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copertina Opera di Salvatore Boccia
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In copertina opera di Salvatore Boccia
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INQUINAMENTO? NO. GRAZIE.
Tutti insieme per l’ambiente è più di uno slogan: è un
modo di esistere! Un modo per dire al mondo noi ci siamo e
lottiamo per il nostro pianeta. Lottiamo nonostante ci si voglia
zittire! Ecco perché il 5 giugno, presso il teatro comunale di
Palma Campania, affronteremo i tanti problemi ambientali che
devastano il nostro territorio.
Letterati, docenti, studenti, professionisti, operai, e tanti
altri diranno la loro e si confronteranno su queste tematiche,
lasciando spazio anche allo spettacolo e agli intrattenimenti.
In questo tema si inserisce la mia raccolta di racconti
selezionati dalla presidentessa di Akkuaria Vera Ambra. Saranno
proprio questi racconti il trampolino di lancio da dove partire
e promuovere la campagna pro referendum.
Dal Miserabile, dove si parla dello stato in cui vessano le
campagne campane e laziali, si arriverà a parlare del
personaggio del racconto dal titolo Quattro fori, segno di una
volontà di lottare che esiste dentro ognuno di noi.
La serata in ogni modo sarà rivolta sempre al prossimo evento
referendario dove più che scrivere su una scheda elettorale
urleremo a tutti i nostri SÌ contro il nucleare, contro
la privatizzazione e contro il legittimo impedimento.
Un SÌ alla vita, quindi, e un SÌ alla Giustizia.
Klem D'Avino
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INQUINAMENTO? NO. GRAZIE.
Il
22 maggio 2011, presso il “Salotto di Antonia" in San
Marzano sul Sarno, lo scrittore campano Klem D’Avino ha
presentato la sua ultima fatica: Inquinamento? No! Grazie.
Alla presenza di un nutrito pubblico di diversa età a dare il
via alla serata è stata la poetessa Antonia Belvedere che ha
letto una sua composizione in vernacolo ‘Ncoppe all’àsteche
(Sul Tetto) che descrive i cambiamenti avvenuti sul
territorio, nella società e nell’ambiente e finisce con parole
di scoramento da dove ha preso spunto la presentatrice,
Raffaella Belvedere, che ha ricordato le tematiche più
strettamente connesse all’Agro Nocerino-Sarnese e al fiume
Sarno, ha commentato alcuni racconti per poi introdurre una
ragazzina di tredici anni, Eleonora Boccia, che ha letto
la lettera di
Severn Cullis-Suzuki usata dalla scrittrice Vera
Ambra come prefazione al libro di Klem.
Infine lo scrittore ha rapito l’interesse dei presenti con i
suoi racconti fin troppo veri e palpabili, incentrando il
discorso sul futuro del nostro Pianeta ed in particolare del
nostro territorio, ha suscitato un dibattito anche se
unilaterale in quanto tutti hanno mostrato di aver capito bene a
cosa si sta andando incontro.
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Sussulti
dal buio di un “Maledetto cuore”
di Gerardo Santella
Nella recensire "Maledetto cuore" di Klem D'avino e Antonella Iannò (ed.Akkuaria),
togliamo prima ai lettori una curiosità. Il romanzo è firmato da due
autori. Ma vi chiederete come si fa a scrivere un testo in due? La
risposta ce la dà nell'introduzione Iannò, quando dice che il suo
contributo consiste nel tramutare in parole la fantasia inventiva di D'Avino,
dandole forma di storia. Detto questo e aggiunto che l'autore,
appassionato cultore di letteratura, è nato a Palma Campania nel 1967 ed
ha pubblicato con lo stesso editore una raccolta poetica, veniamo a
qualche nota di analisi sul libro.
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Edizione 2011 © Associazione Akkuaria
www.akkuaria.org
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