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è fondatrice della Conf.A.C.
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“Sempre presente… è in ogni luogo”
AKKUARIA INCONTRA L’ARTE!

dal Virtuale al Reale

«1a Fiera Letteraria dedicata agli Autori di Akkuaria»

28 NOVEMBRE LIBRERIA ARCHIVI DEL '900

GLI AUTORI S'INCONTRANO  A MILANO

 

 

A Milano Mercoledì 28 novembre 2007 alle ore 18 nei locali della Libreria Archivi del '900 si è svolto un incontro della Rassegna Itinerante "Sempre presente ...è in ogni luogo" riservata agli Autori di Akkuaria.
L'occasione ha coronato la
Campagna di sensibilizzazione a favore di animali indifesi e abbandonati lanciata quest'anno dall'Associazione Akkuaria e promossa a favore del Gruppo Bairo di Milano, i difensori e sostenitori degli animali indifesi e abbandonati.

Da sempre Akkuaria ha sostenuto gli appelli e le attività proposte dal Gruppo Bairo Onlus di Milano che tanto si adoperano nel territorio italiano.

Il gruppo è composto da volontari che si propongono di operare per la difesa degli animali promuovendo e diffondendo una cultura di rispetto nei confronti di chi non può parlare e difendersi.

 

L'iniziativa di Akkuaria è stata quella di realizzare, con il sostegno di Poeti e Narratori, le Antologie "Con gli occhi di un gatto" e "Con gli occhi di un cane" due libri che sono stati presentati in quest'occasione a Milano e il ricavato delle vendite sarà devoluto al Gruppo Bairo, che non riceve fondi da nessuno e sopravvive solo grazie alla volontà di persone dall'animo generoso, che si prodigano fra mille sacrifici per sostenerli nel salvare più creature possibili dalla ferocia gratuita di molti umani.

Tanti infatti sono gli animali di cui si occupano, molti dei quali sono talmente provati dalla violenza subita, da non poter avere alcuna possibilità di entrare a far parte di una famiglia. Sono bestiole fragili e disperate che non hanno più nulla, eccetto il loro aiuto.

Un aiuto che troppo spesso li dissangua perchè vogliamo offrire a questi sfortunati il meglio: una vita tranquilla e dignitosa nel miglior modo possibile

 

A tal proposito Poeti e Scrittori di tutt'Italia e oltre confine e in più parecchi bei nomi del panorama letterario nazionale hanno dato il loro apporto il cui risultato è confluito nelle due raccolte antologiche.

I lavori della campagna di sensibilizzazione sono stati coordinati dalle poetesse Serena Accàscina Polizzi e Paola Ragaglia e diretti da Vera Ambra.

L'occasione è servita per presentare anche alcuni degli Autori presenti nelle antologie.

Erano presenti

Anna Fotino, Anna Maria Ercilli, Adam Vaccaro, Adele Desideri, Beatrice Gradassa, Beatrice Elerdini, Caterina Misuraca, Catia Morgotti, Carlotta Plebs, Dana Drunk, Domenico Tringali, Emilia Ramorini, Enrica Boiocchi, Erberto Accinni, Franco Zarpellon, Lara Zen, Letizia Vicidomini, Margi Villa, Marcello Peluso, Mariella De Santis, Marisa Giacobbe, Marco Lugli, Paolo Pagani, Paola Ragaglia, Rita Ferrandi, Roberta Bonamici, Roberto Carracci, Serena Accàscina Polizzi, Valeria Cremona, Vera Ambra, Vittorio Frau, Vittorio Sedini.

Vera Ambra e Roberto Caracci

Vera Ambra ed Enrica Boiocchi, V. Presidente Gruppo Bairo

 

Quella all'interno della libreria ARCHIVI DEL 900 non è stata una serata qualunque... è stata una grande prova di ESISTENZA.

