"Quella notte Laura sognò una fune
sottilissima sospesa a dieci metri da terra e tantissima gente che
le gridava di attraversare. Lei tremava, aveva paura, sapeva che
sarebbe caduta. Le persone erano piccolissime, ma avevano tutti
delle grandi bocche aperte e lei era terrorizzata al pensiero di
finire in quelle bocche aperte."
"Qual è il destino di Laura? Qual è la sua identità? Devo scavare
nella sua memoria. Una memoria immacolata come una pergamena nuova.
Laura è una donna che ha perso la memoria. Ha perso la sua identità
e va incontro al suo destino completamente nuda, senza ricordi,
senza un passato."
È Il tema della memoria che percorre la vita dei diversi personaggi
prendendo ogni volta forme e significati diversi. Laura ha perso la
memoria e cerca la sua identità al di là dei ricordi assenti,
Cristiana crea una sua memoria di bugie come verità in potenza,
Vittorio conserva gelosamente i
suoi ricordi al riparo dalla corruzione della parola. Memoria e
oblio che richiamano con forza il tema dell'identità in
rapporto con il tempo. Dai frammenti dolorosi del passato di
Laura, dai personaggi che le girano intorno, si snodano temi
complementari: l'ossessione di possedere e il bisogno di
appartenere, il destino e la libertà, la verità e la menzogna.
E intanto nello specchio della memoria ognuno cerca se stesso, la
propria
storia, il proprio destino.
|