Per prima cosa, credere a
tutto perché tutto è vero.
Poi, ridere, è bene saper ridere delle proprie
grandezze, miserie, guitezze.
Dopo, ma non di minore importanza, ricordarsi
sempre di vivere pericolosamente, è importante
ricordarsi di vivere pericolosamente, osare oltre.
Poi, congedarsi, salutare cordialmente, violentemente,
silenziosamente defilarsi.
Dimenticarsi degli atteggiamenti, degli artifici,
dei quintali di merda e di cazzate
che ingolfano il cervello
e andare, andare ad alloggiare
dove non c’è ironia, rimpianto, dolore.
|