Dall'anonimato e dalla solitudine cui spesso è relegata la gran parte della linfa scrittrice del territorio italiano... ad un momento di PRESENZA reale, concreta e tangibile, e straordinariamante VERA.
VERA e... AMBRA. Mi sia concesso il gioco di parole allusivo per rendere omaggio alla qualità organizzativa e UMANA della donna anima dell'evento.
Per chi scrive, "mostrare la faccia" non è semplice... ma occorre farlo per esistere.
Per prendere atto del fatto che scrivere è un modo per stare al mondo.
Per incidere sul mondo e provarne a ordinare caos ...a dare forma al quotidiano scorrere.
Nella confortevole cornice libraria di via Montevideo ogni presente è stata parte di una bella pagina letteraria.

La scrittura a trecentosessantagradi è stata protagonista declinata e coccolata!
Libri e libri insieme uniti nel nome dell'amore (grazie ad AKKUARIA) per il gesto più bello, quello che da solo supera limiti e barriere, che immola la parola e la rende eterna.
Perchè la scrittura è una maniera sublime per l'anima di ESSERCI.
Insieme tante penne... e tanti volti.

Insieme nella prosa e nella poesia per un confronto aperto.
Insieme per conoscere quanto di bello ancora ci sia da scrivere...
...scrivere... e scrivere!!!



Caterina Misuraca

Vera Ambra e Franco Zarpellon

Il 28 Novembre la comunità di Akkuaria si è ritrovata a Milano ospite della libreria Archivi del ‘900

 

La sensazione, entrando nella sala riservata e piena di volumi dove poi ad uno ad uno ci saremo raccontati, era di entrare in un grande libro, il romanzo di Akkuaria, dalle cui pagine, in un gioco virtuale di specchi di carta, sarebbero emersi dei personaggi reali, viventi, gli autori di Akkuaria, pronti per la loro sfilata. Erano presenti una trentina di autori, rappresentanti i diversi generi - poesia, narrativa, saggistica – e provenienti da tutte le parti d’Italia; molti gli accompagnatori curiosi di conoscere gli autori e stimolati dai loro lavori. Una comunità di persone, molte delle quali si incontravano per la prima volta, ma era come se tutti noi ci conoscessimo da sempre, accomunati dalla comune passione di scrivere e di leggere, e dal nostro comune anfitrione, Vera Ambra. Al piano di sopra, esposti in vetrina ed esibiti all’interno dei locali della libreria, i nostri libri rimbalzavano le foto e i disegni di copertina in un patchwork ordinato di colori e immagini. Poi è iniziata la sfilata di presentazione in cui qualcuno ha raccontato sé stesso, altri  il loro lavoro, qualcuno le motivazioni e il percorso che l’hanno portato a scrivere, altri l’incontro, spesso iniziato attraverso Internet, con Vera, da cui la genesi dei loro libri. Simpatico e originale come ciascuno di noi abbia interpretato la sua parte di protagonista del romanzo di Akkuaria e la sua presenza.

Un posto d’onore, emozionante e delicato come un riflesso di seta, è stato riservato, nella seconda parte, agli autori delle raccolte di poesie, racconti e scritti, dedicati agli amici animali, ai cani e ai gatti, occasione per coronare la campagna di sensibilizzazione lanciata dall'Associazione Akkuaria, coordinata dalle poetesse Serena Accàscina Polizzi e Paola Ragaglia, e promossa a favore del Gruppo Bairo di Milano, difensori e sostenitori degli animali indifesi e abbandonati.

Specchi e riflessi a Milano, dunque, diretti dalla regia attenta di Vera Ambra, vivacizzati dalla dialettica professionale di Letizia Vicidomini e accompagnati dal Maestro di Violino Raffaele Nobile. Non ultimo, immortalati dagli scatti del fotografo non-ufficiale Marcello Peluso.

