LE COLLANE DI AKKUARIA

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NARRATIVA

Silvio Madonna
Black Out
(Roimanzo)
 
Francy, attraverso il suo potente amico Guido, approda a Roma con Lara come funzionaria della Camera dei Deputati: in pochi giorni apprende di essere una pedina di una grossa operazione già avviata per dare un colpo mortale alla famigerata Loggia dello Scarabeo.
Una nuova organizzazione, Antica Roma, guidata dalla abile mente della Gladiatrice, sta predisponendo un piano che, se riuscito, farà fallire il più pericoloso trasporto di materiale nucleare attraverso l’Italia su un convoglio ferroviario.
Il tutto in una notte che sembrerà non terminare mai.

Silvio Madonna è nato nel 1959 a Pescara.
Si dedica da tempo al volontariato e presta servizio nella Fraternita di Misericordia di Pescara.
Fin da ragazzo si diletta con la scrittura nelle sue molteplici espressioni.
Ha pubblicato: L’Urlo di Dio ed. Tracce di Pescara; Nebbie di Isola, ed. Maremmi di Firenze. Con Akkuaria ha pubblicato: La Figlia del Padrone – L'Ange de bonheur – Due Italiani medi – Misericordia Soccorso: il Volontariato che vola! - Scialafà - Il paese di Altrochè - Vai al sito

Luigi Milani
Memorie a perdere
(Racconti)

Dove intende portarci la prosa incalzante di Luigi Milani che, imponendoci un ruolo da voyeur, ci invita a spiare nelle vite dei suoi personaggi? Che cosa vuole farci scoprire sul conto di una umanità trafelata e sofferente, che rincorre chissà cosa senza prendere le dovute precauzioni contro l’imprevisto, contro i tranelli che la vita dissemina ogni giorno sul nostro cammino?
Da quando ha gettato il primo vagito, e talvolta senza saperlo, ognuno di noi sta andando a un appuntamento.
Nei dodici racconti di Luigi Milani appaiono personaggi, molto numerosi e delineati con tale cura da sembrare esseri viventi e non creature di carta, che si recano a un appuntamento, che incrociano un evento o un proprio simile, dal quale impareranno qualcosa di nuovo su se stessi.

Luigi Milani è nato a Roma, dove vive e lavora. Giornalista freelance e traduttore dall'inglese, scrive di musica e tecnologia da oltre un decennio. Ha pubblicato racconti e poesie per vari editori, oltre a vincere nel 2008 un concorso poetico. Collabora con PeaceReporter, PeaceLink, Osservatorio sui Balcani, Thriller Magazine, Onda Rock, Jazzitalia e la e-zine letteraria Progetto Babele. È tra i fondatori dell'Associazione Culturale XII. Vai al sito

Angela Leucci
Nani, ballerini e altre suggestioni
(Racconti)
 

Scrivere una storia non significa necessariamente raccontare.
Chi scrive mette spesso se stesso al centro di un universo, stabilisce una relazione con la storia e con i personaggi determinata dalla scelta della propria posizione. Si scrive qualcosa da un punto di vista, in un tempo definito, in un luogo preciso, con una più o meno complessiva conoscenza dei fatti, delle cose che si scrivono.
Chi racconta, invece, sa cambiare posizione, riesce a entrare nella mente di tutti i personaggi, nei loro sogni, nelle loro passioni. I tempi e i luoghi della scrittura sono i tempi e i luoghi dell’esistenza dei personaggi.
Angela Leucci racconta. Con precisione, esattezza, rapidità. Con ironia, icasticità, a volte con sarcasmo. Interpreta situazioni e condizioni del vivere. Prende parte. Racconta.
Angela Leucci è nata in un paesino della bassa Sassonia il 13 ottobre del 1989 e lì è cresciuta. Veramente l’anno sarebbe il ‘79, ma uno più uno meno... Fin da piccola, dimostrava una spiccata passione per le arti, che, tuttavia, è sempre stata inferiore alla sua bellezza, ma, per fortuna, superiore all’altezza.  vai al sito

Albel Riobioffi
Un pomeriggio di sole d'inverno
(Romanzo)


Scritto tra il 2006 e il 2007, un pomeriggio racconta gli ultimi giorni di vita di un intellettuale e l’indagine del poliziotto che cerca di far luce sulla sua morte. La prima parte del libro accoglie le esperienze di vita di Adolfo Aranci, studioso molto attratto dalla sfera fisica dell’esistenza e dall’universo femminile.
Diverse sono infatti le donne che compaiono nel suo diario, in cui vengono tratteggiati momenti di vita quotidiana. Una di queste donne, Lolita Arcani, rappresenta il collegamento tra la prima e la seconda parte del libro, dove protagonista principale diventa Guglielmo, il commissario di polizia che segue le indagini sulla morte di Adolfo. Guglielmo parte da pochi indizi e fatica a trovare una direzione precisa da dare alle sue ricerche. L’identificazione del cadavere è infatti difficile, visto che mani e volto sono stati bruciati.
L’altro protagonista della seconda parte è l’assassino, il cui diario si intreccia alla narrazione relativa alle indagini.
Abel Riobioffi nasce a Roma trentacinque anni fa, figlio di una maestra elementare italiana e di un ingegnere messicano immigrato. Quando aveva tre anni la famiglia si trasferì per motivi di lavoro a Rimini. Terminato il liceo, si iscrive all’Università di Bologna, dove si laurea poi in Giurisprudenza.
Giornalista, collabora a diverse testate locali e nazionali, occupandosi soprattutto di economia e politica. Vai al sito

Alberto d'Anna

Donne e poi... (romanzo)

 

