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I
Treni di Fernando
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Novità
Editoriali
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Guergana Radeva
Amalgrammer
Romanzo fantasy
In un rebus si trova chi legge questo racconto.
Un labirinto che si attorciglia su se stesso e che all’uscita ci regala
l’ebbrezza di sentirsi ubriachi di parole e personaggi. È una favola nera dalle tinte fosche ed è proprio una spessa foschia
quella che cala sul ricordo di ciò che hanno rappresentato per tutti noi
le favole che, con questo racconto, “risorgono e rivendicano” la loro
millenaria immobilità.
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Giuseppe
Pisasale
La Foresta Oscura
Romanzo fantasy
La Foresta Oscura, terra maledetta e
tenebrosa, luogo popolato da creature magiche e malvagie,
mondo in cui le ossessioni, i brutti ricordi, le ansie e i
segreti più intimi di ognuno sono in grado di
materializzarsi e uccidere.
Chi raggiungerà per primo il cuore della
Foresta Oscura per impossessarsi del Manoscritto di Macubia?
I mercenari comandati da un misterioso cane
nero?
Il vecchio Signore dei Draghi con i suoi
cinque potenti Draghi?
La Regina, spregevole donna con il potere
della persuasione, a cavallo della sua Donnastruzzo?
Tradimenti, enigmi, magie, presagi, profezie
scandiscono inesorabili intrecci e colpi di scena che
colorano questo fantasy innovativo, mozzafiato, in grado di
attivare nell’inconscio del lettore rimpianti, ansie,
ossessioni e segreti e farli rivivere proiettati
nell’universo di Macubia.
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recensioni & COMMENTI
sui nostri libri |
Antonio
Greco La felicità è un lungo viaggio Racconto autobiografico alla ricerca di Dio
di Vera Ambra
Antonino Greco, specializzato in scienze religiose presso
l’Università Internazionale di Urbino, è esperto della
cultura orientale in esegesi ed ermeneutica dei testi
religiosi. Spinto da sempre dall’interesse per la fenomenologia del
religioso, ripercorre attraverso un libro biografico le
tappe fondamentali di un vissuto interiore in cui
principalmente il viaggio è un costante processo di
maturazione. Il testo è anche farcito da racconti epici e mitologici che
scandiscono le varie tappe di crescita in un itinerario di
ricerca che si snoda in un crescendo di curiosità e
scoperte. Difatti tra le pagine aleggia il magico clima
dell’Oriente misterioso e attraente ma allo stesso tempo
capace di sottolineare i segni della profonda diversità dei
popoli della terra, per molti aspetti simili tra loro ma che
stentano ad assimilarsi e non solo per la diversità
culturale. vai alla
recensione |
Laura
e Federica Borderò Psicodramma di un licenziamento di Vera Ambra
Con il film "Tempi moderni" interpretato,
diretto e prodotto da Charlie Chaplin, si rimarcava
vistosamente il modo in cui i gesti ripetitivi e i
ritmi disumani e spersonalizzanti di una catena di
montaggio minavano l'esistenza di un operaio
meccanico. Era il 1936 e solo la genialità di un
grande artista poteva porre i riflettori su alcuni
punti di vista che magari al tempo facevano ridere
ma riportati al giorno d'oggi fanno riflettere molto
e soprattutto fanno cambiare punto di vista.
Quando ho letto per la prima volta il testo di
Federica e Laura la prima impressione mi ha
riportato immediatamente alla memoria alcune scene
di "Tempi Moderni" che oggi vorrei chiamarle
"Tempi precursori". Oggi, a distanza di tempo, mi chiedo che cos'è che
accomuna il film di Chaplin con il testo di Laura e
Federica?
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I racconti
dell'ex capostazione
di Anna Maria Loglisci
"Tutto
passa e cambia" (Akkuaria), così recita il titolo della
raccolta di racconti di Pippo Nasca, ex-capostazione con la
passione per la letteratura. Per chi guarda con gli occhi
dell'anima, i luoghi non sono ciò che essi appaiono, ma
assumono quel significato affettivo che i ricordi a essi
assegnano. Davanti all'autore, giunto agli anni della
maturità, sfilano vie, piazze, edifici, campagne in cui si
sono svolti quei piccoli, umili eventi della quotidianità
che formano il grande mosaico della storia.
