L'Associazione Helios ha l'obiettivo di promuovere e organizzare eventi culturali e spettacolari legati alla creatività giovanile. Gestire luoghi e spazi dedicati ad attività permanenti di formazione. Operare in collaborazione con enti, istituzioni, fondazioni, nella prospettiva di favorire una crescita complessiva del patrimonio culturale dell'intera comunità nell'ambito delle ''vecchie'' e ''nuove'' forme d'arte. In particolare si impegna per la diffusione della cultura cinematografica, in modo da poter promuovere la scoperta e la valorizzazione di nuovi talenti che si cimentino nella realizzazione di una produzione completa di film.

La ''Helios'' è crocevia di variegate iniziative: si cimentano giovani filmmaker e registi, montatori, operatori e assistenti, esperti di organizzazione, produttori, insegnanti di laboratorio che hanno lavorato a progetti di cinema. Soggettisti, sceneggiatori, musicisti, grafici e artisti che operano nel campo dell'immagine e nelle varie attività dell'Associazione.

Di scena gli studenti del Liceo Giudici Saetta e Livatino di Ravanusa e del Liceo “V. Linares” di Licata

Kabiria LoggiaSono giunti al termine  i lavori per la realizzazione del nuovo film corto dal titolo “Mia infame nemica” e la stesura di un’Antologia contenenti i migliori racconti e poesie. Le due produzioni sono il frutto dei Corsi “Laboratorio di cinematografia” e del “Laboratorio di scrittura: “Pari Opportunità: identità di genere e letture al femminile” realizzati per  gli studenti del Liceo “Giudici Saetta e Livatino” di Ravanusa e del Liceo “V. Linares” di Licata.

I corsi sono stati tenuti, per la cinematografia dai Proff. Diego Nicosia, Luigi Palilla, Totò Lombardo e dagli esperti esterni Lillo Ciotta, Giacomo Maimone Baronello e Ignazio D’Andrea. Per  la scrittura dalle Prof.sse Gina Noto e Paola Zagarrio, coadiuvate dalla scrittrice catanese Vera Ambra, Presidente dell’Associazione Akkuaria.

Roberto Urso e Kabiria LoggiaA conclusione dell’attività, finalizzata alla produzione creativa, attraverso un’attenta selezione, sono stati scelti i componimenti che andranno a far parte di una pubblicazione che sarà editata dell’Associazione Akkuaria, mentre da “Una pagina di diario” è stato scelto il testo “Mia infame nemica” di Noemi Ciotta da cui è stato tratto il soggetto del Corto. I protagonisti del film sono gli stessi studenti che hanno preso parte ai corsi.
Ebbene  Ravanusa, Campobello di Licata e una delle spiagge  di Licata sono i luoghi  dove sono state girate le scene più salienti del corto curate dallo staff  tecnico della Di.Gi. Video di Catania e della Associazione Helios di Campobello di Licata, ormai in stretta collaborazione in precedenti produzioni cinematografiche quali: “L’Angelo nero” -“Un Fiore di Gauguin”- “Spigadoro: sogno in punta di piedi”.

Le scene, sono girate da Ignazio D’Andrea, collaboratore del regista Giacomo Maimone, che ha accettato l’incarico di curare la regia.
La fotografia sarà curata da Giacomo Maimone mentre in questa occasione l’aiuto regista sarà Lillo Ciotta. La sceneggiatura è di Vera Ambra, il soggetto di Noemi Ciotta, la composizione delle Musiche originali è stata affidata a  Flavio Garozzo. I due protagonisti sono: Kabiria Loggia del Liceo di Ravanusa e  Roberto Urso del Liceo di Licata
Per il corso di cinematrografia si sono distinti tra i corsisti: Nadia Montana - Noemi Ciotta - Stella Giordano - Marilisa Sciascia - Alessia Terranova - Maria Raia - Giusielena Tunno - Miriam Messana – Calogero La Rocca - Antonio Cascina - Azzurra Immolo -  Sandra Raia. - Giuseppa Carella - Gabriele Licata - Vincenzo De Caro - Cristian Bugiada- Francesca Carità- Elvira Ietro - Noeli Bulone - Concetta Vicari - Irene Alesci - Oxana Graci - Graziana Gruttadauria - Giuliana Marra - Alessandra Russotto - Chiara Scrimali - Santina Sferrazza.