La serata ha avuto poi il suo giusto completamento in pizzeria, dove la nostra comunità ha amplificato la reciproca conoscenza e rafforzato i rapporti, facendo progetti per il futuro; il prossimo evento, la prossima città, il prossimo incontro, la prossima campagna, la prossima presentazione, il prossimo concorso, il prossimo libro… 

Gli autori, personaggi del grande romanzo di Akkuaria, si sono ritrovati a Milano; qualcosa è rimasto in ciascuno di noi.

 

Franco Zarpellon

 

Marcello Peluso

Essere scrittori, o perlomeno provarci

 

è una esperienza di vita assoluta, tenuto conto che a corollario della produzione dell’opera c’è un’intera gamma di operazioni assolutamente  varie e divertenti.

Per una come me, abituata al costante contatto con gli altri, allo scambio continuo e alla socializzazione fino allo stremo, le presentazioni dei libri e ogni momento promozionale diventano una festa. Akkuaria poi, incarnata nella persona scoppiettante di Vera Ambra, non perde occasione di chiamare a raccolta i suoi autori per iniziative belle e costruttive, quest’anno riunite sotto il vessillo della 1a Fiera  “Sempre presente …è in ogni luogo”, che ci sta conducendo da un punto all’altro della nostra bell’Italia.

Il 28 novembre, l’appuntamento è a Milano, Libreria “Archivi del 900” per il  battesimo delle antologie dedicate a cani e gatti, e iniziativa di beneficenza  a favore del Gruppo Bairo, ma anche pretesto per fare la conta di quanti di noi si sono spostati da casa per venire a parlare, con trepidazione e orgoglio, della propria “creatura”.

La mia partenza da Napoli è alle nove circa del mattino, morale e adrenalina a mille, carica di musica e libri per riempire il viaggio, ma solo per le prime due ore, visto che a Roma il gruppo di viaggiatrici si amplia e accoglie Vera Ambra, Beatrice Gradassa e l'attrice Margi Villa.

L’Euro Star è veloce ma un tantino scomodo, ma conta poco, visto che con le altre, chiacchierando chiacchierando (tanto), arriviamo alla stazione di Milano.

Vera ci aveva anticipato che sarebbe venuto ad accoglierci un “uomo d’altri tempi”, ed è vero! Erberto Accinni è lì, distinto e fermo nella sua missione di ricevimento, pronto a caricarci in auto e depositarci momentaneamente in albergo.

Nel lungo tragitto, per via del traffico, abbiamo modo di respirare un po’ dell’aria di questa “Milano da bere”, e anche se sono astemia, mi ubriaco subito!

Porto i miei sforzi letterari nella metropoli, li offro a persone alle quali avrò modo di parlare direttamente e spiegare il perché e il percome dei miei personaggi, delle storie che racconto, dei sogni che faccio:è una sensazione meravigliosa.

Breve pit stop per rinfrescarci, e siamo già davanti alla libreria: stanno allestendo la vetrina con i nostri libri, e l’emozione è tanta nel vedere il mio “Angel” riflesso nel vetro, accanto alle altre copertine. Comincia da subito la processione di volti e mani, alcuni noti, altri piacevolmente nuovi. Vittorio Frau arriva dalla Sardegna, Serena Accascina, Emilia Ramorini e Marcello Peluso, invece, hanno fatto poca strada, ma per tutti è una festa da godersi fino in fondo: siamo protagonisti di un evento.

La sala che ci hanno assegnato è al piano inferiore, e la riempiamo senza difficoltà visto che siamo in tanti. L’incontro lo apro io, che ho un po’ di esperienza come conduttrice e speaker, e Vera mi ha affidato il compito di rompere il ghiaccio. Lo faccio con trepidazione, ma piena di un entusiasmo nuovo, che nasce dal fatto che questa volta, in questo “spettacolo”, sono coinvolta anch’io e anche perché sono riuscita a contagiare anche il mio compagno di vita in un piccolo esperimento di scrittura emozionale.

 

A lui dedico i primi pensieri della serata, immagino quanto sarà contento di vedersi stampato in prima pagina. Lo trovate nell’antologia dedicata ai cani, lui è Angelo Colanieri, e in poche righe c’è tutto l’amore per il suo cane.

