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Quella
all'interno della libreria ARCHIVI DEL 900 non è stata una
serata qualunque... è stata una grande prova di ESISTENZA.
Dall'anonimato e dalla
solitudine cui spesso è relegata la gran parte della linfa
scrittrice del territorio italiano... ad un momento di PRESENZA
reale, concreta e tangibile, e straordinariamante VERA.
VERA e... AMBRA. Mi sia concesso il gioco di parole allusivo per
rendere omaggio alla qualità organizzativa e UMANA della donna
anima dell'evento.
Per chi scrive, "mostrare la faccia" non è semplice... ma
occorre farlo per esistere.
Per prendere atto del fatto che scrivere è un modo per stare al
mondo.
Per incidere sul mondo e provarne a ordinare caos ...a dare
forma al quotidiano scorrere.
Nella confortevole cornice libraria di via Montevideo ogni
presente è stata parte di una bella pagina letteraria.
La scrittura a
trecentosessantagradi è stata protagonista declinata e
coccolata!
Libri e libri insieme uniti nel nome dell'amore (grazie ad
AKKUARIA) per il gesto più bello, quello che da solo supera
limiti e barriere, che immola la parola e la rende eterna.
Perchè la scrittura è una maniera sublime per l'anima di
ESSERCI.
Insieme tante penne... e tanti volti.
Insieme nella prosa e nella
poesia per un confronto aperto.
Insieme per conoscere quanto di bello ancora ci sia da
scrivere...
...scrivere... e scrivere!!!
Caterina Misuraca
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Vera Ambra e
Franco Zarpellon
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Il 28
Novembre la comunità di Akkuaria si è ritrovata a Milano ospite
della libreria Archivi del ‘900
La
sensazione, entrando nella sala riservata e piena di volumi dove poi
ad uno ad uno ci saremo raccontati, era di entrare in un
grande libro, il romanzo di Akkuaria, dalle cui pagine, in un gioco
virtuale di
specchi di carta, sarebbero emersi dei personaggi reali,
viventi, gli autori di Akkuaria, pronti per la loro sfilata. Erano
presenti una trentina di autori, rappresentanti i diversi generi -
poesia, narrativa, saggistica – e provenienti da tutte le parti
d’Italia; molti gli accompagnatori curiosi di conoscere gli autori e
stimolati dai loro lavori. Una comunità di persone, molte delle
quali si incontravano per la prima volta, ma era come se tutti noi
ci conoscessimo da sempre, accomunati dalla comune passione di
scrivere e di leggere, e dal nostro
comune anfitrione, Vera Ambra. Al piano di sopra, esposti in vetrina
ed esibiti all’interno dei locali della libreria, i nostri libri
rimbalzavano le foto e i disegni di copertina in un patchwork
ordinato di colori e immagini. Poi è iniziata la sfilata di
presentazione in cui qualcuno ha raccontato sé stesso, altri
il loro lavoro, qualcuno le motivazioni e il percorso che l’hanno
portato a scrivere, altri l’incontro, spesso iniziato attraverso
Internet, con Vera, da cui la genesi dei loro libri. Simpatico e
originale come ciascuno di noi abbia interpretato la sua parte di
protagonista del romanzo di Akkuaria
e la sua presenza.
Un posto d’onore, emozionante e
delicato come un riflesso di seta, è stato riservato, nella
seconda parte, agli autori delle raccolte di poesie, racconti e
scritti, dedicati agli amici animali, ai cani e ai gatti, occasione
per coronare la campagna di sensibilizzazione lanciata
dall'Associazione Akkuaria, coordinata dalle poetesse Serena
Accàscina Polizzi e Paola Ragaglia, e promossa a favore
del Gruppo Bairo di Milano, difensori e sostenitori degli animali
indifesi e abbandonati.
Specchi e riflessi a
Milano, dunque, diretti dalla regia attenta di Vera Ambra,
vivacizzati dalla dialettica professionale di Letizia Vicidomini
e accompagnati dal Maestro di Violino Raffaele Nobile. Non
ultimo, immortalati dagli scatti del fotografo non-ufficiale
Marcello Peluso.