 

da sinistra: Flavio Garozzo - Roberto Urso - Vera Ambra -
Ignazio D’Andrea - Lillo Ciotta - Kabiria Loggia

Per il Progetto Pari Opportunità e il laboratorio di scrittura si sono distinti: Annalisa Puma - Angelo Contrino - Fabrizio Collura - Ivana Tunno - Lilia Gattuso - Luisa burgio - Maria Bordonaro - Miriam Pirrera - Noemi Ciotta - Oriana Bisaccia - Tommaso Cavallaro - Umberto Genovese - Domenico Bisaccia - Maria Rita Mosa - Calogero Ferreri - Giuseppe Giordano - Paolo Emanuel Lo Bello - Maria Bordonaro - Angela Chiara Vella - Debora Calandra - Luisa Maria Contrino - Liliana Sagona - Noemi Rinallo - Sara Giordana -
Sia il libro che il Corto parteciperanno ai maggiori appuntamenti di categoria sia a livello nazionale che internazionale.

 

 

 

L'Associazione Helios e l'Associazione Akkuaria in un progetto scolastico a Ravanusa

Laboratorio di scrittura con Vera Ambra

Si è concluso il laboratorio di Scrittura con Vera Ambra

La giovinezza nel suo attimo più prezioso
Una nuova generazione pronta ad affacciarsi alla vita
di Vera Ambra


