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II° PREMIO FANTASY WAY
Concorso Letterario
Nazionale
Riservato a Narrativa edita e inedita di Fantasy,
Fantastico e Fantascientifico
Scadenza per la presentazione delle opere:
30 Giugno
2012
Premiazione 11 Settembre
2012
L’Associazione
Italiana Artists & Creatives, organizza la seconda edizione del
concorso letterario “Fantasy Way”, riservato alla narrativa
Fantasy, Fantastico e Fantascientifico
La partecipazione è aperta a tutti. Ogni concorrente può partecipare
con un racconto o un romanzo inedito. L’opera, assieme alla scheda
di partecipazione e alla ricevuta di versamento, dovranno pervenire
entro e non oltre il 30 giugno 2012
(no raccomandata) farà fede il timbro postale
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Novità Editoriali Saggistica |
Vittorio
Frau
Facebook Generation
Qualche anno fa, spaventato e incuriosito dallo strano uso
che le nuove generazioni facevano del telefono cellulare, mi
impegnai in una ricerca corredata da un’attenta osservazione
dei comportamenti messi in atto da varie categorie di
persone, studio che si concluse con la pubblicazione del mio
terzo libro, Cell generation.
Ero convinto di aver individuato il limite estremo della
dabbenaggine, una specie d’innalzamento della soglia
d’imbecillità che si era spinta verso vette che credevo
irraggiungibili, ma non avevo idea di ciò che già covava
sotto le ceneri della defunta dignità umana.
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Reperibile anche in formato e.book
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Novità Editoriali Narrativa |

Andrea Michetti
Spuntature (Racconti)
Ciao,
mi chiamo Andrea Michetti, sono un giovane
ragazzo Numanese con l’hobby della scrittura. Scrivo
ovunque ma preferibilmente su carta e a mano,
soprattutto perché non ho mai capito come far evitare ai
softwares di scrittura digitale di prendere iniziativa.
A tal riguardo come dimenticare quel giorno che vidi
comparire una graffetta parlante a bordo schermo.
Fu odio a prima vista.
Esatto, nonostante l’impianto umoristico del libro, io
sono una persona fredda ed estremamente seria, ma un
giorno, mentre come al solito stavo sul divano
rileggendo le istruzioni del telecomando del televisore...
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Maria
Tripoli
La casa dell'adolescenza rubata (Autobiografia)
Quando la iniziai a frequentare, per quasi due anni le sono stata
accanto con una regolarità quotidiana e a onor del vero confesso che
non mi capitò mai di cogliere un minimo segnale di sofferenze né
tantomeno di intuire la tragedia personale che lei, con apparente
serenità, viveva sotto gli occhi di tutti, eppure molte cose di lei
le avevo intuito già.
Le sue opere pittoriche avevano svelato ai miei sensi il dramma di
una donna inquieta e senza voce.
Ma, allora, non avevo l’esperienza giusta per comprendere al meglio
ciò che la scrittura mi svelava... sapevo di scrivere bene sol
perché al giornale ricevevo tanti bei complimenti e niente altro!
Magari, anzi sono certa, che non ero in grado di rendermi nemmeno
conto di ciò che scrivevo. Vai
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Fabio
Ognibene
Quello che rimane (Racconti)
“Guarda, ormai non c’è più niente, la nebbia è diventata
una porta chiusa. Ma qualche foglia continua a muoversi, dentro la
nebbia, dietro la porta.
Qualche foglia si muove sempre”.
Fabio Ognibene abita a Bologna e ha pubblicato romanzi, racconti
e fiabe. Tra gli altri: Ancora domani, Smasher editore e Dopo il
silenzio, Arduino Sacco editore Vai
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Milly
Nale
Il silenzio delle cicale (Romanzo)
Nell’esistenza di Aisha, bellissima
ragazza afgana, sembra non ci sia più posto per nulla.
Un terribile avvenimento ha sconvolto la
sua vita, lasciandola atterrita e priva di ogni voglia di vivere.
L’incontro casuale con Michele Caroni, un uomo anziano che non sa
arrendersi alla limitatezza della sua età, sembra essere lo stimolo a
vivere e l’appoggio sperato per la propria sopravvivenza, ma è una
relazione ibrida che disgusta la stessa protagonista e alla fine anche
questo rapporto si dimostrerà un altro fallimento.
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Franco
Rainone
Fuga da Ventolandia (Romanzo)
È una sera piena di stelle quella che
segna l’incontro fra Gianni, tenente della Finanza, e quattro bellissime
creature, appena al largo del golfo di Manfredonia. Si direbbero donne,
ma hanno sei dita per mano e la pelle di una strana tonalità verde.
Vengono da Ventolandia, un pianeta lontano che presto diventerà per loro
invivibile. Chiedono ospitalità per 90 anni ai terrestri, offrendo in
cambio una tecnologia in grado di ottenere facilmente energia in forma
pulita dal sole, dal mare, dal vento e dai rifiuti.
Per Gianni, che accetta di farsi portavoce di milioni di individui a lui
del tutto sconosciuti, è l’inizio di una lunga lotta contro gli egoismi
e la miopia autodistruttiva degli abitanti del proprio pianeta.
