Ida Giulia La Rosa

   

 

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Mi Presento Opere Scrivimi

 

 

 

Il mondo di Ida Giulia La Rosa è molto complesso e per niente facile. Entrare nell'universo della sua poetica è compiere un viaggio nell'essenza pura delle donne siciliane, pronte a tutte, pronte a sfidare senza paura la vita. Lei è una donna che da sempre a saputo guardarsi attorno per chiedersi il perché delle cose.

Ho provato un giorno a "leggerla" ho scoperto aspetti della mia terra che sconoscevo, parole mai prima sentite.

Per molti aspetti l'ho sentita a me molto vicina per questo decisi di tradurre la sua poesia. Fu un compito arduo e difficile. La lingua siciliana non è facile da tradurre: era una sorta di violenza che mi sembrava perpetrare nei suoi confronti. Avevo una promessa da mantenere, così provai ad interpretarla con parole mie e quanto segue è il risultato di ciò che feci.

 

LU ME RITRATTU

 

Scusatimi, mi prisentu!

Sugnu Ida Giulia La Rosa:

un miscugghiu di nuvuli e celu.

Haiu la peddi vasata di lu suli

e dintra a l'occhi

la magia di la notti.

Supra a li mè capiddi

ci su' rizzuli di ventu

e nta la facci troffi

di spirienzi arraccamati.

 

Lu me carattiri non è staticu,

pari na massa liquida

chi s'adatta a tutti li cosi.

Pi lincliiri li purtusa

di la me jurnata

passu Iu tempu

a siminari scagghiola:

mi piaci rimirare lu volu di l'aceddi

e la smania ca ci mettinu a cuvari

Sì, lu sacciu!

Difetti ci nn'haiu macari

e mi li vogghiu cunfissari:

sugnu pricchia comu 'n-ebreu,

no jettu nenti;

sarvu ancora na truscia

di vecchi sbagghi

pirchi mi giuvanu sempri.

 

IL SUO RITRATTO

Un astro gagliardo

o nuvola di cielo?

Lei è un'eco che risuona

Ancora selvaggio,

come un grido di carne

che tambura dentro casa.

È Ida Giulia La Rosa,

una donna che come me

sogna ad occhi aperti.

La magia della sua notte

è zucchero fuso,

è un filo di rosso

sulla bocca,

ma... se alza la voce

dalla gola esce un grido

potente e forte.

Dentro agli occhi civettuoli,

ha l'ambra del miele

che scorre tra le chiome

dei capelli in fiore.

È un vulcano di ginestra

oppure un calmo lago

pieno di carezze.

Ha dentro un'anima

che non sta mai ferma,

sembra un vestito

che indossa ogni cosa.

Bellezza sensata

e crede sempre in tutto,

... e per questo mette a crudo i dispiaceri.

Io lo so, sì, lo so,

i difetti che ha sono tanti.

Voglio solo confessare

che la sua memoria

di certo.... non si lagna.

Conserva ogni cosa

dentro un fagotto,

anche le cose vecchie o rotte,

sa che serviranno ancora.

 

La famiglia di IdaHanno detto di lei

Hanno detto di lei...

 

"...Voce sgargiante della Sicilia Jonica, lanterna di guizzi di una Sicilia smaltata"

(Gesualdo Bufalino)

 

"... Ora è tempu di li fimminii. Na puitissa ca si sta facennu strata, è Ida Giulia La Rosa di Catania; autrice di liriche spiciali e pinitranti ca non hannu bisognu di traduzioni

(Ignazio Buttitta)

 

"...Il suo vissuto, la realtà della sua vita che emerge dall'ignoto, che urla e grida, vicenda interiore e ironica, con la voce dei suoi personaggi in cerca d'autore, per fissarsi in una immagine, in un verso, in un sintagma ".

(Salvatore Camilleri)

 

"... Voce vigorosa .della Sicilia Ida Giulia La Rosa intende la poesia come riscoperta della propria personalità.

(Santi Correnti)

 

"Poesia infarcita di metafore che ci fa fuorviare e nello stesso tempo ci coinvolge ".

(Vincenzo Di Maria)

 

"Ecco una donna sicula che fa sul serio; la leggerò con molta attenzione"

(Leonardo Sciascia)

 

"... Nelle liriche s 'evocano gli struggimenti della poetessa, i sentimenti inquieti che s'agitano nel suo animo. Lo stile sciolto, icastico e veemente ben rende il calore dell'animo e avvince il

lettore "

(Fortunato Orazio Signorello)

 

Giulia è un fiume che soavemente scorre inebriandosi.

(Clementina Grasso)

 

Giulia si porta dentro antiche dolorose remore, substrato della sua anima e della sua poesia; esperienze amare che l'hanno ferita nel profondo fin da bambina, rubandole il suo ((spazio azzurro) Ma ora le sue vecchie cicatrici, per catarsi poetica, non dolgono più, trasfigurate in immagini e in suoni, in una trascendenza senza tempo.

Ruggerina Miazzon

 

Giulia ha il coraggio di mettere a nudo la sua anima.

(Agata D'Amico)

 

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