La regina è un romanzo new age
Noi tutti abbiamo una parte divina. Il nostro Sé inferiore
tende a tenercela nascosta (il dialogo con quell’altro) ma
il nostro Se superiore è quello che ce la fa conoscere.
Marina con l’aiuto del professore e del Sacerdote scopre la
sua parte divina e riesce a cambiare se stessa, i propri
genitori la sua amica del cuore (ladra) ed aiuta la bambina
(Paola) a morire in pace senza il senso di colpa per
lasciare la madre sola. Ricuce il rapporto tra il professore
e suo padre.
L’arcobaleno è un ponte tra l’uomo e il divino(antakarana)
ed in tutti i miti e le culture ha sempre rappresentato
questo.
Il re della favola, che nell’attraversare l’arcobaleno per
raggiungere la vita eterna e vede che nel suo regno i
bambini non ridono, non è altro che un uomo che raggiunge e
scopre il suo Sé superiore ed è talmente saggio da scoprire
(dalla sommità dell’arcobaleno) i difetti della propria
anima( o del suo Sé) e voler migliorare.
È quello che alla fine accade a Marina.
|