Questa è la storia di un personaggio che ha trovato il suo autore.
Il personaggio è Erminio, che un giorno ha deciso di raccontare la propria storia, per tentare una sintesi della sua vita, che comprenda, col passato e il presente, anche l’intuizione del futuro, la percezione della propria dimensione”destinale”.
Perché è attraverso gli avvenimenti “sincronistici” che possiamo scoprire quale sia il filo conduttore della nostra storia, che è poi il nostro “programma”.
L'autore trae spunto da questa narrazione, una sorta di diario in cui Erminio fa “outing”, per affrontare alcuni temi, filosofici e non, che in fondo è come se fossero portati in viaggio proprio dai dettagli della storia d’Erminio. Ciò sarà l’inizio di un percorso speculativo che lo condurrà, con gradualità e per esclusione, ad elaborare e proporre una nuova teoria metafisica, supportabile scientificamente.
In sintesi: “quattro passi nel buio”, oltre il muro di Planck, per fornire una risposta al perché di quel chiodo e, nella summa ab-solutus, come mai quelle gocce d’acqua…

Alberto d’Anna, libero pensatore, nasce ad Orte (VT) il 28 gennaio 1950. Dopo essersi occupato di processi organizzativi, nell’ambito dell’attività lavorativa svolta in un Gruppo Bancario, ha iniziato un percorso formativo di apprendimento di discipline biopsicospirituali atte a favorire il cammino di crescita personale. Vai al sito

Martina

La favola e il mistero, tesori e storie inverosimili (Romanzo)

Antiche storie che affondano nel Medio Evo ritornano al presente e coinvolgono due ragazzine durante le vacanze estive che trascorrono a Civita, un paesino arroccato sulla cima di un monte. Martina e Maria, due piccole investigatrici, si mettono alla ricerca del tesoro delle cornacchie, assieme ad un vecchio saggio, di cui nessuno conosce la storia. Macchiabianca, un gatto, è al centro delle vicende che continue si susseguiranno fino alla fine.
Sullo sfondo il vecchio abate di Civita, Don Domenico e il suo mentore, Don Ferdinando che, dall'aldilà, fa sentire la sua presenza con le vicende a lui legate. Faina, un vecchio brigante del posto. Il maresciallo e una storia antica di furti di opere d'arte e di una antica biblioteca del Signore locale. Una caverna con un castello misterioso, intatto da secoli..
Il Paese è reale e molti dei personaggi sono veri.

Giovanni Tomei nasce a Napoli il 18 gennaio del 1941, in quel di “Mergellina” e Il mare fu il suo orizzonte. Poi, un giorno, capitò in un piccolo paese d’Abruzzo, la Civita del nostro romanzo. Lì, le strade della sua vita di oggi si delinearono nette: conobbe Francesca, lui aveva 17 anni e lei 15, e il mare restò a galleggiare in fondo all’anima.
Oggi a 68 anni vive a Zagarolo, paese cinquecentesco a sud est di Roma, con Francesca. Le strade della vita intrapresa in comune tanto tempo fa, si sono ricongiunte qui attorno a tre figli e cinque nipoti. Ha imparato ad amare la scrittura dopo un ritorno al mare, in Grecia, sull’isola di Kitira, dove la leggenda narra come qui fosse nata Afrodite, la dea dell’Amore. Vai al sito

Silvio Madonna
Natale a Scandici
(Narrativa)

Miki decide di risvegliare nei suoi amici fraterni quanto avevano accantonato nella visita estiva al paese di Altroché. Riuscitoci chiede loro se sono disponibili a ricambiare l’ospitalità che avevano ricevuto invitando una delegazione di quel paese, capeggiata dal Marchese Filosofo, nel loro paese di Scandicci per un gemellaggio durante la tanto attesa Festa del Natale.
Un’occasione di gioia e di fratellanza simile alla Festa del Grano per unicità e bellezza.
Tutto questo non solo per ricambiare le tante cortesie ricevute, ma soprattutto per definire, da fine stratega quale si dimostra, due vecchi conti in sospeso: con suo padre, il Marchese padre, e con Adriano, il bullo di Scandicci sul Tanaro.

Silvio Madonna è nato nel 1959 a Pescara. Fin da ragazzo si diletta con la scrittura nelle sue molteplici espressioni. Vai al sito

Vittorio Frau
Guasto
(Romanzo)
 

Scasseddu Pierclaudio, detto Guasto, è colui che scassa, colui che guasta, nella speranza di veder rinascere una società senza invadenza e senza oppressioni.
Come nel precedente libro “La rimpatriata”, anche nel caso di “Guasto, le origini di Pierclaudio”, è da cogliere all’interno delle righe e al di là del racconto sempre piacevole, i numerosi messaggi sociali, sparsi qua e là quasi in maniera esplicita.
Certo, il racconto diverte, fa sorridere, e talvolta amaramente.
Guasto, figlio di un’avventurosa nascita, percorre una via lungo la quale si imbatte in ospedali, scuole, leva militare, aula di tribunale… che rappresentano le istituzioni con cui si ha a che fare.
Le origini di Pierclaudio (si chiama così come i suoi nonni paterni!) risalgono alla data del 29 febbraio, quindi è costretto a festeggiare il proprio compleanno ogni quattro anni, ed è certamente figlio di un addomesticatore di scimmie. 
 