Ma bando ai sentimentalismi torno a tuffarmi nel ruolo di scrittrice e, così come poi fanno tutti gli altri, uno dopo l’altro, do voce alle mie parole scritte, e ascolto quelle dei miei colleghi. È una sorta di raduno, un riconoscersi parte della stessa tribù.

Con questo pieno di emozioni la serata vola, e una pizza corona la gioia delle ore trascorse. Il giorno dopo ci corre incontro, e casa e lavoro aspettano, ma in mezzo c’è ancora un pezzo di strada ferrata e tanti bei pensieri.

Grazie Akkuaria, mezzo di locomozione delle mie aspettative, treno dei desideri, astronave dei pensieri. Di nuovo dico “…alla prossima!”

 

Letizia Vicidomini

Paola Ragaglia

Mercoledi 28 ottobre presso la sala della Libreria Archivi del '900, a Milano, si è svolta la serata Akkuaria dedicata alla campagna di sensibilizzazione ai diritti degli animali, lanciata quest'anno dalla Presidentessa Vera Ambra e promossa a favore del Gruppo Bairo di Milano.
L'evento si è collocato nell'ambito della «1a Fiera Letteraria dedicata agli Autori di Akkuaria».
Numerosi i partecipanti a questo emozionante incontro, che ha visto protagonisti gli autori delle due antologie "Con gli occhi di un cane" e "Con gli occhi di un gatto", il cui ricavato delle vendite andrà a favore dell'associazione animalista milanese "Gruppo Bairo" (http://www.bairo.info).
A rappresentare Bairo la vice presidente Enrica Baiocchi, che ha illustrato al pubblico le principali attività dell'associazione a tutela dei diritti degli animali piu' indifesi.
Akkuaria ha fatto un intervento diretto a responsabilizzare nell'adozione, evidenziando il principio che accogliendo un animale in casa ci si assume la responsabilità della vita di un essere vivente che ha diritto alla vita e all'amore tanto quanto un animale umano, che entra quindi a far parte a tutti gli effetti della propria famiglia e come tale va rispettato.
Davvero toccanti le letture dei lavori dell'antologia.
L'amore nei confronti del proprio familiare a quattro zampe traspariva con emozione nei volti degli autori.

Gli autori di narrativa e poesia fuori antologia hanno avuto l'opportunità di fare un'autopresentazione e recitare alcune proprie opere, accompagnati dal sorriso rassicurante della nostra Vera Ambra.

La serata è stata allietata dalle musiche del maestro violinista Raffaele Nobile.

Condividire con gli autori Akkuaria le proprie opere è aprire l'anima a chi condivide la gioia di far parte di questa famiglia letteraria, grazie alla cara Vera, grande maestra di arte e di vita.



Paola Ragaglia

Ho incontrato Vera Ambra a Milano

 

mentre osservavo la vetrina di un bar, mentre decidevo se prendere o no l’ennesimo caffè della giornata. L’impressione che ho avuto è quella di rivedere una persona di famiglia, la personificazione di tante parole passate su uno schermo. Ad uno ad uno Vera mi ha presentato gli altri autori , l’aria che si respirava era quella dell’incontro tra un gruppo di amici, tanto che solo con il trascorrere dei minuti ho realizzato il fatto che la maggior parte di loro si incontrava per la prima volta. Eravamo tantissimi, ognuno con delle storie da proporre, ma attento a quelle degli altri e al filo comune che ci legava: la passione per la scrittura e per l’arte sotto le forme più svariate.

Vera era il collante tra tutte le persone presenti e la diversità di quello che proponevamo.

Unico momento di sofferenza, quando mi ha chiamato al di là del microfono e ho dovuto parlare davanti a tante persone. N
on avevo idea di cosa dire, ma soprattutto non ho idea di cosa ho detto, tanta era l’emozione! Quanta invidia per la professionale disinvoltura di Letizia Vicidomini!