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Trionfali
note lacerarono l'immobilità del silenzio di Maria Gerace
La sofferenza: fedele compagna del genio musicale di
Beethoven in una prosa Edizioni Akkuaria
Immaginate di essere privati dell’organo sensoriale preposto
all’espressione di ciò che vi è di più intimo in voi;
supponete, per un solo istante, di ridestarvi in una melmosa
oscurità di suoni, in un arido deserto, privi di coordinate,
smarriti, nella totale assenza di rumori. Identificatevi in
un uomo che ha donato pienamente la propria vita a una
passione, edificando per lei e intorno a lei interi mondi e
universi, ed è stato da essa tradito e abbandonato, in preda
a un logorante e perverso dolore. Chiedetevi, in questo
preciso momento, quale tormento provocherebbe in voi una
tale sottrazione! Sol Sol Sol Mi (Edizioni Akkuaria,
pp. 86, € 12,00) altro non è che l’esperienza di un incontro
inatteso di cui Vera Ambra, l’autrice, si fa tramite e
testimone.
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|
IL
CONTE E LA STREGA FRA LUGO E THIENE
Nata a Cologna Veneta (VR) ma thienese
d’adozione, Cristina Lanaro era già stata ospitata
nelle nostre pagine in occasione dell’uscita della sua prima
pubblicazione nell’ormai lontano 2006. “All’Ombra dei
Cavoli”, questo il titolo del suo primo libro, non era
un romanzo ma bensì un saggio che, citandone la copertina,
esplorava “i falsi miti della gravidanza e della
maternità” con sapida ironia.
Da allora l’attività della
scrittrice non ha conosciuto sosta pubblicando testi
appartenenti ad una grande varietà di generi, dal racconto
per l’infanzia (Il Segreto di Bianca e Samo) al romanzo
psicologico (Madre Utile, Certo) al testo teatrale (Gastone,
Stella e l’Albero di Natale).
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Il
ritrovare se stessi nella fatalità del caso
di Maria Gerace
Affrontare un ostinato nemico in una lotta del
tutto impari.
Un romanzo Edizioni Akkuaria
Con il romanzo Gabriel e il mostro (Edizioni
Akkuaria, pp. 136, € 12,00) lo scrittore
cagliaritano Vittorio Frau mette da parte lo stile
umoristico che ha contraddistinto le sue precedenti
opere per dar vita a un romanzo dal carattere
drammatico e dal sapore amaro, dando prova al
lettore della sua grande versatilità. Il libro,
vincitore nel marzo del 2009 della prima edizione
del Premio Letterario Nazionale in onore del
filosofo Fortunato Pasqualino, si presenta nella
forma di un doloroso viaggio interiore che il
tormentato Gabriel, affetto da un incurabile male e
braccato dal mostro della depressione, è costretto
ad affrontare per riaffermare se stesso.
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Novità Editoriali Saggistica
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Antonio Greco La felicità è un lungo viaggio dentro se stessi (Racconto
autobiografico)
Catanese, Antonino Greco,
presso l’Università Internazionale di Urbino si è
specializzato, in scienze religiose, esperto della cultura
orientale in esegesi ed ermeneutica dei testi religiosi.
Spinto da questo suo interesse per la fenomenologia del
religioso a verificare sul campo, e quanto più remoto,
questo, o comunque distante dalle sue personali radici;
tanto meglio! Animato dallo spirito del viaggio volto alla ricerca della
libertà interiore, tipico di certi personaggi da sempre
designati da Hermann Hesse, il suchende “il cercatore” per
designare quegli uomini che non si accontentano della
superficie delle cose ma ad ogni aspetto della vita,
vogliono andare fino in fondo e rendersi conto di se stessi.
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Vittorio
Frau
Facebook Generation
Qualche anno fa, spaventato e incuriosito dallo strano uso
che le nuove generazioni facevano del telefono cellulare, mi
impegnai in una ricerca corredata da un’attenta osservazione
dei comportamenti messi in atto da varie categorie di
persone, studio che si concluse con la pubblicazione del mio
terzo libro, Cell generation.
Ero convinto di aver individuato il limite estremo della
dabbenaggine, una specie d’innalzamento della soglia
d’imbecillità che si era spinta verso vette che credevo
irraggiungibili, ma non avevo idea di ciò che già covava
sotto le ceneri della defunta dignità umana.