Quante volte ci siamo sorpresi ad avere freddo senza avere le mani fredde? Tutte le volte che ci siamo allontanali dalla nostra anima. C’è sempre il tempo in cui il sole, prima di andare a dormire, regala la sua luce più preziosa al cielo, così come c’è sempre un momento nella nostra vita in cui essa stessa è stata quell’aquilone felice che volteggiava nel vento.
Lo sapete quante volte mi sono sorpresa a rimpiangere il momento in cui l’avrei voluta accarezzare pienamente con tutte e due le mani e odorarla piano per avvertire il forte senso della sua stessa potenza?
Eppure erano quelli i momenti in cui mi sono sentita mancare il respiro o avuto la febbre.
Quei momenti, quasi per magia li ho rivissuti assieme a voi, in nelle poche ore che siamo stati insieme.
In questi pochi giorni trascorsi insieme ho avuto l’opportunità, guardandovi e leggendovi tra le vostre righe, di scoprire i veri volti “della vostra anima” e per questa ragione ho voluto raccogliere tutti gli attimi impareggiabili che solo la giovinezza è capace di esternare.
Tutti i nostri pensieri si sono presi per mano per mettere in risalto la mia voce e le vostre parole e adesso sono io che voglio ricordarvi di rendere sempre così preziosi questi momenti che vi regala la vita: la giovinezza!
Solo la giovinezza è capace di sfiorare le impalpabili sensazioni. L’anima e i cuori puri possono attingere queste sensazioni e renderle palpabili come la mano di una madre quando sfiora la pelle di suo figlio e tocca la peluria della barba appena spuntata oppure quando nel viso della figlia scopre la profondità di due occhi che pur navigando nell’innocenza lasciano trasparire la dignità dei padri, delle madri e della propria terra.
Sia per tutti voi, e me, un ricordo da tenere stretto nel cuore e un sentito grazie alle Professoresse Gina Noto e Paola Zagarrio e al Preside, a tutti gli insegnanti, dirigenti, personale e allievi del Liceo Pedagogico e Scientifico Giudici Saetta e Livatino di Ravanusa e del Liceo “V. Linares” di Licata che mi ha dato modo di incontrarvi.
Un grazie particolare agli Allievi della Ia e IIa E, che hanno operato nell’ambito del progetto “Pari Opportunità – identità di genere e letture al femminile”.
Portate a termine le attività, finalizzate alla produzione creativa, da una parte sono stati scelti i componimenti che sarebbero andati a far parte di questa pubblicazione, edita dell’Associazione Akkuaria che presiedo, dall’altra, si è stabilito di scegliere un testo che avrebbe dato la giusta conclusione al laboratorio di cinematografia tenuto dai Proff. Diego Nicosia, Luigi Palilla, Totò Lombardo, con la collaborazione degli esperti esterni Lillo Ciotta, Giacomo Maimone Baronello e Ignazio D’Andrea.
Al fine di realizzare un soggetto che sarebbe diventato un cortometraggio sono stati valutati i testi prodotti dalla Ia e IIa E.
Per la semplicità e il suo forte messaggio la scelta è caduta su “Mia infame nemica”, tratto da una “Pagina di diario” scritta da Noemi Ciotta.
I protagonisti e le comparse che hanno preso parte alle riprese del Corto sono gli stessi studenti che durante l’anno scolastico hanno seguito i corsi.
Ebbene Ravanusa, Campobello di Licata e “La Mollarella” una delle suggestive spiagge di Licata sono i luoghi  dove sono state girate le scene più salienti del corto curate dallo staff  tecnico della Di.Gi. Video di Catania e dell’Associazione Helios di Campobello di Licata, ormai in stretta collaborazione in precedenti produzioni cinematografiche quali: “L’Angelo nero” – “Un Fiore di Gauguin” – “Spigadoro: sogno in punta di piedi”.
Le scene, sono girate da Ignazio D’Andrea, collaboratore del regista Giacomo Maimone, che ha accettato l’incarico di curare la regia.
Il set, la cui fotografia è curata da Giacomo Maimone, ha avuto l’aiuto–regista di Lillo Ciotta; la sceneggiatura di Vera Ambra, il soggetto di Noemi Ciotta, la composizione delle Musiche originali è stata realizzata da Flavio Garozzo e Mirko Virgilio. I due protagonisti sono: Kabiria Loggia del Liceo di Ravanusa e  Roberto Urso del Liceo di Licata.
Nel corso di Cinema si sono distinti tra i corsisti: Nadia Montana – Noemi Ciotta – Stella Giordano – Marilisa Sciascia – Alessia Terranova – Maria Raia – Giusielena Tunno – Miriam Messana – Calogero La Rocca – Antonio Cascina – Azzurra Immolo –  Sandra Raia – Giuseppa Carella – Gabriele Licata – Vincenzo De Caro – Cristian Bugiada – Francesca Carità – Elvira Ietro – Noeli Bulone – Concetta Vicari – Irene Alesci – Oxana Graci – Graziana Gruttadauria – Giuliana Marra – Alessandra Russotto – Chiara Scrimali– Santina Sferrazza.
Sia il libro che il Corto parteciperanno ai maggiori appuntamenti di categoria,  a livello nazionale e internazionale.
Ed eccoci qui: a vedere qual è stato il risultato di due “attività” che, senza ombra di dubbio, ha lasciato il suo segno e la soddisfazione che le nostre esperienze vi sono servite (e vi serviranno) a dare un nuovo valore alla vostra e che affronterete il vostro cammino sempre a testa alta.
 

