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POESIE TRATTE DAL LIBRO
l'ISOLA NASCOSTA

 L’ULTIMA VELA


Aver avuto il tempo di pensare
(che cosa?)
il giorno già declina nella sera,
ci sembrerà di stare immersi in mare
(senza posa)
cercheremo ancora l’ultima vela
che passi
e ci porti lontano da quegli azzurri
massi,
ci affideremo al vento,
sì, io già sento,
sarà così celeste,
silenziosa, questa sera nostra,
forse, chissà, speriamo,
fuori dai rumori nostri,
troveremo ancora la pace
nella sua bianca veste.



L’INDIFESA SCOGLIERA


Lungo i litorali dei mari burrascosi
vado la sera come un cane smarrito tra le palme umide,
esito all’incrocio di persone, insicuro tra sospetto e pane.
M’immergo nei misteri delle fondamenta umane
e mi ritrovo ancora negl’inquietanti abissi,
perché folle è chi cerca risposte inesistenti,
ma in un effluvio di sale e di montagna
un poco si sostiene la memoria stanca.
Nei giochi fastidiosi di sofisticate luci
delle strade più lontane e deformi,
che a tratti mi colpiscono nel passo,
vado timoroso dei dubbi, ma, questo mi giova, come un pazzo.
Esile è la logica di un’ordinaria esistenza,
d’una quietezza che non regge agli eventi;
ma a me già il cavallone che s’infrange solenne
sull’indifesa scogliera infonde una mistura d’inquietudine e fascino.



LA DONNA CON LE VESTI NERE


La donna con le vesti nere, lo scialle nero,
ricamato e liso, cantava al mare un canto
d’amore e rabbia. Il mare, cupo d’inverno,
alla nenia rispondeva minaccioso, freddo,
sbattendo le sue onde di burrasca, quasi
d’impari sfida, sino al muretto del lungomare.
La donna, rugoso il volto e scuro, sciolti i capelli,
forse non era vecchia; chiamava, forse,
il suo sposo, errante pescatore, che il mare
custodiva, chissà da quando.
Noi, fanciulli del tempo dei calzoncini
corti, turbati e timorosi, intirizziti,
eravamo là, tra le palme, spettatori
silenziosi e confusi, persi nel rigido
vento che sapeva di bruciante sale.
Ora, noi fanciulli di quel tempo,
nell’infinito, misterioso spazio d’un istante,
esuli siamo su quest’ampia distesa di mare,
che è fatica e riposo, affascinante paura,
speranza di porti più lontani dell’orizzonte,
su questo mare di vita e morte.

 

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