Vittorio Frau è nato a Cagliari nel 1964 dove vive tuttora con moglie e due figli. Ama definirsi un ventenne di vent’anni fa. È Vigile del Fuoco e dal 1990 svolge la sua professione sulle strade della sua terra. Nonostante fin da bambino avesse dimostrato una certa attitudine alla scrittura e alle materie umanistiche, è stato indirizzato all’effettuazione di studi di tutt’altro tipo, giungendo al diploma di Perito Elettrotecnico, anche se lui crede di essere stato l’unico ad aver conseguito tale diploma grazie più a Leopardi che a Watt. Vai alla pagina

...Perché una è la sorte
Erberto Accinni
 (Romanzo) 

 

Venti uomini e donne su tre scialuppe di salvataggio, dopo un naufragio, trovano rifugio su un’isola in mezzo al Pacifico. C’è chi vuole andarsene, chi vuole restare per paura di tornare in mare, chi vive sperando che qualcuno prima o poi venga a salvarlo, chi è convinto che la sua vita finirà lì.
Ambientato su un’isola in mezzo al niente, il racconto non è un saggio sull’arte marinara né un trattato sulla vita da naufraghi, anche se ogni particolare è curato al meglio; è un viaggio, che si fa restando fermi.
Un viaggio verso il sé, alla scoperta di piccole emozioni, di risvolti o pieghe del cuore, alla ricerca di ogni pensiero che balena per un attimo e subito scompare; pensiero che a volte è così impercettibile da sfuggire alla possibilità di fermarlo e descriverlo; a volte così sottile da scambiarlo per una cavillosa speculazione mentale.
 

Erberto Accinni è nato nel 1950 a Milano dove vive e lavora, Erberto Accinni ama scrivere da sempre, utilizzando il tempo libero. Socio dell’istituto di psicosintesi frequenta la scuola di formazione per counseling. Vai alla pagina

Giovanni Buzi

Agnese, ancora (Romanzo) 

Agnese vive in un paese sulle pendici dei Monti Cimini. Si sposa agli inizi degli anni Sessanta e ha presto un figlio, Luca. Il romanzo è visto attraverso i suoi occhi. Gli occhi di un bambino che apprende poco a poco, come ogni altro, a conoscere il mondo. Nella cucina, sempre calda e profumata di legna che arde e buone pietanze, si riunisce di pomeriggio il gruppuscolo delle amiche di Agnese le quali, tra una sferruzzata e l’altra, passano allo scanner l’intero villaggio, comprese loro stesse. Amori clandestini, rovesci di fortuna, possibili fidanzamenti, odi eterni, colpi di fulmine, terribili scandali, amori infiniti. Ma c’è anche chi nasconde segreti in quella cucina, Agnese per prima. Ma il suo è un segreto che tutti sanno e fanno finta d’ignorare. Come tenta d’ignorare Luca, finché sarà possibile.

Giovanni Buzi è nato a Vignanello (VT) il 10 marzo 1961 ed è uno scrittore e pittore italiano. Attualmente insegna Lingua e Cultura Italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Académie des Arts di Bruxelles.
Ha all'attivo diverse pubblicazioni di romanzi, racconti e saggi. Ha ottenuto riconoscimenti in molti premi letterari, tra cui Lovecraft, Rill e Yorick.  Come pittore espone in Italia e all’estero dal 1985.  Vai al sito

Katia Amadio
La verità è quella che non vuoi vedere
(Romanzo)


Prigionieri di una realtà a più livelli, dominata da misteriose e demoniache figure dagli intenti incomprensibili, un uomo e una donna, per aver rifiutato il ruolo di pedine ignare,per aver avuto il coraggio di guardare oltre l’apparente normalità della realtà quotidiana, si ritrovano braccati da un nemico senza nome e senza volto e costretti ad viaggio a ritroso, attraverso un passato che credevano ormai dimenticato.


Katia Amadio nasce a Padova nel 1974.
Dopo la maturità scientifica, si laurea nel 1999 in Lettere Moderne, nell’indirizzo Storia del teatro e dello spettacolo e critica del cinema. Scrittrice dal 1987, compone diversi romanzi e alcune sceneggiature per il cinema che riscuotono diversi riconoscimenti e premi in concorsi nazionali di narrativa già dal 1993. Vai al sito

Ilaria Ferramosca
Sindromi e altri fatti d’inchiostro
 (Racconti)


Qui si parla di infestazioni. Di ossessioni compulsive come il lavarsi le mani, e metaforiche come il lavarsene le mani. Di ciccioni logorroici, di stereotipi del noir rivisitati loro malgrado, di virus nel computer che diventano virus che smettono di appartenere al computer e si trasferiscono direttamente al destinatario. Quando leggerete i terribili, intriganti, coraggiosi racconti di Ilaria preparatevi al peggio che è quello che uno scrittore onesto vi può dare. (Andrea G. Pinketts) 

Ilaria Ferramosca è nata a Maglie (Lecce) il 22/01/’71. É laureata in giurisprudenza, consulente nella selezione e gestione delle Risorse Umane, formatrice in Programmazione Neuro Linguistica. Ha esordito con una precedente raccolta di storie. Scrive sceneggiature per il fumetto e collabora con alcune riviste culturali salentine. Vai al sito

Gigi Leone
Da che parte cominciare
(Romanzo)


Cinzia è una bellissima ventisettenne. Alta, bionda, determinata. E lesbica. Vive con la sua compagna Adriana a Palermo, città nella quale gestisce una videoteca in società con Marco, vecchio amico d’infanzia. La vita sembra trascorrere tranquilla per la coppia: quando però Adriana viene a sapere che il padre – da sempre ostile alla sua omosessualità – si trova in fin di vita in una clinica di Amsterdam, la ragazza decide di salire su un aereo per dare l’estremo saluto al genitore. Ma tra i canali e le splendide vie della capitale olandese si celano per Adriana le spire di un passato pericoloso; per questo Cinzia, ex campionessa di Thai Boxe, insiste per accompagnarla in qualità di body guard, portandosi dietro una “scorta di fortuna” composta da Marco, il cugino Sergio e l’amica Giada.