ALUNNI della Ia E

Calandra  Debora
Capobianco Leonardo
Cascino Michele
Contrino Luisa Maria
Genovese Umberto
Giordano Leandra
Giordano Sara
La Mattina Erika
Lo Bello Paolo Emanuel
Paci Angelo
Pedalino Lina
Rinallo Noemi Maria
Romano Alessandra
Rotolo Giuseppe
Sagona Liliana
Scibetta Daniele
Tornabene Benedetto
Vangelista Daniele
Vella Angela Chiara
Vella Calogero
Vivacqua Girolamo

LUNNI della IIa E

Avarello Fabiola
Bisaccia Oriana
Bordonaro Maria
Burgio Luisa
Cascina Antonino Daniele
Cavallaro Tommaso
Ciotta Noemi
Collura Fabrizio
Contrino Angelo
Ferreri Calogero
Gattuso Lilia
Giordano Giuseppe
Giordano Pietro
Giordano Stella Sofia
La Mattina Dario
La Rocca Calogero
Montana Nadia Angela Rita
Mosa Maria Rita Antonia
Pirrera Myriam
Puma Annalisa
Sciascia Marilisa Emanuela
Terranova Calogero
Tunno Ivana


 

Settimana di sensibilizzazione con le scuole di Agrigento

Il 18 marzo 2006 presso la sede del Palacongressi di Agrigento, su iniziativa di Lina Brucculeri dell’Associazione Il Girasole, si è conclusa la settimana della solidarietà e dell’informazione Alcool e Droga".
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Mondo X, la Comunità di Recupero per tossicodipendenti fondata da Padre Eligio. A determinare la operatività del progetto è stata la valutazione sostanziale dei fattori di rischio cui i giovanissimi sono maggiormente sottoposti. L'aggressività, la disobbedienza, gli scatti d'ira, la tendenza a ignorare i regolamenti, l'evitamento delle responsabilità, l'uso di sostanze tra i propri amici e la presenza di sostanze illecite in famiglia (abuso in uno o entrambi i genitori di alcool o droghe) e problemi con la polizia, sono stati gli argomenti che hanno poi determinato i piani di sensibilizzazione al  percorso che ha avuto come obiettivo la protezione e promozione della salute e del benessere dei giovani.

Il via alla "settimana della solidarietà" è stato dato con tutta una serie di incontri che si sono svolti nell’ambito delle scuole.
Il programma, oltre a mirare fattivamente alla quantità dei rischi che l’alcool e la droga causano, si è voluto richiamare maggiormente l’attenzione dei giovani su quelli che sono i grandi valori della vita, come il senso della dignità e del rispetto. La difesa della cultura della vita. La sensibilizzazione alla valutazione dell’effimero.
L’intero progetto ha coinvolto all’incirca 1.600 studenti delle Scuole Medie del territorio agrigentino ed è stata sostenuta con il patrocinio della Regione Siciliana, dagli Assessorati Agricoltura e Foreste e Turismo e Spettacolo della Regionale Sicilia, della Provincia Regionale di Agrigento e dai Comuni di  di Agrigento, Aragona, Bidona, Cammarata, Canicattì, Favara, Calastra, Naro, Racalmuto, Ribera, Raffadali, Santa Margherita, Castrofilillo e Comitini.

Le testimonianze dirette di uno staff di responsabili dell’associazione Mondo X, hanno indotto gli studenti a dar vita ad un laboratorio di creatività in cui hanno messo tutto il loro ingegno per realizzare, con i loro lavori, lo slogan: La vita è…”.
Sono stati anche coinvolti i detenuti della casa circondariale di Agrigento; questi ultimi, hanno contribuito con la stesura di lettere, disegni e testimonianze personali.
La valenza del progetto ha fatto sì che gli studenti, messi a stretto contatto da chi in passato ha fatto uso di stupefacenti abbia potuto portare la propria testimonianza diretta spiegando la facilità con cui è facile cadere nella sua trappola e le difficoltà poi ad uscire fuori dal tunnel.
Il desiderio della trasgressione, del provare “lo sballo” la voglia di provare un nuovo modo per divertirsi fa sì che aumenti la tendenza a fare abuso di birra, vino, superalcolici e marijuana.