Ricordo di aver esordito dicendo che se avessi avuto il sentore di dover parlare in pubblico avrei sperato in un dirottamento aereo: era vero!

È stata un’esperienza bellissima, una gioia che è valsa l’aver percorso quasi 3000 km in 24 ore, stando al di sopra delle nuvole e cavalcando rotaie che solcavano periferie misteriose; nel mio libro specifico fin dall’inizio che non amo viaggiare, infatti non lasciavo la mia terra da ben 17 anni, ma sono felice d’aver partecipato a questo incontro che mi ha regalato qualcosa di irripetibile.

Grazie a Vera e a tutti i nuovi amici ai quali ho stretto la mano."



Vittorio Frau

Grazie Milano!

Vera,
eccomi qui! Rientrata da poco a casa dopo la splendida esperienza di ieri sera a Milano.
Che dire... è stata una serata molto bella e significativa per me, ricca di emozioni, sorprese... è stato splendido poterLa conoscere di persona, conoscere gli altri autori, passare quelle ore parlando di poesia, letteratura in generale e sentirmi parte di una famiglia... perché alla fine, l'ho percepito, questo è Akkuaria... una gran bella famiglia!
Farò tesoro di questa esperienza e sicuramente farò di tutto per poterci essere a qualche altro incontro, per esempio a Venezia.
Lo so che finisco con l'essere molto ripetitiva ma ci tengo ancora una volta a ringraziarLa per tutto quanto perché se ho aperto gli occhi su certe cose guadagnando anche solo un briciolo di fiducia in più in me stessa... è anche merito Suo!
 

Lara Zen

Pensando alla serata di Milano del 28 novembre

 

mi viene subito in mente la frase che ha detto Vera Ambra non appena mi sono seduto accanto a lei:
Finalmente le copertine hanno un viso”.

Questa osservazione credo che abbia dietro una prassi di ricerca degli autori, non solo classica, quindi di valutazione di scritti mandati all’associazione, ma anche attiva, una ricerca che si muove tra i vari siti internet, in cerca di autori, o più in generale di persone, utili ai fini dell’associazione stessa, anche senza mai averli visti o conosciuti, un puro passaggio di contenuti, che se validi, possono prendere forma in un libro o un’iniziativa.
Trovo che questo metodo sia apprezzabile, non solo per il tempo che si investe, ma anche per l’utilizzo di uno strumento moderno come internet.
La serata di Milano è stata l’occasione per la presentazione di due antologie, una dedicata ai cani, una ai gatti, i cui ricavi andranno al “Gruppo Bairo di Milano” che si pone contro i maltrattamenti e l'abbandono degli animali. Una buona iniziativa di sensibilizzazione all’amore e al rispetto nei loro confronti, cercando di sottolineare come essi siano prima di tutto esseri viventi e non “oggetti” da gestire a proprio piacimento; da qui l’importante invito della poetessa Paola Ragaglia a pensarci bene quando ci si vuole assumere la responsabilità di adottare un cane o un gatto.
È questo sicuramente un segno di civiltà, anche se personalmente mi trovo d’accordo con il giornalista Beno Mignon, che ha inserito un suo articolo nell’antologia, e che si meraviglia di come la condizione degli animali stia man mano migliorando, mentre quella dell’uomo, soprattutto nelle aree più povere del pianeta, ma non solo, stia paradossalmente scemando in relazione al livello di civiltà raggiunto dal mondo d’oggi.
Durante la serata, si sono anche alternate brevi presentazioni delle opere pubblicate da Akkuaria, tra le quali il mio primo libro, una raccolta di poesie dal titolo “E la luce nel colore del mare”.
Pur non conoscendo personalmente ognuno degli autori, ho avuto comunque la sensazione di far parte di un gruppo, impegnato in un’attività non semplice, ma efficace, di comunicazione d’idee ed emozioni, con caratteri il più possibile contemporanei.
Per me è stata una forte emozione parlare per la prima volta davanti ad un pubblico; inizialmente, a causa di una timidezza latente, avrei voluto farne volentieri a meno, ma poi una volta lì mi è sembrato tutto più semplice. Ho avuto il piacere di ascoltare diversi autori, di prosa e di poesia, che in un certo senso mi hanno dato coraggio nell’affrontare la presentazione del mio libro; che mi hanno fatto pensare come la scrittura, di qualsiasi tipo, sia un’attività a volte faticosa, ma che quasi sempre da soddisfazione.
 