Leggi tutto Reperibile anche in formato e.book
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Novità Editoriali Narrativa
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Andrea Michetti
Spuntature (Racconti)
Ciao,
mi chiamo Andrea Michetti, sono un giovane
ragazzo Numanese con l’hobby della scrittura. Scrivo
ovunque ma preferibilmente su carta e a mano,
soprattutto perché non ho mai capito come far evitare ai
softwares di scrittura digitale di prendere iniziativa. A tal riguardo come dimenticare quel giorno che vidi
comparire una graffetta parlante a bordo schermo. Fu odio a prima vista.
Esatto, nonostante l’impianto umoristico del libro, io
sono una persona fredda ed estremamente seria, ma un
giorno, mentre come al solito stavo sul divano
rileggendo le istruzioni del telecomando del televisore...
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Maria
Tripoli La casa dell'adolescenza rubata (Autobiografia)
Quando la iniziai a frequentare, per quasi due anni le sono stata
accanto con una regolarità quotidiana e a onor del vero confesso che
non mi capitò mai di cogliere un minimo segnale di sofferenze né
tantomeno di intuire la tragedia personale che lei, con apparente
serenità, viveva sotto gli occhi di tutti, eppure molte cose di lei
le avevo intuito già. Le sue opere pittoriche avevano svelato ai miei sensi il dramma di
una donna inquieta e senza voce. Ma, allora, non avevo l’esperienza giusta per comprendere al meglio
ciò che la scrittura mi svelava... sapevo di scrivere bene sol
perché al giornale ricevevo tanti bei complimenti e niente altro!
Magari, anzi sono certa, che non ero in grado di rendermi nemmeno
conto di ciò che scrivevo. Vai
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Fabio
Ognibene
Quello che rimane (Racconti)
“Guarda, ormai non c’è più niente, la nebbia è diventata
una porta chiusa. Ma qualche foglia continua a muoversi, dentro la
nebbia, dietro la porta. Qualche foglia si muove sempre”.
Fabio Ognibene abita a Bologna e ha pubblicato romanzi, racconti
e fiabe. Tra gli altri: Ancora domani, Smasher editore e Dopo il
silenzio, Arduino Sacco editore Vai
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Milly
Nale
Il silenzio delle cicale
(Romanzo)
Nell’esistenza di Aisha, bellissima
ragazza afgana, sembra non ci sia più posto per nulla.
Un terribile avvenimento ha sconvolto la
sua vita, lasciandola atterrita e priva di ogni voglia di vivere. L’incontro casuale con Michele Caroni, un uomo anziano che non sa
arrendersi alla limitatezza della sua età, sembra essere lo stimolo a
vivere e l’appoggio sperato per la propria sopravvivenza, ma è una
relazione ibrida che disgusta la stessa protagonista e alla fine anche
questo rapporto si dimostrerà un altro fallimento.
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Franco
Rainone
Fuga da Ventolandia (Romanzo)
È una sera piena di stelle quella che
segna l’incontro fra Gianni, tenente della Finanza, e quattro bellissime
creature, appena al largo del golfo di Manfredonia. Si direbbero donne,
ma hanno sei dita per mano e la pelle di una strana tonalità verde.
Vengono da Ventolandia, un pianeta lontano che presto diventerà per loro
invivibile. Chiedono ospitalità per 90 anni ai terrestri, offrendo in
cambio una tecnologia in grado di ottenere facilmente energia in forma
pulita dal sole, dal mare, dal vento e dai rifiuti. Per Gianni, che accetta di farsi portavoce di milioni di individui a lui
del tutto sconosciuti, è l’inizio di una lunga lotta contro gli egoismi
e la miopia autodistruttiva degli abitanti del proprio pianeta.