A spingere maggiormente l’avvicinamento dei giovani a queste pratiche è la fragilità psicologia in cui un ragazzo si trova specie nella fase di attraversamento della fase adolescenziale. Più che altro, invece, a giocare un ruolo essenziale è il rapporto che si ha con i propri genitori.
Conflitti all'interno della famiglia e la scarsa capacità di confrontarsi e risolvere i problemi di tutti i giorni sono associati con un netto aumento del rischio di abusare droghe nei ragazzi che hanno difficoltà nel rapporto con i loro genitori e/o nell'affrontare i momenti di crisi.
La scarsa coesione familiare e l'uso di sostanze tra gli amici più cari è predittivo dei livelli (tipo e quantità) iniziali dell'abuso di droghe. Una buona relazione familiare può rappresentare un ottimo ostacolo contro la tendenza dei giovani tra i 13 ed i 23 anni a sperimentare le sostanze anche sotto l'influenza di amici tossicodipendenti.

I risultati dell’attività proposta durante la settimana sono stati presentati, commentati e premiati durante la giornata conclusiva che si è svolta sabato 18 marzo nei locali del Palacongressi di Agrigento.
Nell’atrio centrale della struttura sono state allestite esposizioni di lavori eseguiti da i Detenuti che hanno collaborato al progetto, dei Ragazzi del Gruppo Scouts, inoltre erano presenti gli Artisti di Akkuaria i Maestri Antonio Greco e Sebastiano Grasso. Un’opera di Antonio Greco è nella copertina del libro “Il senso della vita” di Vera Ambra. Con l’occasione sono state presentate le nuove opere edite da Akkuaria libri.
 
A dare inizio alla manifestazione è stato Pasquale Palombo, che ha condotto il programma in scaletta.
Conclusi i saluti di rito e i ringraziamenti alle massime Personalità e Autorità Civili e Militari che hanno contribuito allo svolgimento della rassegna promossa dall’Associazione Il Girasole, in collaborazione con l’Associazione Mondo X.
Una lunga giornata che è stata in larga parte un inno alla vita.
Un inno che non ha potuto fare a meno di mostrare gli aspetti più importanti del “cos’è” e “come” viene combattuta. alla lunga giornata di lavori.
Infatti con un entusiasmante e meritato applauso sono state accolte le due unità del Gruppo Cinofilo della Guardia di Finanza di Agrigento. Due splendidi esemplari di canelupo, al guinzaglio dei loro personali conduttori. Un degno Gruppo di lavoro che viene addestrato e con abilità preparato a coadiuvare la lotta contro il crimine. È stato interessante osservare come il sodalizio cane-uomo oggi sia uno dei più validi nel campo del soccorso e della prevenzione droga.
alla ricerca della droga, A introdurre l’argomento, durante l’esibizione dimostrativa, è stato Giuseppe Conti, Comandante Prov.le della Guardia di Finanza di Agrigento.

Altro momento ricco di significato è stata l’azione dimostrativa sulle modalità di intervento sulla scena del crimine da parte del R.I.S. dei Carabinieri di Agrigento. Con puntigliosa meticolosità Rodolfo Passaro, Comandante Prov.le dei Carabinieri di Agrigento, ha illustrato con parole accessibili a tutti i vari derivati delle droghe (leggere e pesanti) e le varie modalità con cui poi si sviluppano e si concludono le indagini.

La vita è…  un inno di gioia da cantare ogni istante della propria giornata. Questo è il messaggio trasmesso dal Gruppo degli Scuots che hanno portato il forte messaggio di Suor Maria Teresa di Calcutta.

Un inno alla vita testimoniata anche con le lettere di alcuni detenuti che, in questo modo, hanno avuto la possibilità di comunicare ai presenti che “la vita non può essere spesa e perduta inutilmente”, e il loro monito ad avere più fiducia in sé stessi e di non cadere nelle tentazioni facili.

