Il libro si compone di una serie di
racconti e pensieri, scritti durante i lunghi mesi di permanenza in
Messico vissuti dall’autrice, in seguito al matrimonio con un
messicano.
Ci sono narrazioni di vita quotidiana, di brevi viaggi, di
impressioni sociali, di riflessioni umane, c’è il confronto fra la
realtà appena conosciuta e quella già nota.
Uno strano legame unisce il Messico all’Italia, qualcosa che fa
incuriosire e simpatizzare reciprocamente. Il Messico fa pensare a
Speedy Gonzales, all’Estathè, ai sombreri e ai cactus, ad un Paese
caldo con le palme dove la gente fa la siesta inerte e sonnolenta di
giorno e festa di notte. L’autrice è andata a vedere di persona cosa
resta di questi stereotipi, cercando di comprendere come davvero
vive quotidianamente la gente, in ogni aspetto, attraverso occhiali
di donna e di viaggiatrice.
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