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Laura
e Federica Borderò Psicodramma di un licenziamento
Cosa lega due persone, due donne, quando le poche certezze della
vita vengono meno? Quando la stabilità di un lavoro, di una famiglia
e della cerchia sociale che le ha circondate negli ultimi anni
svaniscono come nebbia all'alba? Un grande cambiamento nel loro piccolo mondo le fa sprofondare
nell’ignoto. Senza appigli si precipita, il fondo non si vede. Ma si trovano: nel loro roteare si tendono una mano, si aggrappano a
loro stesse disperatamente, e gli sguardi, le parole assumono un
significato nuovo. Vai al sito
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Novità Editoriali
Poesia |
Venerando
Rosso
Ventidiversi (poesie)
Toccare e sentire il silenzio. Sorpresa e ascesi nella più poetica e
perversa parola… SILENZIO. Giunge per tutti il momento di ascoltare il proprio silenzio e
soffermarsi nei tanti struggimenti che trasmette questa parola. Come notte, nella profonda discesa di noi stessi, vaghiamo alla
ricerca di significati, tra riflessioni e liberazioni, ed è il
momento in cui il cuore si apre a nuovi rivelazioni. Comprendere il proprio silenzio è rendersi conto che si può viverlo
con serenità, senza patimenti; un qui e ora che si
ascolta, nel morire e rinascere attraverso la follia di un divenire
che alberga tra la vita e la morte; paradigmi del dramma in cui
l’anima del poeta è il traghettatore sublime di una interiorità
ritrovata. Vai al sito
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Gabriella
Pison Il vento si incapricciava fra i capelli
L’Autrice non manca di una certa dose di
critica e titubanza, e per certi versi di timidezza e candore,
nell’esporre la sua opera al giudizio inappellabile e imperscrutabile
del pubblico. Lei è intimamente consapevole che la poesia è una specie
di totale denudamento, e di autentica, decisissima spogliazione di
quelle sovrastrutture dell’esistenza che ci nascondono e ci proteggono,
alle quali ci siamo abituati nello scorrere del tempo, per svelare a
tutti e più ancora a noi stessi, la nostra più intima essenza.
Gabriella Pison è nata a Trieste, e tuttora vi risiede. Di
professione fa il medico. Molte delle sue liriche si trovano in svariate
antologie. È vincitrice di numerosi concorsi sia in ambito
poetico-narrativo che giornalistico; intervistata su quotidiani locali
ed emittenti estere. Vai al sito
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Annamaria Locatelli
Ombraluce
L’assoluto ci accompagna ma troppa luce abbaglia e troppa ombra acceca
Annamaria Locatelli è nata a Lodi e da quasi quarant’anni risiede a
Milano. Ha insegnato materie letterarie alla scuola media e da alcuni
anni è in pensione. Si dedica alla scrittura di poesie e di racconti da
diversi anni. Nel 2009 pubblicato la sua prima raccolta di poesie
“Fragilità”, seguita da una seconda raccolta di poesie “Soffio”.
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Antonio
Napoli
Lo scrigno di Venere
Lo scrigno di Venere è il forziere per custodire le cose
di maggior valore e pregio: sensazioni, emozioni, ricordi, rimpianti,
fantasticherie e parole che fluiscono e rifluiscono da quel centro della
vita di ognuno di noi che è l’Amore. Questa raccolta poetica apre lo scrigno per mostrare l’amore nelle sue
declinazioni tenere, gioiose, sensuali e malinconiche.
Antonio Napoli lavora nella cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra, che gestisce terreni agricoli confiscati alla
mafia nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. È responsabile delle
attività formative e dell’ufficio stampa.
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Massimo Triolo
In ritardo sulla scena
“Quel
che ho/ nel sogno l’ho posseduto;/ e quel che abitai/ mai lo colsi
alla presenza mia.” Nella poetica di Massimo Triolo vi è la cogente consapevolezza di
una visione del reale e del circostante percepito attraverso il
prisma delle proprie emozioni; e il suo mondo, quello che egli ha
dentro e vive con gli occhi della mente e dello spirito, ne
travalica i confini. È il leitmotiv, il filo che unisce la raccolta
In ritardo sulla scena, e che lascia intravedere la ricerca
nostalgica di sé e del suo universo interiore.
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SEZIONE E.BOOK AKKUARIA
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IN PRIMO PIANO
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Nasce
Giri di Bozze, l'Agenzia Letteraria che affiancherà
Akkuaria
Mi chiamo Antonella Salamone e sono la
direttrice responsabile di Giri di bozze. Vivo vedendo il
mare da una parte e una ferrovia dall'altra. A prima vista
può sembrarvi un dettaglio irrilevante, sappiate invece che
ha condizionato tutta la mia vita.
La curiosità dell'altrove, l'immaginarsi
spazi lontani percorribili e non, ha, credo, accresciuto la
mia sensibilità verso ciò che non vedo e vorrei invece
raggiungere e scoprire. Amo leggere per questo e scrivere
soprattutto, motivo che mi ha spinto a fare della mia
passione il mio lavoro.