Luigi Leone nasce a Trapani nel giugno del 1975. Inizia a scrivere nel 1982. Nel corso degli anni collabora con alcuni periodici locali (La voce lylibetana e Musculus tra gli altri) e nel – parecchio - tempo libero partecipa a diversi concorsi letterari, ottenendo risultati lusinghieri. Nel febbraio del 2007 pubblica il suo primo romanzo, “Piccolo intoppo a Roccazzo Town”. Attualmente è insegnante elementare nella provincia di Bergamo, dove vive circondato da soldi, profumi e belle donne. Ovviamente “circondato” non significa che ci ha qualcosa a che fare, ma che li vede – di solito da lontano – senza riuscire mai a metterci le mani sopra. Vai al sito

Dora Millaci
Il segreto di Itzà Takil 
(Romanzo)


Un affarista senza scrupoli, vuole comprare a tutti i costi un’isola appartenente al magnate Dreiser. Cosa centra la morte di un giornalista in questa vicenda? E la maledizione di un’antica statuetta Maya? Un gruppo eterogeneo di persone, si troverà così sull’isola misteriosa alla ricerca di un favoloso tesoro. Come in un giallo che si rispetti, non lo si può iniziare senza la bramosia di scoprire come va a finire. Una fantastica avventura piena di suspance e colpi di scena.

Dora Millaci è nata a Liegi in Belgio nel settembre del 1970 da genitori italiani. Ha sempre vissuto in Italia, cambiando diverse città. Ora abita a Genova. Nel 1989 ha vinto il premio “Pantheon” e il premio “Tiber” per la poesia, conferitole dall’Accademia Internazionale Pantheon di Roma; Nel 1989 e 1990 il premio “Fanum Fortunae” sempre per la sezione poesia assegnatole dall’Accademia Internazionale Fanum Fortunae di Fano. Nel 1992 pubblica il suo primo romanzo per ragazzi “Gli strani abitanti dell”Egmont” ed. Greco & Greco, con il quale l’anno successivo arriverà finalista al premio Bancarellino. Vai al sito

Anna Milici
Il mio Hodgkin
(Racconto autobiografico)


L’argomento, spietato, crudele e talmente delicato; la bravura e capacità dell’autrice di trasportare nero su bianco le emozioni, le paure, lo sconforto, la disperazione, fanno sì che il cuore ne rimanga rapito e non possa smettere di battere, celermente, se non a storia compiuta, a epilogo tracciato.
L’intensità del racconto trasporta lontano, lascia ampio spazio all’immaginazione e le lacrime rigano il volto a seconda dell’umore e dello stato di salute di Anna.
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Andrea Landini

L'amore, lo Zen e l'arte di stirare le camicie

Romanzo

Il narratore vive a Milano, ha un buon lavoro, una casa in cui abita da solo. I suoi principali interessi sono la musica, il cinema, giocare a calcio, gli amici e soprattutto le donne. Prende a pretesto il racconto di alcune relazioni sentimentali di qualche anno prima per interrogarsi su quanto è possibile governare i vari aspetti della vita, su come affrontarli, su cosa veramente resta di tutte le esperienze che facciamo e di tutte le persone che entrano nel nostro mondo.

Andrea Landini nasce a Milano il 25 giugno 1972. Grande appassionato di cinema, calcio e soprattutto musica, a ventidue anni ha il diploma di chitarra del Centro Professione Musica (CPM) di Milano e si esibisce in giro con il suo gruppo musicale “Chinaski e Fallimento”, in cui è anche autore. Dopo la laurea in Scienze Politiche, si occupa dapprima di consulenza aziendale, successivamente di ricerche di mercato e permission marketing, e dal 2004 lavora nel settore della pubblicità televisiva. La sua passione per la scrittura creativa nasce molto indietro nel tempo. “L’amore, lo Zen a l’arte di stirare le camicie” è il suo primo romanzo Vai al sito

Antonella Diamanti
Donne nello specchio
(Racconti)

I tredici racconti che compongono questa raccolta svelano gli aspetti irrazionali, illogici ma non inconcludenti rivolti alla ricerca e all'affermazione del proprio sé e che segnano gli aspetti del variegato universo femminile.
Tredici le protagoniste che man mano tracciano sulle pagine il segno tangibile della loro vita e della loro quotidianità spesa in una modernità devastante che cerca di soffocare in ogni donna le radici ataviche di una realtà ormai troppo lontana.

Antonella Diamanti nasce a Trieste. Attualmente risiede a Calcinato, paese nella provincia Brescia. Fin da piccola è attratta dalla parola, legge di tutto e s’immerge in un mondo fantastico che l’accompagna tuttora.
Scrive spesso nel tempo libero e comincia timidamente a far leggere le sue cose su alcuni siti letterari, nei quali usa il nick name di Mitla. Vai al sito

Francesco Marchionna

Fear (Romanzo)

A Reafhill, una remota cittadina isolata dalle montagne e circondata da una fitta foresta, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna, forse vittima di uno strano psicopatico che non fa parte della comunità. La polizia locale tenta invano di scoprire l’identità dell’assassino, mentre un fotoreporter ed un’esperta archeologa indagano sulle reali vicende che legano l’omicidio ad uno strano pezzo di stoffa ritrovato vicino il corpo della vittima.


Francesco Marchionna è nato a Bari l’11 Maggio del 1981. Attualmente vive con la famiglia a Capurso in provincia di Bari. Nel 2000 consegue un Diploma di Ragioniere Programmatore ed una qualifica di Tecnico Bancario all’Istituto Tecnico Commerciale Statale Antonio De Viti De Marco di Valenzano (BA). Dal 2000 lavora in una software house con mansione di programmatore, tecnico e analista del software. Ha concluso il suo primo romanzo Fear nel 2007, continuando la passione della scrittura per progetti futuri. Vai al sito

Dubravka Silvia Cikron Corbellini
“7 prove per Clarence”
 (Racconti)

 

L’amore, il rispetto e l’arte non hanno bisogno di passaporto, non appartengono a nessuna etnia. Sono “ponti ideali” che tutti dovrebbero percorrere. Questi racconti, e tutto quello che ho scritto fino ad oggi, sono il frutto della mia fantasia, ma senza gli amici cari che credono nel mio talento e mi spronano a continuare, resterebbero solamente ed egoisticamente “miei” e nascosti.