La serata ha avuto poi il suo
giusto completamento in pizzeria, dove la nostra comunità ha
amplificato la reciproca conoscenza e rafforzato i rapporti, facendo
progetti per il futuro; il prossimo evento, la prossima città, il
prossimo incontro, la prossima campagna, la prossima presentazione,
il prossimo concorso, il prossimo libro…
Gli autori, personaggi del
grande romanzo di Akkuaria, si sono ritrovati a Milano; qualcosa è
rimasto in ciascuno di noi.
Franco Zarpellon
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Marcello Peluso |
Essere
scrittori, o perlomeno provarci
è
una esperienza di vita assoluta, tenuto conto che a corollario della
produzione dell’opera c’è un’intera gamma di operazioni
assolutamente varie e divertenti.
Per una come
me, abituata al costante contatto con gli altri, allo scambio
continuo e alla socializzazione fino allo stremo, le presentazioni
dei libri e ogni momento promozionale diventano una festa. Akkuaria
poi, incarnata nella persona scoppiettante di Vera Ambra, non
perde occasione di chiamare a raccolta i suoi autori per iniziative
belle e costruttive, quest’anno riunite sotto il vessillo della 1a
Fiera “Sempre presente …è in ogni luogo”, che ci
sta conducendo da un punto all’altro della nostra bell’Italia.
Il 28 novembre,
l’appuntamento è a Milano, Libreria “Archivi del 900” per il
battesimo delle antologie dedicate a cani e gatti, e iniziativa di
beneficenza a favore del Gruppo Bairo, ma anche
pretesto per fare la conta di quanti di noi si sono spostati da casa
per venire a parlare, con trepidazione e orgoglio, della propria
“creatura”.
La mia partenza
da Napoli è alle nove circa del mattino, morale e adrenalina a
mille, carica di musica e libri per riempire il viaggio, ma solo per
le prime due ore, visto che a Roma il gruppo di viaggiatrici si
amplia e accoglie Vera Ambra, Beatrice Gradassa e l'attrice Margi
Villa.
L’Euro Star è
veloce ma un tantino scomodo, ma conta poco, visto che con le altre,
chiacchierando chiacchierando (tanto), arriviamo alla stazione di
Milano.
Vera ci aveva
anticipato che sarebbe venuto ad accoglierci un “uomo d’altri
tempi”, ed è vero! Erberto Accinni è lì, distinto e fermo
nella sua missione di ricevimento, pronto a caricarci in auto e
depositarci momentaneamente in albergo.
Nel lungo
tragitto, per via del traffico, abbiamo modo di respirare un po’
dell’aria di questa “Milano da bere”, e anche se sono
astemia, mi ubriaco subito!
Porto
i miei sforzi letterari nella metropoli, li offro a persone alle
quali avrò modo di parlare direttamente e spiegare il perché e il
percome dei miei personaggi, delle storie che racconto, dei sogni
che faccio:è una sensazione meravigliosa.
Breve pit stop
per rinfrescarci, e siamo già davanti alla libreria: stanno
allestendo la vetrina con i nostri libri, e l’emozione è tanta nel
vedere il mio “Angel” riflesso nel vetro, accanto alle altre
copertine. Comincia da subito la processione di volti e mani, alcuni
noti, altri piacevolmente nuovi. Vittorio Frau arriva dalla
Sardegna, Serena Accascina, Emilia Ramorini e Marcello
Peluso, invece, hanno fatto poca strada, ma per tutti è una
festa da godersi fino in fondo: siamo protagonisti di un evento.
La sala che ci
hanno assegnato è al piano inferiore, e la riempiamo senza
difficoltà visto che siamo in tanti. L’incontro lo apro io, che ho
un po’ di esperienza come conduttrice e speaker, e Vera mi ha
affidato il compito di rompere il ghiaccio. Lo faccio con
trepidazione, ma piena di un entusiasmo nuovo, che nasce dal fatto
che questa volta, in questo “spettacolo”, sono coinvolta anch’io e
anche perché sono riuscita a contagiare anche il mio compagno di
vita in un piccolo esperimento di scrittura emozionale.
