
Maledetto cuore è l’esordio della mia collaborazione con Klem D’Avino.
Quando l’ho conosciuto, ho potuto constatare da un saggio dei
suoi pensieri un talento spontaneo nel descrivere situazioni,
luoghi e personaggi, tale da poter creare dal nulla, o da
situazioni reali trasportate in fantasia, veri e propri romanzi
ai quali non manca niente: azione, sentimento, dramma, un
turbinio di emozioni in crescendo che lasciano senza respiro
fino alla fine.
Il mio contributo alla fantasia di Klem consiste nel tramutare
tale fantasia in parole dando forma alla storia. Un lavoro di
squadra perciò, che proseguirà in futuro, cercando sempre di
migliorarci.
Maledetto cuore è un tumulto di eventi, nati quasi per caso, da
quello che si potrebbe definire un crudele gioco. Un gioco, sì,
tramutato e catapultato dal destino in una realtà parallela
all’incubo, come può accadere a chi in un momento particolare
della sua vita sta per toccare la felicità, e un istante dopo si
vede cadere nel baratro più profondo, e per quanto provi a
risalire ogni tentativo è inutile.. e scivola ancora più in
profondità.
Oltre ad essere un crudele gioco del destino, Maledetto cuore è
anche un crudele gioco di ruoli, dove le classi sociali si
scontrano in duelli giudiziari e sul ring della vita, in scontri
senza vincitori né vinti. Il premio? Dovrebbe essere la dignità
sociale, che il ricco forse possiede solo agli occhi della
gente, ma che perde guardandosi allo specchio, mentre il povero
senza Santi in Paradiso non possiede abbastanza risorse per
acquistarla. Se in più ci si mette il fato.. di fronte a sé
stesso non avrà di che sentirsi in colpa, ma agli occhi della
“gente che conta” diventa subito un rifiuto della società.
Antonella Iannò
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