OTTOBRE
Tenero
cielo d'autunno,
illusione d'aprile.
Aria dolce, respiro
di un ultimo
diafano fiore.
Ultimo
raggio di sole,
oro pallido
di farfalla orientale.
*
Felicità rinasce
nel giardino dell'anima,
fragile farfalla che indovina
fiori nascosti.
Antonella Scaramuzza è nata a
Venezia nel 1954. Vive a Mestre dove ha frequentato il liceo
classico. È' laureata in scienze biologiche e ha sempre
coltivato la poesia come passione particolare. S'interessa
anche di psicologia, e si diletta nella fotografia e in
piccoli lavori manuali. È sposata e madre di tre figli.
Scrive fin dall'adolescenza, ma solo negli ultimi anni,
grazie ad Internet, è riuscita a pubblicare le sue poesie.
Esordisce nel mondo letterario con questa raccolta grazie al
Premio "Versi di …Versi la poesia dell'Eros".
Una raccolta che ci permette di entrare nell'universo
privato dei suoi sentimenti, colorato con tutte le sfumature
della poesia.
Sono i suoi versi che, con naturalezza, si liberano in
silenzio e le parole lasciano intravedere quell'energia
genuina, generata dalle emozioni. "Luce di perla /sopra
l'acqua chiara / e all'orizzonte / petali di rosa"
Leggere questa raccolta è come fare una sorta di piacevole
passeggiata tra le parole che, con leggerezza, si gustano
con gli occhi. "Rondini incise / nel cielo bianco. / Indugia
tra i pioppi / il pigro scirocco".
Il sentimento nudo e indomito dell'Autrice, che qui si vela
e si disvela, le serve per allontanarsi dal materialismo,
dall'ipocrisia. "Cieli / pieni di nubi / e tra i capelli /un
fiore".
Il verso è un canto che abbatte le barriere del tempo e
diventa intensa parola che parla con l'essenza della vita.
"Come / il tenue volto della luna / prima di sera, / un
ricordo".
Se l'apparenza è effimera, il vero valore del sentimento si
può scoprirlo soltanto attraverso la ricerca interiore. La
Poesia è il linguaggio che può svelarci la via che conduce
nei luoghi dove la vita si condensa e si trasforma. "Pigri
ricordi / come l'onda / che si frange sul lido. / La mia
vita / è un'isola".
Cosa sarebbe il cuore se non battesse sotto la spinta
dell'amore?
"Adagiata sulla riva / del tuo amore, / un'onda lunga /
azzurra/ mi ricopre".
Amore che macina, stritola, setaccia, ma che produce la
vita. Ed è, poi, la sua essenza a diventare un esercito che
difende la propria libertà d'amare.
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