A lui dedico i
primi pensieri della serata, immagino quanto sarà contento di
vedersi stampato in prima pagina. Lo trovate nell’antologia dedicata
ai cani, lui è Angelo Colanieri, e in poche righe c’è tutto
l’amore per il suo cane.
Ma bando ai
sentimentalismi torno a tuffarmi nel ruolo di scrittrice e, così
come poi fanno tutti gli altri, uno dopo l’altro, do voce alle mie
parole scritte, e ascolto quelle dei miei colleghi. È una sorta di
raduno, un riconoscersi parte della stessa tribù.
Con questo
pieno di emozioni la serata vola, e una pizza corona la gioia delle
ore trascorse. Il giorno dopo ci corre incontro, e casa e lavoro
aspettano, ma in mezzo c’è ancora un pezzo di strada ferrata e tanti
bei pensieri.
Grazie
Akkuaria, mezzo di locomozione delle mie aspettative, treno dei
desideri, astronave dei pensieri. Di nuovo dico “…alla prossima!”
Letizia
Vicidomini |
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Paola Ragaglia
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Mercoledi 28 ottobre presso la
sala della Libreria Archivi del '900, a Milano, si è svolta la
serata Akkuaria dedicata alla campagna di sensibilizzazione ai
diritti degli animali, lanciata quest'anno dalla Presidentessa Vera
Ambra e promossa a favore del Gruppo Bairo di Milano.
L'evento si è collocato nell'ambito della «1a Fiera Letteraria
dedicata agli Autori di Akkuaria».
Numerosi i partecipanti a questo emozionante incontro, che ha visto
protagonisti gli autori delle due antologie "Con gli occhi di un
cane" e "Con gli occhi di un gatto", il cui ricavato delle vendite
andrà a favore dell'associazione animalista milanese "Gruppo Bairo"
(http://www.bairo.info).
A rappresentare Bairo la vice presidente Enrica Baiocchi, che ha
illustrato al pubblico le principali attività dell'associazione a
tutela dei diritti degli animali piu' indifesi.
Akkuaria ha fatto un intervento diretto a responsabilizzare
nell'adozione, evidenziando il principio che accogliendo un animale
in casa ci si assume la responsabilità della vita di un essere
vivente che ha diritto alla vita e all'amore tanto quanto un animale
umano, che entra quindi a far parte a tutti gli effetti della
propria famiglia e come tale va rispettato.
Davvero toccanti le letture dei lavori dell'antologia.
L'amore nei confronti del proprio familiare a quattro zampe
traspariva con emozione nei volti degli autori.
Gli autori di narrativa e poesia fuori antologia hanno avuto
l'opportunità di fare un'autopresentazione e recitare alcune proprie
opere, accompagnati dal sorriso rassicurante della nostra Vera
Ambra.
La serata è stata allietata dalle musiche del maestro violinista
Raffaele Nobile.
Condividire con gli autori Akkuaria le proprie opere è aprire
l'anima a chi condivide la gioia di far parte di questa famiglia
letteraria, grazie alla cara Vera, grande maestra di arte e di vita.
Paola Ragaglia
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Ho incontrato Vera Ambra a Milano
mentre
osservavo la vetrina di un bar, mentre decidevo se prendere o no
l’ennesimo caffè della giornata. L’impressione che ho avuto è quella
di rivedere una persona di famiglia, la personificazione di tante
parole passate su uno schermo. Ad uno ad uno Vera mi ha presentato
gli altri autori , l’aria che si respirava era quella dell’incontro
tra un gruppo di amici, tanto che solo con il trascorrere dei minuti
ho realizzato il fatto che la maggior parte di loro si incontrava
per la prima volta. Eravamo tantissimi, ognuno con delle storie da
proporre, ma attento a quelle degli altri e al filo comune che ci
legava: la passione per la scrittura e per l’arte sotto le forme più
svariate.
Vera era il collante tra tutte le persone presenti e la diversità di
quello che proponevamo.