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LE BIBLIOTECHE DI AKKUARIA
Sabato
18 aprile 2009, presso la Fondazione di Pagani Città
di Santi, Artisti e Mercanti, l'Associazione
Akkuaria inaugurava la prima Biblioteca
riservata agli "Autori Contemporanei".
Tra le tante idee e proposte di
Akkuaria, la realizzazione di spazi deputati ad
ospitare i libri degli Autori contemporanei è stato
il progetto che negli ultimi anni ha richiesto un
impegno maggiore, soprattutto economico.
Oggi, a meno di tre anni 5 nel Lazio,
1 in Toscana, 2 in Puglia, 2 in
Campania,
7 in Sicilia, e a Breve anche tre all'Estero
con la collaborazione degli Istituti di Cultura
Italiana all'Estero di Jakarta, New York, e San
Pietroburgo.
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ATTRAVERSO I VERSI
OMAGGIO A

di Antonio Magnolo
«...Comprendere un artista significa principalmente
mettersi in rapporto con la sua stessa esistenza.
Vuol dire entrare nell'universo in cui vive e
confrontarsi, ma è anche un modo per contribuire e a
dare valore al suo pensiero artistico. Pensiero che
s'accende soltanto attraversando la barriera della
dimensione reale ed entrare nel cuore di chi ha reso
visibile il mondo delle proprie emozioni, senza
perdere di vista il fatto che ognuno è legato al
proprio tempo, alla propria vita e alla propria
cultura.
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Akkuaria
presente alla 56 Fiera Internazionale del Libro di
Belgrado
Si è conclusa la 56 Fiera Internazionale del libro
di Belgrado svoltasi dal 23 al 30 ottobre. Erano
presenti più di 800 espositori, tra i quali 29
dall’estero. Per i Belgradesi la Fiera del Libro è
uno dei più grandi avvenimenti dell’anno, gli
organizzatori ogni volta tendono a migliorarla e a
perfezionarla al massimo.
Quest’anno la durata della Fiera è stata prolungata
di un giorno, l’orario della chiusura di un’ora
(dalle 10 h alle 21 h). Ogni singolo stand,
soprattutto quelli delle principali case editrici
serbe o del paese ospite, sono stati allestiti da
designer pieni di talento, raggiungendo
esteticamente e professionalmente un effetto
straordinario, quasi come si trattasse di una mostra
sull’architettura di interni. Gli espositori e i
visitatori hanno avuto 30.000 m² a loro
disposizione.
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Sul
Pisa Book Festival Souvenirs
di Beatrice Gradassa
Angolo nord del tavolo della sala, il mio portatile
abita qui accompagnato da un'allegra fila di
mucchietti di scartoffie assortite che “smazzo” di
tanto in tanto (il classico disordine ordinato
creativo del quale alcuni si disperano ed altri si
vantano). Oggi passo in rassegna “la mercanzia” per
il periodico riordino-spolvero e mi saltano in mano
i souvenir delle 24 ore trascorse al Pisa
Book Festival, piccolo ma gustosissimo assaggio di
un evento eccezionale: cataloghi, brochure,
segnalibri e libri. Pensandoci la mia porzione nord
di tavolo assomiglia un po' alle postazioni degli
espositori del Palazzo dei Congressi, certo almeno
alcune erano decisamente più ordinate, compresa la
nostra, lo stand 184 “Associazione Akkuaria”.
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Nella splendida cornice dell'antico chiostro
dei cappuccini di Quartu Sant'Elena si è tenuto un incontro
con gli autori Vittorio Frau, di Akkuaria, e Maria Mantega
(Gino Di Virgilio editore).
Gli assessori al turismo della Provincia di Cagliari e del
Comune di Quartu S. Elena hanno introdotto la serata, con un
discorso iniziale con il quale hanno portato il saluto del
Presidente della Provincia e del Sindaco della città che ci
ha ospitati.
