Cosa lega due persone, due donne,
quando le poche certezze della vita vengono meno? Quando la
stabilità di un lavoro, di una famiglia e della cerchia sociale che
le ha circondate negli ultimi anni svaniscono come nebbia all'alba?
Un grande cambiamento nel loro piccolo mondo le fa sprofondare
nell’ignoto.
Senza appigli si precipita, il fondo non si vede.
Ma si trovano: nel loro roteare si tendono una mano, si aggrappano a
loro stesse disperatamente, e gli sguardi, le parole assumono un
significato nuovo.
Agili dita sulle tastiere, un frenetico accodarsi di pensieri in
chat, parole libere di aggirarsi nella rete elettronica fa di loro
le attrici della loro vita, sempre più reali e meno virtuali,
circondate da fantasmi sempre più evanescenti, fantasmi che nel
fiume del tempo stanno per lasciare.
La formula della chat è stata scelta appositamente, a dimostrazione
dei tempi che cambiano e delle nuove forme di comunicazione che
possono portare l’individuo a parlare di se stesso, senza timore di
giudizio e con la libertà e la calma, che, spesso, nella frenesia
della vita, il rapporto umano diretto non ha più.
Il testo è ambientato in un’azienda del nord-est che sta iniziando
un lento processo di passaggio delle attività ad aziende esterne.
Le due protagoniste si trovano quindi, all’improvviso, in una realtà
di lavoro e quindi di vita, completamente variata rispetto alle
prospettive iniziali.
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