Home

Biografia

Presentazione dei libri

Scrivi

«In questo mondo sono un clandestino!».

 

Klem D’Avino nato a Palma Campania nell’entroterra napoletano, da sempre amante della scrittura, usò questa frase alcuni anni fa, vedendo sbarcare tanti poveretti da un barcone semi affondato. Pensò che almeno loro si illudevano definendo quel loro disastrato e spesso letale viaggio come quello della speranza. Lui la speranza che in questo mondo si possa essere uguali l’aveva perduta al momento stesso che aveva cominciato a conoscere realtà diverse da quella ipocritamente agiata dell’Europa dell’Ovest.

Da descrittore – più che scrittore – delle violenze sui deboli e gli indifesi Klem ha voluto scrivere anche dell’obbrobrio che gli uomini stanno commettendo ai danni del Pianeta e della differenza fra ceti sociali sia da Continente a Continente che nelle stesse Nazioni. Nei sui scritti spetto ripete che si è ritornati al Medioevo, quando i nobili commettevano ogni tipo di violenze contro l’umanità ed erano così ipocriti da confessarsi e convincersi di essere stati assolti dal clero compiacente; quando qualcuno viveva da dio e tanti conoscevano già da questa vita cosa fosse l’inferno. Senza riflettere che oggi, decidendo come vengono ripartite le ricchezze, si sceglie di far morire migliaia di individui, soprattutto bambini, di fame, di stenti e per la mancanza di farmaci.

Presto anche nelle ricche Nazioni si incomincerà a soffrire la fame e sarà allora che la massa assopita da decenni si desterà. Sarà allora che tanti capiranno che amare sensazioni ha provato sulla sua pelle l’autore del romanzo di protesta sociale Maledetto cuore, edito da Akkuaria. Come ha fatto a raggiungere alti livelli di introspezione con la raccolta di poesie sempre edita da Akkuaria La mia strada aveva l’orizzonte come limite. Cosa lo ha portato a narrare aneddoti drammatici nelle raccolte di racconti Inquinamento? No grazie! edito da Akkuaria o Nascere donna pubblicato dall’Associazione XXV Novembre, dove mette in risalto come l’uomo stia inquinando il mondo e come la parità fra i sessi sia ancora una chimera.
Klem D'Avino è tra i firmatari del Manifesto del Movimento aritstico e di pensiero Alienismo.

Nel 2012 è vincitore della sezione narrativa del premio internazionale Fortunato Pasqualino

2012 © Associazione Akkuaria 
www.akkuaria.org