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Incontri
d'Autore con
Ivana
Marija Vidovic e Giovanni Carta
Il 29 Marzo 2011 presso la sede di Roma
della Società Umanitaria si è tenuto un incontro con la
pianista poeta
Ivana Marija Vidovic, fondatrice e
direttrice artistica di Epidaurus (Cavtat), festival
internazionale di Musica e Arti. Un'occasione per
rinsaldare ancora una volta i rapporti
artistico-affettivi con un'artista di grande fama
internazionale, infatti nel maggio del 2010, su proposta
di Vera Ambra, Presidente dell'Associazione Akkuaria, il
Consiglio Direttivo ha deliberato la sua nomina di
Ambasciatrice della Croazia a Ivana
Marija Vidović, affidandole il compito di
essere portavoce di nostri valori etici, artistici
e culturali. Leggi tutto
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“Teatro”
e “Teatru” di Salvatore Gaglio
“Di una data cosa il dialetto
esprime il sentimento, mentre della medesima cosa la lingua
esprime il concetto”. Questa frase la scrisse tempo fa
Andrea Camilleri ed incarna perfettamente lo spirito che
pervade “Teatro” e “Teatru”, nuovo doppio lavoro editoriale,
pubblicato dalle Edizioni Akkuaria di Catania, del poeta,
drammaturgo e scrittore Salvatore Gaglio, medico di Santa
Elisabetta che da più di quarant’anni è solito dedicarsi
anche alla stesura di opere in versi e prosa, scritte sia in
dialetto che in italiano.
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I
TONI DEL GRIGIO
Incontro alla Feltrinelli di Mestre
di
Erberto Accinni
Siamo
qui per presentare il lavoro di Bruna Mainardi. È una
scrittrice esordiente, autrice di un libro che narra – sul
filo della memoria – vicende che si svolgono in un arco di
tempo che va dalla prima guerra mondiale agli anni ’70.
Storie che si intrecciano nella parte finale e che
giustificano l’intero scritto. Sul filo della memoria perché
il romanzo nasce da racconti fatti da zii, lontani cugini,
persone di famiglia.
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Sussulti
dal buio di un “Maledetto cuore”
di Gerardo Santella
Nella recensire "Maledetto cuore" di Klem D'avino e
Antonella Iannò (ed. Akkuaria), togliamo prima ai lettori una
curiosità. Il romanzo è firmato da due autori. Ma vi
chiederete come si fa a scrivere un testo in due? La
risposta ce la dà nell'introduzione Iannò, quando dice che
il suo contributo consiste nel tramutare in parole la
fantasia inventiva di D'Avino, dandole forma di storia.
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RE O REGINA di Vera Ambra di Gabriella Rossitto
L'autobiografia è un
genere letterario che il
critico letterario
francese
Philippe Lejeune ha definito come
"il racconto
retrospettivo in prosa che un individuo reale fa della
propria esistenza quando mette l'accento sulla sua vita
individuale, in particolare sulla storia della propria
personalità".
“Re o Regina” rientra appieno nel genere letterario:
l’autobiografia consente di ripercorrere la propria
esistenza per donarla agli altri, rendendo in inchiostro ciò
che è stato...
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VILLA
SMERALDO di Angelo Mattone
Alessandro Scardaci, docente di fisica e matematica, è al
suo secondo romanzo.
La regina dell’arcobaleno per le edizioni Akkuaria è
la sua prima opera, mentre
Villa Smeraldo è il suo secondo appuntamento sempre
per lo stesso editore. Il confronto tra le due opere (genn.
2008 genn. 2010) di per sé è illuminante per comprendere che
la spontaneità, per alcuni versi l’ingenuità linguistica e
semantica della prima opera raggiunge nella seconda livelli
più alti di ritmo e di comunicazione.
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Re o Regina di Vera Ambra
C'è un luogo nel mio cuore dove sono conservati i volti delle persone
che mi sono care. Qui abitano gli affetti che hanno colorato di entusiasmo e poesia la mia
vita... e a maggior ragione gli amici più cari. L'amicizia per me è una ricchezza che prevale su ogni cosa.
Con il passare degli anni mi sono resa conto di quanto sono “ricca di
amici”: niente e nessuno può scalfire questo inestimabile patrimonio.
A differenza dell'amore – che puoi perdere improvvisamente – l'affetto
sincero di un amico te lo trovi sempre accanto.
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Da
anatroccolo a cigno: l’autobiografia di Vera Ambra
di Francesco Giordano
Appare difficile avviarsi alla lettura di narrazioni autobiografiche:
almeno, per chi si chiede i motivi della lettura. Possono essere molti,
tra i quali la pura e semplice curiosità. Se poi si tratta di persone
note, lo spettro si arricchisce di multiformi aspetti. Rammentiamone
alcune, ben conosciute: L’abbuffone, note gastrobiografiche di
Ugo Tognazzi, e Il palazzo delle solitudini, storia della
principessa triste Soraya.
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