Domenico Tringali

Raffaele Nobile

Per la prima volta nella mia vita

ho avuto l’occasione alla quale più tenevo e nella quale avevo smesso di credere: presentare io un libro scritto da me.
 
Non ho saputo cosa dire. Ogni emozione mi  ha abbandonato, imprevedibilmente.
 
Si passa una vita ad imparare come difendersi dal dolore.
Constato ora che ci si struttura anche per difendersi dalla felicità, per negare le emozioni.
Si ha paura, sia del dolore che della felicità. Nel dolore occorre essere forti, nella gioia serve essere umili e nessuno vuole esserlo, così quell’espressione dell’anima va persa.
Non volevo firmare autografi, non volevo parlare di me e del mio libro, non volevo.
Avrei voluto essere in disparte, dentro di me, silenzioso.
Sono stato nudo, indifeso, esposto. Sono stato sotto il giudizio: il mio.
Nella circostanza  ho sentito il peso della necessità di essere all’altezza della situazione.
 
Ora sono passati 5 giorni. Il mio pensiero giudicante si è quietato; “avrei potuto fare”,  “avrei potuto dire”, “avrei potuto essere”: ora non contano più.
Da quel “non essere stato” emerge un pensiero: non è stata quella la mia festa, il mio momento.
Questo è stato prima: il giorno in cui, fra otto diverse, ho scelto la fotografia della copertina.
Nella calma di quel momento la gioia si è fatta brevemente sentire; nella solitudine.
 

Erberto Accinni

Una serata particolarmente bella

 

 

Mercoledi 28 alla libreria Archivi del 900 a Milano una serata davvero interessante e coinvolgente.

Grazie alla  “carovana“ di akkuaria ci siamo conosciuti fra artisti, abbiamo dialogato e in pochi minuti ci siamo detti cose profonde su di noi, attraverso i nostri libri...

L’aria che circolava era quella calda e partecipata che è solita fra vecchi amici, in un ritrovo dove ci si scambiano parole e pensieri  e si anima la fredda e nebbiosa serata milanese in modo inconsueto.

Epure non ci conoscevamo prima!

C’era gente che veniva da Treviso, Da Venezia, da Vicenza, da Salerno, da Roma, da Nocera, oltre a  poeti e scrittori milanesi che ritrovavano la gioia di stare insieme. E ognuno esprimeva la propria ricchezza interiore, con libertà e bellezza.

La fantasia sicula di Akkuaria, cioè di Vera Ambra, era lo sfondo che animava tutto.

L’Italia è proprio varia, dipinta dei più vari colori,  ma io sentivo che in fondo c’era qualcosa che  ci legava tutti, pur nella assoluta diversità di età, di interessi, di tematiche, di competenze artistiche.

E fra gatti, cani, storie di animali e di uomini e di donne che si raccontano, si ritrova una  umanità, amichevole e calda, non facile ai cittadini di una grande metropoli, dove c’è tutto, dalla  moda al  teatro, dal  cinema, alla  lirica, dal  jazz al blues, alle mostre d’arte e più ne hai più ne metti, ma manca a volte l'essenziale....

Sarà vero che siamo un popolo di eroi, di santi, di navigatori, di inventori, di poeti?

Di queste invenzioni dovrebbero essercene tante!

 

 

Serena Accàscina Polizzi 

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