Dubravka Silvia Cikron Corbellini nasce il 13 marzo 1946 in una famiglia che, da parte di madre, vanta molti artisti nel campo della musica, dell’opera lirica, della pittura, della letteratura e della danza moderna.
Negli anni ’80 scrive le prime fiabe per bambini tra cui “Il compleanno di Maharajah” e La raccolta delle poesie “Sotto l’albero di ciliegio”.
Con la diffusione delle sue opere sostiene progetti umanitari destinati ai bambini in condizione di disagio e necessità.  Vai al sito

Silvio Madonna
M@il d'amore
(Epistolario)

 

Tanti la usano, molti ne disconoscono persino l’esistenza: se non fosse stato per il capolavoro cinematografico C’è posta per te la comunicazione tra sconosciuti, attraverso la chat line, e subito dopo la posta elettronica, sarebbe ancora considerata come un qualcosa di negativo.
Invece non sempre lo è, anzi, a volte apre delle voragini all’interno delle proprie menti sopite che poi si fa fatica a contenere. Ne sanno qualcosa una donna e un uomo, di costumi diversi, di età diverse, di vissuto diverso, che nel grigiore del proprio tran tran quotidiano si scoprono senza cercarsi.
E senza mai pentirsi di averlo fatto.

Silvio Madonna è nato nel 1959 a Pescara. Si dedica da tempo al volontariato e presta servizio nella Fraternita di Misericordia di Pescara. Fin da ragazzo si diletta con la scrittura nelle sue molteplici espressioni. Vai alla pagina del libroore -

Raimondo A. Montanari
L'impronta del diavolo (Romanzo)
È una storia di fede, amore e fanatismo che, oltrepassando i limiti, in nome di un Dio giusto e giudice, portò un uomo a stravolgere tutto ciò che inizialmente aveva abbracciato.

Raimondo A. Montanari è laureato in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma è iscritto all’Ordine Forense presso il Tribunale di Velletri. Nel 2003 ha collaborato con il prof. Francesco Bruno e il dott. Francesco Barresi, insegnando al primo corso di Scienze Criminologico-Forensi tenutosi presso l’aula didattica della Questura di Roma. Vai al sito

Vittorio Rainone
Vajera
(Romanzo)

Ci sono periodi in cui la vita si inceppa, le giornate sembrano ripetersi come in un'insensata centrifuga che porta solo ad un nuovo giro di giostra. Sara trascina la sua esistenza in un mondo che non capisce, presa in una totalizzante gabbia di micro eventi privati. Maurice e la sua chitarra sono per lei un'improvvisa via di fuga, una valvola di sfogo insperata, ma diventano ben presto un estremo grido di incomunicabilità con il reale. Viajera è un romanzo di anti-formazione, un racconto sulla rinuncia alla crescita. Ma è anche una storia che parla per mezzo della musica e delle sue fascinazioni

Vittorio Rainone nasce a Bari nel 1975, vive un'infanzia tranquilla per le strade del centro città, si iscrive al Politecnico e ne esce ingegnere elettrico poco prima della fine millennio. Vai al sito

Emilio Ambra
Oggi come ieri
 (Romanzo autobiografico)

È in quello spazio di tempo ove le ore, i giorni, i mesi e gli anni galleggiano tra i ricordi e fluttuano leggeri come sogni e non hanno temporalità: tutto si confonde e si uniforma in un breve lasso di vita, per restituirla intatta al presente.
Ecco cosa rappresentano le pagine qui riportate: sono state scritte in più quaderni, all’incirca dodici anni fa, quando io stessa costrinsi mio padre, con la promessa che l’avrei pubblicato. Ne sono trascorsi di anni da allora, ma la “parola data” si deve mantenere... Mio padre, ad insaputa del vero motivo che mi spinse a farlo, si dedicò con grande impegno alla scrittura, accettando il compito come una missione importante; un compito ben preciso. Leggi tutto

Clara Panascia
Storie di donne, storie di Dee

Racconti


Tredici racconti, come le lune dell’anno. Tredici figure di donne e di Dee; piccole storie che contengono l’immensità del sentimento e storie grandi che guardano al microcosmo delle emozioni. Storie di donne e di Dee mai sole, che intrecciano sempre il senso del vivere individuale con quello collettivo; perché nell’interazione affettiva c’è il significato dell’eterna danza del fato, e dell’esistenza, umana o divina che sia.
Clara Panascia scrive da sempre, viaggia spesso, sogna continuamente. Non c’è forma d’arte che non ami alla follia. Insegnante e apprendista, si considera cittadina del mondo, ma le sue radici profonde sono nel Mediterraneo. Vai al sito

Arnaldo Citterio
Sussurri nel buoi
Racconti

 

Tentativi di comunicazione, condivisione, sfogo, amore, gioco, a volte con connotazione di vera poesia o narrativa.
 

Arnaldo Citterio, detto Ary, è nato a Milano il 18 gennaio 1962.
Nella vita non ha mai studiato molto, anche se è diplomato; non ha mai lavorato un granché, anche se è impiegato; non ha mai parlato tanto, anche se ha gridato; non ha mai riparato tutto, anche se ha guastato... Vai al sito

Francesco Di Grazia

Il Villaggio del tempo perduto (Romanzo)

 

L'Autore inventa una storia ambientata in un Villaggio senza tempo. Anche qui si ripropone un'attenta parodia della condizione dei giovani d'oggi, costretti da una società odierna ad oziare e attendere - spesso senza speranza - a consumare spinelli e birra... anche qui i colpi di scena non mancano.