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Laura
e Federica
Borderò
Psicodramma di un licenziamento
Cosa lega due persone, due donne, quando le poche certezze della
vita vengono meno? Quando la stabilità di un lavoro, di una famiglia
e della cerchia sociale che le ha circondate negli ultimi anni
svaniscono come nebbia all'alba?
Un grande cambiamento nel loro piccolo mondo le fa sprofondare
nell’ignoto.
Senza appigli si precipita, il fondo non si vede.
Ma si trovano: nel loro roteare si tendono una mano, si aggrappano a
loro stesse disperatamente, e gli sguardi, le parole assumono un
significato nuovo.
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Novità Editoriali
Poesia
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Gabriella
Pison
Il vento si incapricciava fra i capelli
L’Autrice non manca di una certa dose di
critica e titubanza, e per certi versi di timidezza e candore,
nell’esporre la sua opera al giudizio inappellabile e imperscrutabile
del pubblico. Lei è intimamente consapevole che la poesia è una specie
di totale denudamento, e di autentica, decisissima spogliazione di
quelle sovrastrutture dell’esistenza che ci nascondono e ci proteggono,
alle quali ci siamo abituati nello scorrere del tempo, per svelare a
tutti e più ancora a noi stessi, la nostra più intima essenza.
Gabriella Pison è nata a Trieste, e tuttora vi risiede. Di
professione fa il medico. Molte delle sue liriche si trovano in svariate
antologie. È vincitrice di numerosi concorsi sia in ambito
poetico-narrativo che giornalistico; intervistata su quotidiani locali
ed emittenti estere. Vai al sito
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Annamaria Locatelli
Ombraluce
L’assoluto ci accompagna
ma troppa luce abbaglia
e troppa ombra acceca
Annamaria Locatelli è nata a Lodi e da quasi quarant’anni risiede a
Milano. Ha insegnato materie letterarie alla scuola media e da alcuni
anni è in pensione. Si dedica alla scrittura di poesie e di racconti da
diversi anni. Nel 2009 pubblicato la sua prima raccolta di poesie
“Fragilità”, seguita da una seconda raccolta di poesie “Soffio”.
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Antonio
Napoli
Lo scrigno di Venere
Lo scrigno di Venere è il forziere per custodire le cose
di maggior valore e pregio: sensazioni, emozioni, ricordi, rimpianti,
fantasticherie e parole che fluiscono e rifluiscono da quel centro della
vita di ognuno di noi che è l’Amore.
Questa raccolta poetica apre lo scrigno per mostrare l’amore nelle sue
declinazioni tenere, gioiose, sensuali e malinconiche.
Antonio Napoli lavora nella cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra, che gestisce terreni agricoli confiscati alla
mafia nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. È responsabile delle
attività formative e dell’ufficio stampa.
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Massimo Triolo
In ritardo sulla scena
“Quel
che ho/ nel sogno l’ho posseduto;/ e quel che abitai/ mai lo colsi
alla presenza mia.”
Nella poetica di Massimo Triolo vi è la cogente consapevolezza di
una visione del reale e del circostante percepito attraverso il
prisma delle proprie emozioni; e il suo mondo, quello che egli ha
dentro e vive con gli occhi della mente e dello spirito, ne
travalica i confini. È il leitmotiv, il filo che unisce la raccolta
In ritardo sulla scena, e che lascia intravedere la ricerca
nostalgica di sé e del suo universo interiore.
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recensioni & COMMENTI
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Venerdì
22 luglio, con la splendida cornice dell'antico chiostro
dei cappuccini di Quartu Sant'Elena si è tenuto un incontro
con gli autori Vittorio Frau, di Akkuaria, e Maria Mantega
(Gino Di Virgilio editore).
Gli assessori al turismo della Provincia di Cagliari e del
Comune di Quartu S. Elena hanno introdotto la serata, con un
discorso iniziale con il quale hanno portato il saluto del
Presidente della Provincia e del Sindaco della città che ci
ha ospitati.
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Incontri
d'Autore con
Ivana
Marija Vidovic e Giovanni Carta
Il 29 Marzo 2011 presso la sede di Roma
della Società Umanitaria si è tenuto un incontro con la
pianista poeta
Ivana Marija Vidovic, fondatrice e
direttrice artistica di Epidaurus (Cavtat), festival
internazionale di Musica e Arti. Un'occasione per
rinsaldare ancora una volta i rapporti
artistico-affettivi con un'artista di grande fama
internazionale, infatti nel maggio del 2010, su proposta
di Vera Ambra, Presidente dell'Associazione Akkuaria, il
Consiglio Direttivo ha deliberato la sua nomina di
Ambasciatrice della Croazia a Ivana
Marija Vidović, affidandole il compito di
essere portavoce di nostri valori etici, artistici
e culturali.
