La donna è la signora della casa. Ed è la casa è il luogo ovattato e avvolgente dove ognuna conosce gli angoli più reconditi e i più piccoli particolari che la compongono e perfino gli oggetti che vi abitano e le sfumature dei singoli rumori che la completano.
In questa raccolta l’Autrice c'invita ad entrare nella Casa del suo “cuore”, un cuore corredato da singole stanze e luoghi del quotidiano dove alloca e conserva tutte le emozioni, i sentimenti, i pensieri e gli affetti personali che nel corso degli anni della vita hanno preso alloggio e affondato le loro radici.
Ed è così che attraverso il verso poetico l’animo di Gabriella Rossitto spalanca le porte della sua casa interiore e ci invita a entrare e visitare non solo “le stanze buone” ossia le stanze dove si accolgono gli amici. Ci invita a visitare anche gli angoli più reconditi, aprendo quegli sportelli e quelle porte che difficilmente si mostrano a cui, per la prima volta, entra in casa d'altri. E lo fa senza riserva e senza timore d'essere criticata, si mostra così com'è: nella semplicità del suo essere donna. Una donna semplice, una donna che non ha nulla da nascondere e per questa ragione non fa inizialmente accomodare i suoi visitatori nel salotto: la stanza dove si fanno entrare gli ospiti di riguardo. Li porta dritti dritti in Soffitta, ovvero il luogo delle cose che si nutrono di buio e dimenticanza, il luogo dove solitamente non ci si porta mai nessuno, ma noi siamo i pochi intimi a cui le piace mostrarci gli oggetti in disuso, i vecchi giocattoli di un tempo: il cavallo a dondolo, la bambola di pezza, il soldatino di latta. E solo dopo averci mostrato le pieghe più profonde delle sue intimità e le corde più sottili della sua anima ci conduce nel luogo più luminoso: il soggiorno, con vista mare e con le tende azzurre che seguono i capricci del vento. Questa è la stanza ordinata e accogliente dove lei, dipingendo, si confronta con le sue fragilità. La visita in questa casa prosegue in cucina, il luogo potente dove dell’individualità di ogni donna s'afferma con amore e dedizione come il tempo che impiega per preparare i manicaretti da offrire in dono ai propri cari, agli amici e parenti.
Ed ecco che quando ci inebria dei dolci profumi di torta e miele a forza ci mostra un'altra parte nascosta: quello spazio angusto e ristretto dove tutto ciò che non si vuol buttare si ripone nel ripostiglio. Sono cose inutili che un giorno potrebbero servire.

È nello Studio dove si trova la scrivania, che è una roccaforte, un maniero la cui vetta non si può scalare. Ed è qui che con carta e penna cesella l'oro dei suoi versi e incastona di gemme le sue parole che limpide come cielo terso configurano la sua natura di donna: Eva e Maria / angelo e serpente / anima e terra insieme / nuvola e ferro incandescente / madre che nutre / e mantide vorace / del mio essere farfalla / che vive un solo istante.
Ci mostra anche la Stanza da letto. La stanza che accoglie le sue stanchezze, ma anche i suoi sogni, i desideri. La stanza che nasconde la sua rabbia di spuma. La stanza che profuma di vento di rosmarino. La stanza dove le sue parole perdono di consistenza e si abbandonano. Qui non c’è vento / amore / qui non c’è tempesta.
Infine ci mostra la cantina il luogo dove la polvere si mischia con l'odore di muffa e i pensieri diventano umidi e sanno di terra / di cose imputridite / accuratamente accatastati / tra bottiglie di vino vecchio / che mai nessuno berrà.
Il cuore anzitutto è “uno spazio” coabitato dall'anima di una persona è il luogo del dialogo, è lo spazio/stanza disponibile a chi è disposto a rispettarlo. Uno spazio per muoversi, ma anche per delimitare. Uno spazio che dialoga attraverso queste stanze attigue, stanze diverse che si relazionano sotto gli occhi del lettore attraverso posizioni diverse che esaltano il fascino del mistero dell'essere donna.
Questa raccolta, ricca di simbologia, interpretando l'animo dell'Autrice conferma una sorprendente capacità di varcare i limiti di una realtà molto spesso costretta dai vincoli della convenzionalità e ci offre un panorama ricco di simbologie, alchimie e contenuti.
 

Vera Ambra

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