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Alessandro Scardaci
Il vecchio che vendeva il tempo

I racconti dell'acqua


pp. 107 138 edizione 2014 – € 12,00
ISBN 978-88-6328-242-9

Il nostro corpo è composto di acqua per oltre il settanta per cento. È l’acqua che noi beviamo, che assorbiamo da ciò che mangiamo. Quando l’uomo muore il corpo si decompone e l’acqua evapora tornando così nell’atmosfera. Contribuirà alla formazione di una nuvola, che poi diventata pioggia, alimenta le sorgenti, per essere nuovamente bevuta e contenuta in un altro corpo.
L’acqua che circola è la stessa fin dalla genesi del nostro pianeta. Ha vissuto la formazione degli oceani, delle piante, e seguito la nostra evoluzione.
Chissà, ogni goccia d’acqua, quante vite ha vissuto, e magari quante storie avrà da raccontarci. Storie reali o nate nella mente di qualcuno. Fantasie o desideri, non importa.
Miti o leggende fanno parte delle nostre radici. Finché ci saranno gocce d’acqua che vagano e ci racconteranno delle favole possiamo stare tranquilli: siamo ancora vivi.

 
 

Alessandro Scardaci
Villa Smeraldo

pp. 121. edizione 2010 – € 12,00
ISBN 978-88-6328-068-5
Ebook € 3,49
ISBN 978-88-6328-205-4


La vita di Alberto si è fermata a causa delle sue paure che hanno creato dei veri nodi nel corso della sua esistenza.

Accorre in aiuto suo figlio, che lo riconduce proprio in quei luoghi e dalle persone da cui è fuggito. In questa vicenda non vi sono né buoni né cattivi, ma soltanto uomini e donne alle prese con le proprie paure e sensi di colpa.
È una favola ambientata in un mondo un po’ surreale che invita a riflettere e sognare, ma la storia dell’umanità si sa, è piena di sognatori che in qualche modo hanno contribuito al nostro futuro.

 
 

Alessandro Scardaci
La regina dell'arcobaleno

pp. 96 - edizione 2008 – € 12,00
ISBN 978-88-89418-99-4

Marina, una ragazza di sedici anni accusa il suo professore di matematica di abusi sessuali. Il professore, denunciato, tenta il suicidio, ma viene salvato da suo figlio.
La ragazza presa dal rimorso confessa la sua bugia.
Il professore decide di perdonarla e con l’aiuto di un amico sacerdote e le fa intraprendere un percorso spirituale.
Durante questo “viaggio” Marina salva il matrimonio dei propri genitori, ricongiunge il professore a suo padre ricucendo il loro rapporto logorato. Aiuta una bambina a morire in pace.
Alla fine Marina scoprirà il suo Se Superiore e la propria Scintilla Divina.
Noi tutti abbiamo una parte divina. Il nostro Sé inferiore tende a tenercela nascosta (il dialogo con quell’altro) ma il nostro Sé superiore è quello che ce la fa conoscere. Marina con l’aiuto del professore e del Sacerdote scopre la sua parte divina e riesce a cambiare se stessa, i propri genitori la sua amica del cuore (ladra) ed aiuta la bambina (Paola) a morire in pace senza il senso di colpa per lasciare la madre sola. Ricuce il rapporto tra il professore e suo padre.


L’arcobaleno è un ponte tra l’uomo e il divino (antakarana) e in tutti i miti e le culture ha sempre rappresentato questo.

Il re della favola, che nell’attraversare l’arcobaleno per raggiungere la vita eterna e vede che nel suo regno i bambini non ridono, non è altro che un uomo che raggiunge e scopre il suo Sé superiore ed è talmente saggio da scoprire (dalla sommità dell’arcobaleno) i difetti della propria anima (o del suo Sé) e voler migliorare.
È quello che alla fine accade a Marina.

 

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