Ivana
Marija Vidovic fin da giovanissima ha fatto
parlare di sé sia nel campo musicale, partecipando ad
importanti manifestazioni musicali; sia in quello
letterario. Nel 2003 inizia a pubblicare le sue prime
liriche scritte in croato, sua lingua madre, e tradotte
poi in 4 lingue, tra cui l’italiano. È una donna
particolarmente sensibile ai temi della natura e la sua
poesia si introduce bene nel mondo musicale perché tutto
diventa saldamente unito. Riesce a suonare il piano
pensando alle parole e compone le frasi pensando alle
note. Nel suo modo di scrivere si intravede fin da
subito una musicalità quasi come se le sue espressioni
fossero stati scritti con tempi e chiavi musicali tanto
da rendere più espressivo e melodioso il senso che lei
stessa vuole dare alle emozioni.
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“Teatro”
e “Teatru” di Salvatore Gaglio
“Di una data cosa il dialetto
esprime il sentimento, mentre della medesima cosa la lingua
esprime il concetto”. Questa frase la scrisse tempo fa
Andrea Camilleri ed incarna perfettamente lo spirito che
pervade “Teatro” e “Teatru”, nuovo doppio lavoro editoriale,
pubblicato dalle Edizioni Akkuaria di Catania, del poeta,
drammaturgo e scrittore Salvatore Gaglio, medico di Santa
Elisabetta che da più di quarant’anni è solito dedicarsi
anche alla stesura di opere in versi e prosa, scritte sia in
dialetto che in italiano.
I volumi, usciti
simultaneamente, costituiscono due raccolte di opere
teatrali a tratti speculari, tra sentimento e concetto. Il
primo, “Teatro”, raggruppa sei opere i cui argomenti sono
molto diversi ma al tempo stesso rappresentano una diretta
derivazione dalla storia, dal mito, dalle cronache
contemporanee e dal vissuto dell’autore.
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I
TONI DEL GRIGIO
Incontro alla Feltrinelli di Mestre
di
Erberto Accinni
Siamo
qui per presentare il lavoro di Bruna Mainardi. È una
scrittrice esordiente, autrice di un libro che narra – sul
filo della memoria – vicende che si svolgono in un arco di
tempo che va dalla prima guerra mondiale agli anni ’70.
Storie che si intrecciano nella parte finale e che
giustificano l’intero scritto. Sul filo della memoria perché
il romanzo nasce da racconti fatti da zii, lontani cugini,
persone di famiglia.
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Sussulti
dal buio di un “Maledetto cuore”
di Gerardo Santella
Nella recensire "Maledetto cuore" di Klem D'avino e
Antonella Iannò (ed. Akkuaria), togliamo prima ai lettori una
curiosità. Il romanzo è firmato da due autori. Ma vi
chiederete come si fa a scrivere un testo in due? La
risposta ce la dà nell'introduzione Iannò, quando dice che
il suo contributo consiste nel tramutare in parole la
fantasia inventiva di D'Avino, dandole forma di storia.
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RE O REGINA di Vera Ambra
di Gabriella Rossitto
L'autobiografia è un
genere letterario che il
critico letterario
francese
Philippe Lejeune ha definito come "il racconto
retrospettivo in prosa che un individuo reale fa della
propria esistenza quando mette l'accento sulla sua vita
individuale, in particolare sulla storia della propria
personalità".
“Re o Regina” rientra appieno nel genere letterario:
l’autobiografia consente di ripercorrere la propria
esistenza per donarla agli altri, rendendo in inchiostro ciò
che è stato...
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VILLA
SMERALDO
di Angelo Mattone
Alessandro Scardaci, docente di fisica e matematica, è al
suo secondo romanzo.
La regina dell’arcobaleno per le edizioni Akkuaria è
la sua prima opera, mentre
Villa Smeraldo è il suo secondo appuntamento sempre
per lo stesso editore. Il confronto tra le due opere (genn.
2008 genn. 2010) di per sé è illuminante per comprendere che
la spontaneità, per alcuni versi l’ingenuità linguistica e
semantica della prima opera raggiunge nella seconda livelli
più alti di ritmo e di comunicazione.
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Re o Regina di Vera Ambra
C'è un luogo nel mio cuore dove sono conservati i volti delle persone
che mi sono care.
Qui abitano gli affetti che hanno colorato di entusiasmo e poesia la mia
vita... e a maggior ragione gli amici più cari.
L'amicizia per me è una ricchezza che prevale su ogni cosa.
Con il passare degli anni mi sono resa conto di quanto sono “ricca di
amici”: niente e nessuno può scalfire questo inestimabile patrimonio.
A differenza dell'amore – che puoi perdere improvvisamente – l'affetto
sincero di un amico te lo trovi sempre accanto.
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Da
anatroccolo a cigno: l’autobiografia di Vera Ambra
di Francesco Giordano
Appare difficile avviarsi alla lettura di narrazioni autobiografiche:
almeno, per chi si chiede i motivi della lettura. Possono essere molti,
tra i quali la pura e semplice curiosità. Se poi si tratta di persone
note, lo spettro si arricchisce di multiformi aspetti. Rammentiamone
alcune, ben conosciute: L’abbuffone, note gastrobiografiche di
Ugo Tognazzi, e Il palazzo delle solitudini, storia della
principessa triste Soraya.
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