Francesco Di Grazia nasce ad Aversa, in provincia di Caserta, il 29 giugno 1982. Diplomato in Alberghiero nel 2000. La passione per la scrittura lo colpisce fin da piccolo, dilettandosi nelle stesure di piccole prose e brevi racconti. Attualmente vive a Lusciano, nella casa nativa ed è proprietario di un laboratorio gastronomico. Vai al sito

Sara Zaccaro
Il futuro dei ricordi
- Narrativa

Non è una storia nel senso compiuto del termine, ma un percorso di vita, uno scorcio sull’esistenza di una fresca ed entusiasta ragazza del Sud che vive a Milano.
Attraverso la riflessione sulle storie d’amore vissute dalle persone che la circondano, la protagonista comincia a mettere in discussione la propria, da tutti considerata serena e tranquilla, fino a scoprire che quell’apparente alone di sicurezza affettiva nasconde in realtà un appiattimento che la sta soffocando interiormente, fino a rischiare di annullarne l’identità.

Sara Zaccaro nasce a Matera il 3 dicembre 1974. Dopo aver conseguito la maturità scientifica nella città dei Sassi si laurea a Milano, presso l’Università Statale, in Lettere Moderne. Iscritta all’Albo Nazionale dei Giornalisti, collabora con alcune testate milanesi. Vai al sito

Karina Andrea Olivera
Fr
ammenti al femminile Racconti
 

È un piccolo libro realizzato, unicamente, sulle emozioni femminili, un’esplorazione del vastissimo mondo “donna”; un universo che non smetterà mai di stupire e di stupirmi. “Frammenti al femminile” è nato dal mio cuore ed è dedicato a tutte le donne che ho avuto il piacere di conoscere e alle quali dedico ogni pagina di questo libro.
Karina Andrea Olivera è nata a Montevideo, Uruguay, nel 1972. Negli ultimi anni collabora con alcune Riviste Letterarie. Alcuni suoi racconti, poesie e recensioni sono pubblicati su molti siti con cui collabora. Vai al sito

Alessandro Scardaci
La regina dell'arcobaleno
(Romanzo)


La protagonista è Marina, una ragazza di sedici anni, ancora adolescente, ma con un malessere interiore così forte da condurla, grazie ad una menzogna, a rovinare la vita del suo professore di matematica che tenterà il suicidio. È la storia di un viaggio iniziatico che, alla sua conclusione, farà spiccare a Marina un salto quantico portandola ad un livello di vibrazione superiore che le farà scoprire la propria Scintilla Divina.

Alessandro Scardaci è nato a Catania nel 1954. Laureato in fisica, insegna matematica da oltre vent’anni. Parlando di sé, afferma sempre scherzando che all’età di cinquant’anni ha deciso di inseguire i sogni ma che ancora non riesce ad afferrarli. Appassionato di storia e filosofia della scienza, da qualche anno esplora anche saperi come l’alchimia, la Kabbalah e la metafisica.
Nel 2007 si è classificato terzo al premio letterario a tema medievale Philobiblon con il racconto
‘Solve et Coagula’. Vai al sito

Sergio Belfiore
“Il mio nemico”
, (Romanzo)

Ambientato negli anni che vanno dal 1940 al 1943, racconta la storia di Lorenzo Russo, giovane ufficiale di complemento e figlio di agiati proprietari terrieri della provincia di Catania. Lorenzo non è fascista ne antifascista, è iscritto alla facoltà di legge, è fidanzato con Marisa e della politica non gli importa nulla. Amministra le sue terre, i suoi giardini di limone ai piedi dell’Etna, e la sera si diverte al casino o dal vinaio con i suoi amici. Dovrebbe partire per la campagna d’Africa ma, grazie alle raccomandazioni del futuro suocero, riesce a restare a Catania al Quartier Generale dell’esercito a timbrare licenze e fogli di viaggio.
Sergio Belfiore è nato a Catania nel 1962. Si è laureato in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma, è sposato con Sabrina e ha tre figli piccoli. Ex pilota dell’Aeronautica Militare, da molti anni vive a Roma dove attualmente lavora in una delle principali banche italiane come direttore di filiale. La sua passione, oltre gli aerei, è sempre stata la storia del novecento. “Il mio nemico” è il suo primo romanzo. Vai al sito

Manlio Ranieri
Correre per rimanere immobili
(Romanzo)


È prima di tutto una grande storia d’amore. Un amore per niente idilliaco, poco convenzionale; una storia d’amore i cui protagonisti non somigliano a bellissimi divi del cinema. Una vicenda triste e senza lieto fine, ma proprio per questo profonda, autentica e forte.
Manlio Ranieri è nato a Bari il 7 maggio 1974. Si è laureato in Ingegneria meccanica. Attualmente lavora nel campo della impiantistica e del risparmio energetico. Scrittore emergente da circa 10 anni, ha pubblicato una raccolta di racconti intitolata “Di notte” ed altri contributi in antologie e riviste. Ha vinto due volte il premio nazionale di narrativa “Aci S. Antonio” ed una volta il premio “I veli della luna”. È stato finalista al “Pier Vittorio Tondelli” e, proprio con questo romanzo, al “Penna d’autore”. Ama ascoltare e suonare musica e scattare fotografie. Si definisce uno “scrittore rock”. Vai al sito

Maria Laura Conte
Lo specchio di Oscar
(Romanzo)

Dicono che Lucifero fosse il più bello degli angeli del cielo prima di diventare il diavolo. Come Oscar che dietro il suo incantevole aspetto fisico nasconde la perfidia più assoluta. Chi cade nella sua rete difficilmente torna indietro. Oscar una sorta di diavolo tentatore inafferrabile e affascinate che seduce tutti quelli che incontra sulla sua strada per piegarli ai suoi desideri.
Il corso della sua esistenza e dei suoi pensieri cambia totalmente direzione nel momento in cui incontra Ermes, un giovane amico che cercherà d’insegnare a lui il vero valore dell’amore e dei sentimenti.
In copertina: “Sorge il canto” (1993) Opera del Maestro Francesco Sgroi