Ospite della Manifestazione la scrittrice Vera Ambra, una donna fortemente impegnata nel sociale da sempre. In questa occasione ha presentato il libro “Il senso della vita” omaggio a Kahlil Gibran.
«“Qual è il senso della vita?” questa è stata la prima delle più inquietanti domande che mi sono da sempre fatta». Con queste parole esordisce Vera Ambra «Con carta e penna ho iniziato a dare un senso, un ordine e una priorità a tutte le attese, le aspettative, alle domande... a tutto. Ma per prima cosa mi sono occupata del mio apprendimento e da allora è diventato il bisogno primario, eccellente!».
Sono parole semplici, le sue, che presto giungono al cuore di tutti. Non parla di doveri e di dinieghi; parla della vita come di un altare  i cui ogni giorno si celebra un giorno in più. Racconta il modo in cui ha costruito la sua vera “dipendenza” con la scrittura, con lo studio, con l’approfondimento, con il modo in cui porgendosi agli altri ha dato senso alla sua vita.
«Le parole di Gibran, in tutti questi anni, sono state il Faro che ha illuminato il cammino e sono state sempre vigili e attenti nella mia mente, come “monito” all’ingresso del Tempio della mia vita e sempre pronte a sostenere i miei momenti di debolezza. Oggi, questo cibo prezioso che ho masticato e digerito, rimasticato e ridigerito, l’ho voluto rivisitare, con parole mie, in quegli anni bui proprio per meglio assaporare il gusto di esperienze di altri “Uomini” che prima di me hanno percorso il tragitto dell’umanità».

A completare la prima parte dei lavori del convegno è stata la consegna dei premi ai vincitori del Concorso per lo slogan “La vita è….”.
La degustazione dei prodotti tipici, offerto dall’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste Distretto di Salso, è stata la gustosa cornice offerta a tutti i partecipanti. Gli allestimenti e i servizi sono stati realizzati con la partecipazione dell’IPSART di Favara.

La prima rappresentazione è stata una piece la messa in scena dell’Opera teatrale “Cry Baby”, l’ultima notte di Janis Joplin, di Massimo Cotto. Interpreti: Chiara Buratti e Andrea Gherpelli. Regia di Riccardo De Torrebruna
“CRY BABY” mette in scena gli ultimi tragici momenti di una cantante, che a soli ventisette anni, all’apice della carriera, in una stanza del Landmark Motor Hotel di Hollywood la sua vita viene spezzata da una dosa di eroina troppo pura. Janis Joplin è una donna costretta a misurarsi con la sua unica compagnia: la solitudine. Una solitudine che crea fantasmi, come Dave.
e un gran finale con Il Califfo, Thomas Prezioso - Cosetta Turco - Sara Jane - Lello Catello e Piero Romiteli e i Ragazzi di "Amici” e la partecipazione del Corpo di Ballo di Mirella Petrotta.
I due spettacoli sono stati proposti dall'Associazione Helios di Campobello di Licata di cui è direttore artistico Lillo Ciotta grazie ai rapporti personali che lo legano gli artisti per la realizzazione del fil "Spigadoro sogno in punta di piedi".

Il film: ''Spigadoro''
Regia di Giacomo Maimone
Prodotto dall'Associazione Helios 
Soggetto e sceneggiatura di Lillo Ciotta
La protagonista è una ragazzina, orfana di madre sin dalla nascita. Sola, perché il padre rimasto vedovo non trova la forza per crescerla. Così Letizia, (Spigadoro) si ritrova a percorrere la strada della propria vita tutta in salita. Unica lanterna sul suo cammino l'affetto, le parole e il regalo di una zia, un carillon che l'accompagnerà per tutta la sua avventura. La zia professoressa di Psicologia in un istituto di Pedagogia, è anche una ex ballerina che trasmetterò a Spigadoro la passione per l'arte della danza. Letizia ha quindici anni quando prende coraggio per cominciare a costruire il suo sogno.

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