LE COLLANE DI AKKUARIA

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Narrativa Ragazzi e Bambini

Concorso letterario

I Quaderni di Danza
Collana d’informazione culturale a cura di Vera Ambra

Selene Ballerini
Danzare tra i Mondi
(saggio)
pag. 107 – euro 12,00
 

La Danza, o Arte di comporre e sviluppare posture in movimento, è non soltanto uno dei più arcaici e universali linguaggi di comunicazione (anche tra varie specie animali, e forse in numero maggiore di quanto sappiamo…) ma soprattutto un efficace strumento di autoricognizione e di rapporto con la Sacralità. L’andatura ritmata degli astri, lo scandito ordine delle stagioni, il fluire cadenzato del tempo: tutto intorno e dentro di noi pare suggerire che la sinfonia della Rigenerazione continua tra morte e vita & tra vita e morte segua precise modulazioni, riproducendo le quali – ecco affiorare l’approccio magico – ci si pone in consonanza con le Leggi Universali e quindi con il proprio Sé più radicale e profondo. Danzare tra i Mondi esplora appunto alcune di queste componenti emblematiche, regolando il testo in tre parti: significanze mitiche, rituali, folcloriche e simboliche della Danza; la Danza dionisiaca delle Streghe e delle Baccanti; la Danza apollinea delle Gru e del Labirinto. Un breve ma pregnante viaggio in bilico tra le melodie del Microcosmo e l’armonia del Macrocosmo.

Selene Ballerini
La Danzatrice del Futuro Isadora Duncan alias Lavinia King

(saggio) pag. 103 – euro 12,00
 

Pioniera della danza contemporanea, sorprendente ideologa pagana, appassionata cultrice dell’eros, madre dal destino funesto, rivoluzionaria utopica e ingenua sognatrice: queste e molte altre donne ancora è stata la danzatrice californiana Isadora Duncan, che a inizi Novecento irruppe sulle scene internazionali con la sua danza naturalistica, insofferente alle costrizioni e idealmente connessa alla grande civiltà greca. Molti artisti l’hanno dipinta, fotografata, ispirandosi alla sua folgorante quanto tragica vicenda artistica, pedagogica, esistenziale.

Elisa Colombo

IL TEATRO DEL CORPO
1950 - 2000
Viaggio attraverso la danza contemporanea italiana

Saggio
pag. 205 – euro 15,00

 

In Italia, fin dai primi anni del secondo dopoguerra la Danza Moderna ha incontrato non poche difficoltà di origine culturale, politica ed economica che hanno reso difficoltoso e problematico il suo insediamento e il suo conseguente sviluppo. L’Italia, infatti, non essendo uno dei paesi d’origine della storica riforma della coreografia del Novecento, non ha una tradizione autoctona di danza contemporanea e, pertanto, avendo subito influssi diversi dall’esterno, la nostra odierna coreografia non si è sviluppata in modo lineare ed omogeneo e si presenta come un coacervo di esperienze molto diversificate tra loro.

Elisa Colombo

Nata ad Angera (Va) nel 1976 si laurea a pieni voti in Discipline dell' Arte, della Musica e dello Spettacolo al D.A.M.S. di Bologna con una tesi in storia del mimo e della danza. Fino al 2005 ha collaborato con il quotidiano on line Varesenews per le recensioni di danza e teatro e attualmente svolge attività di corrispondente esterno per la cronaca del quotidiano varesino La Prealpina. Dal 1996 fa parte in qualità di danzatrice della compagnia di danza contemporanea X- per, diretta dalla coreografa Alida Bernardi.

Marialuisa Sales

Danza araba mediovale e
Danza interpretativa della poesia araba

Saggio
pag. 107 – euro 12,00

Questa pubblicazione esamina e ricodifica le basi teoriche e pratiche della danza araba medioevale, fondata sulla esaltazione del dayq (il gusto), cioè su una fruizione dell’opera d’arte che prescinde dalla mediazione dell’intelletto. Dopo aver esaminato gli scritti di al-Kindi, al-Farabi e al-Mas‘udi, l’Autrice attinge a forme di danza tuttora praticate: il sama‘ dei Sufi, la danza Kathak dell’India del Nord e il repertorio persiano di epoca qajar. Il lavoro è eminentemente di ricerca e sopperisce all’esiguità delle fonti scritte con i principi della trattatistica musicale e filosofica araba di epoca medioevale, applicati per analogia ad un contesto coreutico. 
Il volume espone ipotesi di ricodificazione relative alle pose di base, al volteggio, alla mimica cadenzata e alla gestualità, e contiene un elenco dei testi poetici utilizzati nelle performance più recenti. 

Marialuisa Sales è docente di Danza Mediorientale presso il CUS dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha interpretato le sue coreografie per il MART di Rovereto, il Museo Pigorini, le Università “La Sapienza” e Roma Tre, il Museo Atelier Canova Tadolini, il Centro Culturale Cappella Orsini, la FAO, l’Auditorium di Roma e il Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest. 