Maria Laura Conte nasce a Milano il 1 Febbraio 1988.
Da giovanissima ha iniziato a scrivere e comporre poesie quasi in contemporanea. All’età di 12 anni leggendo Il ritratto di Dorian Gray ha iniziato ad interessarsi al filone estetico e alla figura del Dandy. Sentendosi confinata in un mondo che non le appartiene e che spesso disprezza si è inevitabilmente accostata alle idee dei grandi eroi decadenti che tentavano tutto per fuggire da un epoca malata. Vai al sito

Franco Zarpellon
Specchi di Carta, Riflessi di Seta
(Racconti)

Racconti e personaggi sono spesso la rappresentazione idealizzata della vita reale, del mondo. In Specchi di Carta il paradigma si trasforma; i due mondi - reale e creativo - si guardano, si influenzano, si intrecciano, si capovolgono, mantenendo tuttavia la loro essenza, il loro ritmo, il loro tempo. Qualcosa di simile accade nei racconti brevi di Riflessi di Seta, dove il mondo reale è filtrato attraverso i riflessi della memoria, le iperboli del sogno, le maglie della metafora e le nostalgie del futuro. “Non credo di aver inventato nulla che non potesse esistere realmente, il risultato è sempre stato più realistico della realtà, anche quando credevo che con la realtà non esistesse riferimento alcuno.”
Franco Zarpellon è nato nel 1957 a Venezia, nel sestiere di San Polo, e vive da sempre nella città, o meglio nella sua espansione verso la terraferma: Mestre.
Manager di professione, giocoliere dei numeri, tre fatti hanno guidato la sua voglia di leggere e il desiderio di scrivere: aver rincontrato, ormai ventenne, il maestro delle elementari; la nascita del figlio, che l’ha portato a immaginare e a raccontare mondi fantastici; aver condiviso, con una vecchia amica, i suoi primi racconti. Vai alla pagina

Vittorio Frau
La rimpatriata
(Romanzo)

Sull’intera opera vigila sempre un’autoironia che appare allo stesso tempo sprezzante, crudele, beffarda e irriguardosa nei confronti di tutti i luoghi, ora divenuti comuni, di questa nostra società che ha smarrito il senso dell’orientamento, eretta a fondamentale difesa delle vicissitudini della vita. Persino il pessimismo leopardiano sembra intervenire per enunciare l’esaurimento culturale barattato con le vicende di una TV malata di banalismo maligno. Ma l’Autore lascia aperto un varco al delirio poetico, che lo coglie nei momenti più difficili della vita, quando la vista d’un gabbiano si trasforma nel simbolo poetico dell’albatro baudelairiano. È la speranza d’una poesia disposta a sopravvivere pur sommersa nelle distrazioni di una società che non si rende conto di non poterne fare a meno, nascosta tra le pieghe delle ultime pagine di una malinconica e dignitosa disfatta.

Vittorio Frau è nato a Cagliari nel 1964 dove vive tuttora con moglie e due figli. Ama definirsi un ventenne di vent’anni fa. È un Vigile del Fuoco. Dal 1990 svolge la sua professione sulle strade della sua terra. Nonostante fin da bambino avesse dimostrato una certa attitudine alla scrittura e alle materie umanistiche, è stato indirizzato all’effettuazione di studi di tutt’altro tipo, giungendo al diploma di Perito Elettrotecnico, anche se lui crede di essere stato l’unico ad aver conseguito tale diploma grazie più a Leopardi che a Watt. Vai alla pagina

Erberto Accinni
Il vascello incantato (Romanzo)

In una Milano nebbiosa e grigia, come ora non è più, un ragazzo per la prima volta s'innamorò di una compagna. Erano belli e finché durò restarono belli. Fu una specie di prova generale di tutte le sensazioni che si provano nella vita: quelle vere, perché poi crescendo si cambia e molta freschezza si perde.
Amore. Molte cose nella vita sono frutto di un atto d’amore; altre dovrebbero esserlo e sarebbero migliori.
L’Autore ha raccontato l’amore adolescenziale, insaporito dalle canzoni e dalle stupidaggini che di quegli anni si combinavano.
Erberto Accinni è nato nel 1950 a Milano dove vive e lavora, Erberto Accinni ama scrivere da sempre, utilizzando il tempo libero. Socio dell’istituto di psicosintesi frequenta la scuola di formazione per counseling. Vai alla pagina

Anna Fotino
Il Ponte della Preneta
(Racconti)

La raccolta prende il titolo da uno dei racconti, il più lungo e dall'Autrice più amato. La storia si svolge in un piccolo paese della Calabria noto solo a chi ci è nato e a pochi altri, all'inizio del novecento. In quel paese, come in tutti di quel contesto, non succede mai nulla, se non i piccoli accadimenti quotidiani all'interno di una società contadina i cui personaggi a volte improvvisamente assumono lo spessore della tragedia.
Il tema che i racconti affrontano è spesso quello della condizione femminile. Non solo quello descritto, ma anche gli altri racconti indagano l'animo femminile, anche quando ad esprimersi è il genere maschile. In ogni caso l'umanità (nel senso di esseri umani) ha per l'Autrice un grande interesse, insieme ai diritti.
In copertina: “Vento” foto di Riccardo Botta - Vai alla pagina

Anna Fotino, nata in Magisano (CZ) il 4 ottobre 1939. Ho lavorato per molti anni presso un'Amministrazione dello Stato e successivamente per progetti presso il Centro di Formazione professionale di Varese. Vai alla pagina

Letizia Vicidomini

Angel   (Romanzo)

 

Apparso come una figura quasi incorporea che guida i protagonisti di "Nella memoria del cuore" attraverso un viaggio temporale e sensoriale, Angel ora è protagonista assoluto del romanzo che ne accompagna le vicende a partire dalla nascita. La sua formazione sentimentale, gli amori, il "dono" di immergersi nel passato e nel futuro, la straordinaria e numerosa famiglia sono rivelati al lettore con un ritmo coinvolgente e che appassiona per la varietà dei sensi coinvolti.
L'olfatto, che restituisce i profumi e gli odori legati alle fasi della vita; il gusto, con la descrizione delle "opere michelangiolesche" che Angel crea per i suoi amori; l'udito, solleticato dalla musica e dai suoni della natura.
Un romanzo plurisensoriale che è accompagnato da un breve ricettario fantasioso ma che, principalmente, affabula con le mille sfumature dell'universo dei sentimenti.

