Giusy Santucci nasce a Ceppaloni (Benevento)
nel 1976.
Dall’età di cinque anni
risiede a Benevento. Frequenta l’istituto scientifico
inseguendo una prospettiva professionale umanitaria. Nel 2000
s’inserisce nel sociale come educatrice presso una Casa Famiglia;
qualche anno dopo si trasferisce a Milano per operare, previ studi,
nel 118 concretizzando le sue aspirazioni.
Ma il 29 Luglio del 2006 infrange nuovamente
ciò che con fatica aveva ottenuto. S’appresta così a far ritorno a
Benevento.
Durante la sua adolescenza travagliata,
costretta a prendere decisioni drastiche, scopre la passione per la
pittura e per la poesia. Attraverso queste due forme espressive
Giusy riesce ad affrontare quel suo passato mai voluto.
Attraverso la poesia, e alla ricerca di un
impellente bisogno di speranza, affronta la sua vita, e soprattutto
tutto ciò che le provoca sofferenza.
È pur vero che ai sinceri richiami
dell’anima, la voce della poesia giunge sempre in aiuto di chi la
invoca, seppur ha una piccola voce. Ed è una voce abbastanza
amplificata quella che giunge al suo orecchio; una voce
talmente luminosa da far rispecchiare qualunque cosa sia coinvolta
nelle vicende della sua vita.
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