Carlotta Plebs

Quando il corpo è curioso: la danza di Emio  Greco | PC

Saggio
pag. 114 – euro 12,00

 

"Il mio corpo è curioso di tutto ed io, io sono il mio corpo."
Su questo concetto Emio Greco esplora in collaborazione con il drammaturgo olandese Pieter Scholten, le motivazioni profonde del corpo e le forme di movimento che ne scaturiscono con l’intento è di tornare all'essenza della danza.

Questa indagine approda alla trilogia "Fra Cervello e Movimento" che evidenzia come, nella danza, "andare dove ci porta il corpo" significhi esplorare la contrapposizione pensiero-azione: da una parte c'è il perfetto controllo della mente che sottomette il corpo alla volontà del danzatore, dall'altra la resistenza del corpo ad obbedire per seguire il suo proprio desiderio. Sarà mai possibile spezzare i confini?

 

Carlotta Plebs
Veneziana, si diploma in Francia nel 1989 al Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes. Continua a perfezionarsi presso i Centres Chorégraphiques Nationaux diretti da Catherine Diverrès, Karine Saporta, Angelin Preljocaj, Maguy Marin, ma anche in Spagna, presso la Compagnia Karmen Larumbe di Madrid, e in Belgio al Centre Chorégraphique di Charleroi/Danses. In Italia frequenta nel 1999-2000 l’Academy Isola Danza di Venezia diretta da Carolyn Carlson.

 

Marzia Colitti
"Dove va lo sguardo va il cuore"
Un discorso sulla danza indiana

Saggio
pag. 84 – euro 12,00

La danza in India è stata, ed è ancor oggi, esperienza sacra. È una forma d’arte ritualistica, un dono divino all’umanità, che l’umanità stessa pratica per compiacere il divino. Il racconto mitologico narra che il Natya Shastra è il quinto Veda, chiamato per questo motivo anche Natya Veda. Esso fu ispirato da Brahma, creatore dell’Universo, e fu composto estraendo le caratteristiche peculiari da ognuno dei quattro Veda: dal Rigveda Brahma estrasse la recitazione, dallo Yajurveda estrasse l’abhinaya, la canzone dal Samaveda e dall’Atharvaveda i rasa.

Marzia Colitti è nata a Roma, consegue l'attestato di insegnante di danza accademica nel 1988 presso l'Accademia Nazionale di Danza, allora diretta da Giuliana Penzi, dove frequenta anche le prime lezioni di danza contemporanea (tecnica Graham) inizialmente con Elsa Piperno, poi con Elizabeth Sjostrom. Tra il 1990 e il 1991 frequenta il corso di formazione professionale per danzatori alla regione Lazio, dove studia tecnica accademica con Sue Carlton Jones e danza contemporanea con Roberta Garrison (tecnica Cunningham). Dall'inizio del 2000 si dedica completamente allo studio della danza classica indiana con Giovanna Leva Joglekar, danzatrice italiana già allieva di Yamini Krishnamurti, uno dei nomi più noti nel mondo della danza indiana, anche fuori dall'India, paese d'origine.

Intervista a Marzia Colitti

Arcangelo Di Palma
Da bambino sognava di volare
Racconto autobiografico di Danzatore
pag. 70 – euro 12,00
 

In questo libro, con l'ingenuità più candida, Arcangelo Di Palma, profondamente turbato da una toccante lettera del padre di una ragazza costretta a lasciare la famiglia per amore della danza e che si trova pubblicato sul portale di Akkuaria, inizia una serrata e fitta corrispondenza con le stessa Vera Ambra, narrando di volta in volta i momenti e il modo in cui lui (di appena otto anni) e tutta la famiglia si sono ritrovati a fare i conti con il fratellino Giovanni che all'età di 5 anni chiede di frequentare una scuola di danza.
In un primo momento la richiesta venne accolta senza grossi problemi, tuttavia, man mano che Giovanni cresceva, nel suo animo si affermava sempre più la voglia di proseguire questa strada e finita la scuola dell'obbligo si ritrova a fare un serrato braccio di ferro con il padre, schierato in prima linea. In Giovanni il desiderio di realizzare il suo sogno è più forte di qualsiasi cosa ma la realtà, giustamente logica, con cui il padre tende di convincerlo prospettando tutte le strade per un futuro sicuro non lo fanno desistere, anzi rafforzano la sua decisione. Scoraggiato e ferito si sente d'essere solo contro tutti, ma non è così.
Alle spalle c'è Arcangelo che, per natura apprensivo e protettivo, nutre per il fratello un fortissimo affetto e nel difendere quel sogno, come se fosse il suo, il suo obiettivo si centralizza nell'aiutare il fratello a raggiungere quel sogno che tuttavia anch'egli alla fine finisce per farlo diventare anche proprio.

Il libro è stato tradotto in lingua tedesca

Arcangelo Di Palma

ALS KIND WOLLTE ER FLIEGEN

DIE GESCHICHTE MEINES BRUDERS GIOVANNI

 Vorwort von Vera Ambra

Testo in lingua tedesca che ripercorre la vita di Giovanni di Palma, danzatore, con 30 pagine a colori


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