Letizia Vicidomini è nata e vive a Nocera Inferiore (SA). Da oltre quindici anni lavora come speaker radiofonica. Ama comunicare con gli altri e lo fa in tutti i modi: dalla radio al teatro, dalla TV alla scrittura. È appassionata di cinema, musica di qualità e buona cucina, perché è convinta che vivere intensamente e con allegria sia la ricetta della felicità. Questo è il suo primo romanzo e lo dedica a sua madre, dalla quale ha imparato a leggere, e a suo figlio, che si augura continui a farlo. Vai alla pagina

Vera Ambra

Insabel (Romanzo)

Non esistono amori che non si nutrano di pianto e non si trovano amori felici, però a me piace aprirmi alla vita, avere il piacere di parlare con la gente, osservare senza occhi severi, senza l’occhio offuscato dal desiderio personale, senza per forza etichettare le persone… poiché la felicità non è avere tante braccia tese verso di te, ma quella sola mano che all’occorrenza ti sostiene.

 Vera Ambra vive e opera a Catania. Nel 200 fonda e presiede l’Associazione Akkuaria. I suoi impegni, attraverso strumenti come l’associazionismo, si sono configurati con progetti ed indagini di largo respiro umanistico. Di riflesso tali problematiche hanno inciso fortemente non soltanto sulla donna impegnata socialmente, ma hanno coinvolto la sua identità di attenta osservatrice. Ha diretto per alcune Case Editrici collane di Poesia e Narrativa. Ha collaborato con Riviste d’Arte ed Emittenti televisive.  Vai alla pagina

Shasà J. Swindon

TERRA SENZA FINE (Romanzo)

Vienna anno 1740.

La figlia del re, dopo la morte del padre, torna in patria per prendere possesso del regno. Ma gli oppositori rivendicano i loro diritti, perché non può, una donna, salire al trono.
Scoppia così la guerra di successione. Delitti misteriosi ed intrighi sfociano nel corso dell’anno, mentre una giovane donna, accompagnata da un seducente amico, si inoltra in Slesia, per reclutare uomini che dovranno difendere il regno conteso.

Shasà J. Swindon nasce in Inghilterra e per lunghi anni segue il padre archeologo di paese in paese, senza mai avere una dimora fissa. Fin da piccola è affascinata dai racconti scaturiti dal ritrovamento di monili antichi, dalle leggende narrate dagli indigeni, dai paesaggi che sembrano dipinti su tela. Nascono così: I cavalieri della collana, una serie di romanzi di cui “Terra senza fine” è il primo. Vai alla pagina

Antonello Murer

Appunti di un Tecnico di radiologia
Narrativa

GIUVINO’! Scusate se vi interrompo, forse vi siete dimenticato che sto cu ‘e zizze appese? In verità, vado di fretta, però mi chiedo: “ma vuje, oggi, che capa tenite?”

Un tecnico di radiologia, Antonello Murer, partito dallo studio dei toraci per approdare con successo allo screening mammografico, da qui l’interesse professionale per le tette. In questo libro, che rappresenta il suo esordio narrativo, l’autore si espone in prima persona, col proprio nome e cognome, con nero su bianco, con parole e disegni, con semplici descrizioni dei fatti, ma anche con precise prese di posizione, con una bella scioltezza narrativa accompagnata anche dal dialetto a noi più caro, per raccontare senza pretese il vissuto di tutti i giorni di una città del salernitano, con i suoi problemi “cronici”, affrontati sempre con piglio energico e tanta ironia.
Antonello Murer, di origine abruzzesi e venete, vive tra le due Nocera da quasi 40 anni. Geometra, tecnico di radiologia Screening mammografico ASL SA 1), è soprattutto uno spirito libero: non ama parlare di sé, ma in questo libro “si racconta mentre descrive il mondo che lo circonda”. Vai alla pagina

Letizia Vicidomini

Nella memoria del cuore Romanzo
 

Per Angel, Napoli è come il ventre materno: caldo, accogliente, pieno di sorprese e di nutrimento per l’anima. Quando ne percorre le strade tocca con lo sguardo le case, i fregi, le finestre e sfiora volutamente le persone perché sono parte integrante della città che smette di essere luogo e diventa vita. Oggi sta camminando per Via Toledo, una delle zone più cariche di suggestioni che sempre gli trasmette impulsi intensi ma che ora, in questo pomeriggio luminoso che modifica il profilo delle cose, gli racconta una storia antica.

Letizia Vicidomini è nata e vive a Nocera Inferiore (SA). Da oltre quindici anni lavora come speaker radiofonica. Ama comunicare con gli altri e lo fa in tutti i modi: dalla radio al teatro, dalla TV alla scrittura. È appassionata di cinema, musica di qualità e buona cucina, perché è convinta che vivere intensamente e con allegria sia la ricetta della felicità. Questo è il suo primo romanzo e lo dedica a sua madre, dalla quale ha imparato a leggere, e a suo figlio, che si augura continui a farlo. Vai alla pagina


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