Correva l’anno 1957. In un quartiere
di periferia, Nord Orientale di Palermo, arrivarono le ruspe per
dare inizio alla costruzione di un grande albergo. Nel corso dei
lavori per la preparazione delle fondamenta, (ciò accadde circa
mezzo secolo dopo) vennero alla luce delle ossa umane. Da una
lettera trovata rinchiusa dentro una scatolina, venuta fuori da uno
scarponcino si poté arrivare all’apertura delle complesse indagini
che condussero, in maniera sorprendente, agli esecutori del feroce
massacro di emigranti.
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