Unico momento di sofferenza, quando mi ha chiamato al di là del
microfono e ho dovuto parlare davanti a tante persone. Non
avevo idea di cosa dire, ma soprattutto non ho idea di cosa ho
detto, tanta era l’emozione! Quanta invidia per la professionale
disinvoltura di Letizia Vicidomini!
Ricordo di aver esordito dicendo che se avessi
avuto il sentore di dover parlare in pubblico avrei sperato in un
dirottamento aereo: era vero!
È stata un’esperienza bellissima, una gioia che è valsa l’aver
percorso quasi 3000 km in 24 ore, stando al di sopra delle nuvole e
cavalcando rotaie che solcavano periferie misteriose; nel mio libro
specifico fin dall’inizio che non amo viaggiare, infatti non
lasciavo la mia terra da ben 17 anni, ma sono felice d’aver
partecipato a questo incontro che mi ha regalato qualcosa di
irripetibile.
Grazie a Vera e a tutti i nuovi amici ai quali ho stretto la mano."
Vittorio Frau
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Grazie
Milano!
Vera,
eccomi qui! Rientrata da poco a casa dopo la splendida esperienza di
ieri sera a Milano.
Che dire... è stata una serata molto bella e significativa per me,
ricca di emozioni, sorprese... è stato splendido poterLa conoscere
di persona, conoscere gli altri autori, passare quelle ore parlando
di poesia, letteratura in generale e sentirmi parte di una
famiglia... perché alla fine, l'ho percepito, questo è Akkuaria...
una gran bella famiglia!
Farò tesoro di questa esperienza e sicuramente farò di tutto per
poterci essere a qualche altro incontro, per esempio a Venezia.
Lo so che finisco con l'essere molto ripetitiva ma ci tengo ancora
una volta a ringraziarLa per tutto quanto perché se ho aperto gli
occhi su certe cose guadagnando anche solo un briciolo di fiducia in
più in me stessa... è anche merito Suo!
Lara Zen
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Pensando
alla serata di Milano del 28 novembre
mi viene subito in mente la frase che ha detto
Vera Ambra non appena mi sono seduto accanto a lei:
“Finalmente le copertine hanno un viso”.
Questa osservazione credo che abbia dietro una
prassi di ricerca degli autori, non solo classica, quindi di
valutazione di scritti mandati all’associazione, ma anche attiva,
una ricerca che si muove tra i vari siti internet, in cerca di
autori, o più in generale di persone, utili ai fini
dell’associazione stessa, anche senza mai averli visti o conosciuti,
un puro passaggio di contenuti, che se validi, possono prendere
forma in un libro o un’iniziativa.
Trovo che questo metodo sia apprezzabile, non solo per il tempo che
si investe, ma anche per l’utilizzo di uno strumento moderno come
internet.
La serata di Milano è stata l’occasione per la presentazione di due
antologie, una dedicata ai cani, una ai gatti, i cui ricavi andranno
al “Gruppo Bairo di Milano” che si pone contro i
maltrattamenti e l'abbandono degli animali. Una buona iniziativa di
sensibilizzazione all’amore e al rispetto nei loro confronti,
cercando di sottolineare come essi siano prima di tutto esseri
viventi e non “oggetti” da gestire a proprio piacimento; da qui
l’importante invito della poetessa Paola Ragaglia a pensarci
bene quando ci si vuole assumere la responsabilità di adottare un
cane o un gatto.
È questo sicuramente un segno di civiltà, anche se personalmente mi
trovo d’accordo con il giornalista Beno Mignon, che ha
inserito un suo articolo nell’antologia, e che si meraviglia di come
la condizione degli animali stia man mano migliorando, mentre quella
dell’uomo, soprattutto nelle aree più povere del pianeta, ma non
solo, stia paradossalmente scemando in relazione al livello di
civiltà raggiunto dal mondo d’oggi.
Durante la serata, si sono anche alternate brevi presentazioni delle
opere pubblicate da Akkuaria, tra le quali il mio primo libro, una
raccolta di poesie dal titolo “E la luce nel colore del mare”.
