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INTERVISTA

Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura
Mi è sempre piaciuto scrivere, sin da quando ero piccolo, ma solo ora ho deciso di pubblicare ciò che avevo scritto.

Qual è stato il suo percorso di studi
Un percorso di studi classico.

Quando e perché ha iniziato a scrivere
A 13 anni, per provare.

In termini umani, cosa significa per lei scrivere
Un modo come un altro per esprimere i propri sentimenti.

Quali sono i suoi libri del cuore
Solo uno: L’arte di amare, di E.Fromm.

E quelli che non leggerebbe mai
Credo i libri di Moccia.

Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni
L’alchimista, di P.Coelho.

E quello che meno le è piaciuto
Non saprei dirle.

Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra
Mi affascina molto la mia terra, e mi piace, ma non so se rimarrò sempre qui.

Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana
Non ho un idea ben precisa dell’editoria italiana.

Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi
C’è poca attenzione alla cultura, che purtroppo, viene spesso passato in secondo piano.

Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro
Conoscendo la gentilissima sig.ra Vera Ambra, presidentessa della casa editrice Akkuaria.

Cinema: qual è il suo film preferito
V per Vendetta.

Musica: la canzone del cuore
Rue des cascades, Yann Tiersen.

Come scrive? Su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue dei riti?
Scrivo in genere di notte al computer, ma mi capita anche di scrivere all’aria aperta, su carta, di giorno. Non ho riti particolari, escluso il fatto che devo essere solo per poter scrivere.

Quali sono i suoi poeti del cuore
Amo molto P.Neruda e K.Gibran.

Come nasce un suo verso
Quando vedo o sento qualcosa che mi colpisce e voglio porre nero su bianco.

Quanto tempo ci lavora su
È variabile.

Cosa deve esserci in un suo verso, perché resti soddisfatto
Non lo saprei definire, ci lavoro fino a quando non ne rimango soddisfatto.

Dove e quando ha scritto il suo primo verso
Credo fra i diari e quaderni di scuola.

Cos’è che l'ha spinta a pubblicare le sue poesie
Mi è stato consigliato dagli amici ed ho accettato.

Qual è un verso celebre che avrebbe voluto scrivere lei
Ognuno scrive poesie proprie, io non potrei mai aver scritto ciò che ha scritto qualcun altro, né lo desidero, essendo la quella poesia dell’espressione del suo stato d’animo.

Come ha scelto il titolo del suo lavoro più recente
Me lo propose la mia editrice, e io ho accettato.

Quanto tempo ha impiegato per scriverlo
Direi, nel complesso 8, 9 mesi.

Ha vinto premi letterari
No.

Crede nei premi letterari
Sì.

Ha altri progetti in cantiere
Ne ho molti, ma mi manca il tempo per portarli a compimento.



Autore: Danilo Caccamese
Titolo: Ascolta la voce della mia mano
Editore: Akkuaria
Anno di pubblicazione: 2008
Luogo di pubblicazione: Catania
Numero pagine: 89


Trama o contenuto
Molte delle poesie presenti ne testo, essenzialmente sono autobiografiche, molte altre, invece, hanno un fine moralistico, anche perché lo scopo di questi miei versi sono legati alla mia crescita sentimentale. Difatti ho diviso questa raccolta di poesie in quattro parti: nella prima, Le Urla Silenti, in cui si concentrano tutti i miei scritti più neri, si snoda una sorta di viaggio dentro il limbo della mia mente: una introspezione del mio essere uomo inserito nella realtà della società odierna.
La parte seconda, I Madrigali Dannati, sono tutte poesie che vertono su di un unico argomento: il mio infelice amore non corrisposto. Questa è una parte ricchissima di metafore in cui volontariamente metto a nudo i miei sentimenti tragici ed eroicamente romantici, nonostante l’afflizione del rifiuto.
Nella parte terza, La Poesia Nuova – una raccolta di vario genere che si contrappone alla parte prima – rivedendo il mio punto di vista alla vita in chiave ora ottimistica, mentre alcune poesie hanno chiaramente una impronta moralistica o storica.
Passo passo ho attraverso questo mio mondo interiore, che ho provato ad esprimere attraverso la poesia, passando prima per la parte più nera del mio essere, fino a giungere alla parte più chiara di me e, cronologicamente parlando, più attuale.
Si noterà sicuramente il vago richiamo all’opera dantesca, che io mi sono riproposto di dare, nelle vesti di un novello Virgilio, per accompagnare la mia crescita in questa delicata materia che è la vita.
La Quarta parte, ovvero, Le Foglie d’Autunno, sono le poesie più recenti, dapprima scritte come opera unica. Qui ho ponderato riflessioni filosofiche e, dulcis in fundo, qualche gentile idillio.
In quest’ultima parte, oramai sento che si è affermata la mia figura di poeta, più raffinata rispetto alle poesie precedenti, e con uno stile sempre vario ed originale.
Spero al più presto di poter tornare a scrivervi ancora, anche se sono piuttosto oberato con gli impegni scolastici.


Danilo Caccamese è nato a Catania il 13 ottobre 1988.
Con la pubblicazione della raccolta poetica “Ascolta la voce della mia Mano” segna il suo debutto letterario.
Cresciuto a stretto contatto con la natura, sin dalla tenera età ha mostrato un vivo interesse per l’arte e la letteratura, interessi che continua a coltivare ancora oggi dedicandosi alla pittura, alla fotografia e alla scrittura. Grande appassionato di musica di vari generi, fra cui la musica d’autore italiana e la musica classica.
Attualmente vive a Catania, con la sua famiglia, e tre gatti, i suoi animali preferiti, frequentando l’ultimo anno di liceo classico.
In copertina “Musicalità” 1993 – Opera del Maestro Francesco Sgroi

Sito internet: http://www.akkuaria.org/danilocaccamese/index.htm

*Titoli prodotti:
Ascolta la voce della mia mano

 

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Edizione 2008 © Associazione Akkuaria 
www.akkuaria.org