Tra le righe della mia adolescenza
È il titolo del primo libro (ed. Akkuaria) di Filippo Brischetti,
diciannovenne catanese, incoraggiato dai suoi insegnanti d’italiano.
Della sua passione per la scrittura parla anche in questo libro.
La società costruisce degli stereotipi intorno a noi, che ingabbiano la
crescita dell’individuo nel momento più importante, quello
dell’adolescenza.
L’autore rivive le emozioni di quel recente periodo con una profonda
riflessività, la stessa che gli ha permesso di trovare la sua strada,
dicendo “no” a una serie di cose che per altri coetanei erano la norma.
Il suo sguardo si proietta oltre le apparenze, alla ricerca della verità
dell’essere, pienamente cosciente che nell’uomo si realizza qualcosa
d’immenso. Dunque non è il racconto di un individuo come tanti; sono
comuni, invece, le sfide, che il libro osserva con fedeltà e grande
attualità; quelle sfide che ogni ragazzo e adolescente si trova ad
affrontare: l’amore, l’approccio con la società, la famiglia,
l’amicizia. Filippo porta i lettori a seguire in diretta ciascuno dei
passi che lo hanno portato crescere e diventare quello che è adesso.
Ampio spazio è dedicato all’amore, un sentimento fondamentale nello
sviluppo dell’adolescente in tutta la sua personalità. Nel libro ci sono
anche molti disegni dello stesso autore, attraverso i quali Filippo
completa l’espressione del suo messaggio interiore.
Alfio Privitera
Articolo apparso sul numero di ottobre novemebre - 2007 "L'EstroVerso"
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