Pur non conoscendo personalmente ognuno degli autori, ho avuto
comunque la sensazione di far parte di un gruppo, impegnato in
un’attività non semplice, ma efficace, di comunicazione d’idee ed
emozioni, con caratteri il più possibile contemporanei.
Per me è stata una forte emozione parlare per la prima volta davanti
ad un pubblico; inizialmente, a causa di una timidezza latente,
avrei voluto farne volentieri a meno, ma poi una volta lì mi è
sembrato tutto più semplice. Ho avuto il piacere di ascoltare
diversi autori, di prosa e di poesia, che in un certo senso mi hanno
dato coraggio nell’affrontare la presentazione del mio libro; che mi
hanno fatto pensare come la scrittura, di qualsiasi tipo, sia
un’attività a volte faticosa, ma che quasi sempre da soddisfazione.
Domenico Tringali |
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Raffaele Nobile
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Per la prima volta nella mia vita

ho avuto l’occasione alla quale più tenevo e
nella quale avevo smesso di credere: presentare io un libro scritto
da me.
Non ho saputo cosa dire. Ogni emozione mi ha abbandonato,
imprevedibilmente.
Si passa una vita ad imparare come difendersi dal dolore.
Constato ora che ci si struttura anche per difendersi dalla
felicità, per negare le emozioni.
Si ha paura, sia del dolore che della felicità. Nel dolore occorre
essere forti, nella gioia serve essere umili e nessuno vuole
esserlo, così quell’espressione dell’anima va persa.
Non volevo firmare autografi, non volevo parlare di me e del mio
libro, non volevo.
Avrei voluto essere in disparte, dentro di me, silenzioso.
Sono stato nudo, indifeso, esposto.
Sono stato sotto il giudizio: il mio.
Nella circostanza ho sentito il peso della necessità di essere
all’altezza della situazione.
Ora sono passati 5 giorni. Il mio pensiero giudicante si è quietato;
“avrei potuto fare”, “avrei potuto dire”, “avrei potuto
essere”: ora non contano più.
Da quel “non essere stato” emerge un pensiero: non è stata quella la
mia festa, il mio momento.
Questo è stato prima: il giorno in cui, fra otto diverse, ho scelto
la fotografia della copertina.
Nella calma di quel momento la gioia si è fatta brevemente sentire;
nella solitudine.
Erberto Accinni |
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Una
serata particolarmente bella
Mercoledi 28 alla libreria Archivi del 900 a Milano una serata
davvero interessante e coinvolgente.
Grazie alla “carovana“ di akkuaria
ci siamo conosciuti fra artisti, abbiamo dialogato e in pochi
minuti ci siamo detti cose profonde su di noi, attraverso i
nostri libri...
L’aria che circolava era quella calda e
partecipata che è solita fra vecchi amici, in un ritrovo dove ci
si scambiano parole e pensieri e si anima la fredda e
nebbiosa serata milanese in modo inconsueto.
Epure non ci conoscevamo prima!
C’era gente che veniva da Treviso, Da
Venezia, da Vicenza, da Salerno, da Roma, da Nocera, oltre a
poeti e scrittori milanesi che ritrovavano la gioia di stare
insieme. E ognuno esprimeva la propria ricchezza interiore, con
libertà e bellezza.
La fantasia sicula di Akkuaria, cioè di
Vera Ambra, era lo sfondo che animava tutto.
L’Italia è proprio varia, dipinta dei più
vari colori, ma io sentivo che in fondo c’era qualcosa che
ci legava tutti, pur nella assoluta diversità di età, di
interessi, di tematiche, di competenze artistiche.
E fra gatti, cani, storie di animali e di
uomini e di donne che si raccontano, si ritrova una
umanità, amichevole e calda, non facile ai cittadini di una
grande metropoli, dove c’è tutto, dalla moda al
teatro, dal cinema, alla lirica, dal jazz al
blues, alle mostre d’arte e più ne hai più ne metti, ma manca a
volte l'essenziale....
Sarà vero che siamo un popolo di eroi, di
santi, di navigatori, di inventori, di poeti?
Di queste invenzioni dovrebbero essercene
tante!
Serena Accàscina Polizzi
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