 al n.ro 6010-3 - C.F. 93109960877

Presentazione Akkuaria - Statuto Akkuaria - Scrivi Akkuaria